Tra manieri e borghi incantati con “Castelli d’Irpinia”

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Tina Rigione è una delle rappresentanti e fondatrici di “Castelli d’Irpinia”. Ho avuto modo di parlare con lei e farmi raccontare questo progetto che ha il merito importante di far conoscere e promuovere il nostro territorio.

I  “Castelli d’Irpinia”

“Il progetto – racconta Tina Rigione – nasce circa dieci anni dopo la visita dello scrittore Jack Ketchum al Castello di Tufo. In realtà era già venuto nel 2007. Si decise così di organizzare delle gite, inizialmente a Tufo. L’autore rimase soddisfatto della situazione che si creò in quel momento grazie anche al vino e al buon cibo”.

Così nasce il progetto “Castelli d’Irpinia” un po’ per caso e un po’ per fortuna. “Decisi, quindi, di iniziare a fare una ricerca sul territorio per chi volesse presentare i propri libri in questi luoghi. Prima la zona per presentare gli scrittori era limitata ad Avellino ma successivamente siamo riusciti a coinvolgere tutta l’Irpinia”.

“Il progetto prende in considerazione – continua – non solo i classici castelli che vediamo ma anche  borghi, parchi e ruderi di manieri. Ho iniziato a cercare alcune notizie storiche nei comuni anche per capire dove ci fossero castelli adatti”.

Il progetto “Castelli d’Irpinia” ha anche un portale web con tutte le informazioni e conta circa 8 milioni di visite. Non mancano itinerari on line e guide interattive.

“Due mesi fa è nata una guida interattiva e multimediale in italiano e in inglese, seguirà a ottobre in tedesco e a dicembre in lingua giapponese. Puntiamo sull’interattività. Ci sono video sul territorio, carte geografiche interattive dove è possibile avere le indicazioni stradali e anche percorsi interattivi per le famiglie. Cerchiamo di aiutare i bambini sia alla conoscenza dei luoghi sia a passare del tempo con i propri genitori”. Insomma, fare qualcosa di diverso usando la tecnologia.

I castelli più belli e i riscontri

Il nostro territorio è pieno di castelli e luoghi bellissimi ma tutti hanno delle preferenze. “I castelli più belli e più apprezzati sono quelli di Lauro che è quello più visitato in Irpinia. Un altro molto apprezzato è il castello di Montemiletto e quello di Grottaminarda che ha un museo e delle guide. C’è anche il castello di Zungoli che può essere visto all’esterno ma anche una parte dell’interno grazie alla disponibilità del proprietario e poi c’è il castello di Lapio”. Non possono non esserci problemi “Abbiamo la necessità di far dormire le persone e far godere al meglio la situazione. Ogni anno ci sono delle associazioni che,ovviamente, ci richiedono informazioni ed è quindi importante iniziare a dare servizi migliori”. Il progetto sin dall’inizio ha avuto riscontri positivi “è iniziato abbastanza bene – ci dice Tina Rigione – abbiamo pubblicizzato il progetto al Milano Expo, organizzato pubblicità e manifestazioni. All’inizio abbiamo cercato di sensibilizzare i sindaci che erano un po’ spaesati da questa novità ma successivamente siamo riusciti a farci conoscere e far aprire i castelli anche nelle feste e nei weekend”.

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