Meno incendi nei boschi irpini. E’ la fine di un business?

2' di lettura

In questa estate di gran caldo la buona notizia (ma incrociamo le dita), è il basso numero di incendi boschivi in provincia di Avellino.

Perché meno incendi?

Ci siamo chiesti: è merito di qualcuno? E’ aumentata la prevenzione? C’è stata una maggiore pulizia delle montagne? Siamo diventati più attenti e non inneschiamo involontariamente i roghi? E’ diminuito il numero dei piromani? Mah, forse niente di tutto questo.

Probabilmente con gli incendi non ci guadagna più nessuno. I soldi sono pochi. Le opere di rimboschimento procedono a rilento. Così come è stato drasticamente ridotto l’utilizzo di mezzi privati per gli interventi di spegnimento. E non è più così pacifico trasformare in suoli edificabili territori devastati dalle fiamme.

Il business degli incendi

In pratica: il complicato e interconnesso business legato ai boschi in fiamme sembra venuto meno. Ci sono meno interessi. Nessuno che senta quindi l’esigenza (come è accaduto spesso anche in Irpinia), di innescare fiamme da punti diversi di una collina per provocare il maggior danno possibile.

Certo sono aumentati i controlli dei carabinieri della sezione forestale. Che puniscono in primis gli autori di abbruciamenti di residui vegetali (una pratica molto in uso tra gli agricoltori). Sono già decine le denunce dall’inizio dell’estate.

Ma è soprattutto il fattore del “vantaggio economico” che ha spento gli incendiari. Criminali spesso confusi negli anni con i piromani, personaggi invece – come si legge nei dizionari – che sono spinti ad appiccare fiamme da “un impulso morboso e ossessivo”. Non agiscono cioè per fare soldi.

Camorra e roghi

Negli anni scorsi, e per lungo tempo, molti hanno ricavato vantaggi consistenti dalle continue emergenze incendi (ricordiamo la stagione delle fiamme sul Vesuvio: tutti incendi dolosi, e tante discariche abusive incenerite). In Campania spesso si è sentita la mano diretta della camorra in tanti roghi, soprattutto nel Napoletano.

Ma chi ci guadagna sono anche le aziende private che fittano mezzi (elicotteri in particolare: 5mila euro l’ora), per aiutare le autorità nelle opere di spegnimento.

Come detto c’è anche l’affaire rimboschimento, che fa gola a tanti. E che per anni è stato uno dei motori dell’emergenza senza fine.

Da un po’, la fonte s’è seccata: i privati vengono coinvolti molto di meno, sia per l’emergenza, sia per la piantumazione di nuovi alberi.

E i piromani evidentemente sono tutti guariti.

Sarebbe comunque il caso di occuparci della gestione delle montagne. Ma i soldi sembrano pochi anche per quel tipo di attività.

Negli anni scorsi, o meglio dall’inizio del nuovo millennio fino al 2016, l’estate irpina era caratterizzata sempre dalle stesse scene: roghi ovunque. Visibili, è chiaro, soprattutto la notte. Il panorama è cambiato. Speriamo che duri.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie