Irpinia, pakistano sequestrato: l’indagato resta ai domiciliari

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Il Riesame ha confermato gli arresti domiciliari per Giampiero Aufiero (difeso dall’avvocato Alberico Villani), il 26enne di Monteforte Irpino finito in un’inchiesta della Procura di Avellino su presunto giro di pizzo ai danni di un locale collegato ad alcuni cittadini pakistani. I giudici napoletani hanno confermato l’ordinanza rispetto proprio ai reati di sequestro di persona e tentata estorsione, cassandola invece per le accuse relative alla porto e detenzione abusiva di armi da fuoco e l’aggressione.

Le accuse che hanno fatto scattare l’indagine

A far scattare l’indagine la denuncia del pakistano Mohammed Waqas. Ha raccontato di essere stato sequestrato con un amico da Aufiero, che lo avrebbe costretto a salire in auto minacciandolo ripetutamente. Inoltre – secondo l’accusa – l’indagato sarebbe anche il mandante di una spedizione punitiva nei pressi del locale.

Una versione diversa l’ha resa proprio Aufiero che ha raccontato di essere stato sequestrato e picchiato da Wakas e un altro pakistano. E ha smentito categoricamente di aver mai chiesto il pizzo e aver ordinato la spedizione punitiva contro il locale.

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