Dati Istat aprile 2020: crollo del Pil, 500mila persone rinunciano a cercare lavoro

Ecco gli ultimi dati sull'economia italiana. Il 2020 si prospetta in profondo rosso.



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L’Istat pubblica le ultime stime di crescita dell’economia italiana. Sul sito ufficiale, infatti, oggi sono stati resi noti gli ultimi dati. Il 2020 non sarà per niente positivo mentre tra due anni si inizierà a recuperare anche se per tornare ai livelli pre-covid ci vorrà tempo. (Per approfondire clicca qui)

Economia in crisi: i dati Istat

L’Istituto nazionale di statistica ha pubblicato da poco le prospettive dell’andamento dell’economia italiana nei prossimi mesi. Nel documento si legge che nel 2020 è prevista una recessione del pil (Prodotto interno lordo ndr) nazionale dell’8,3 per cento. Mentre già dal 2021 la crescita dovrebbe attestarsi a +4,6 per cento.

Nell’anno corrente la caduta del Pil – afferma l’Istat – sarà determinata dalla domanda interna delle scorte che diminuirà di 7,2 punti percentuali a causa della caduta dei consumi delle famiglie e dei fornitori dei servizi internet (Internet service provider ISP ndr) che vedono una contrazione dell’8,7 per cento e per il crollo degli investimenti che segna -12,5 per cento. Il tutto a fronte di una crescita solo dell’1,6 per cento della spesa delle Amministrazioni pubbliche.

Anche la domanda estera e la variazione delle scorte dovrebbero fornire – stando ai dati Istat – un contributo negativo alla crescita (rispettivamente -0,3 punti percentuali e -0,8 per cento). L’evoluzione dell’occupazione, misurata in termini di unità lavorative annue (ULA ndr), è prevista evolversi in linea con il Pil, con una brusca riduzione nel 2020 del 9,3 per cento e una ripresa nel 2021 del 4,1 per cento. Un dato preoccupante è legato al fatto che circa 500mila persone, in questi primi 4 mesi del 2020, hanno smesso di cercare lavoro.

Su cosa si basano i dati Istat

L’Istat ha elaborato gli ultimi dati sulla scorta di quelli del primo trimestre del 2020 segnato da un profondo calo di consumi dovuto al lockdown e all’emergenza Coronavirus. Come già annunciato da tempo dagli esperti l’economia mondiale dovrà affrontare una crisi simile se non peggio a quella del 2008. L’Italia dai problemi economici di dodici anni fa non ne era ancora uscita del tutto e per gli economisti i prossimi mesi saranno un nuovo banco di prova per gli stati europei e non solo.

Anche i nuovi colossi mondiali come la Cina e gli Stati Uniti d’America hanno già subito un calo dell’economia e in particolare dell’occupazione anche se il paese di Donald Trump già sta registrando piccoli segnali di ripresa in termini di nuove assunzioni.

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