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Iva azzerata su alimenti, farmaci e trasporti: cosa cambia

Iva azzerata su alimenti, farmaci e trasporti: scendo il prezzo di pane, latte, carne, farmaci e non solo.

di The Wam

Luglio 2022

Iva azzerata su alimenti, farmaci e trasporti: una misura del governo per arginare gli effetti dell’inflazione. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Inflazione che ha raggiunto l’8% su base annua, ma che sembra destinata a crescere ancora. E quindi, insieme a interventi come la proroga del bonus 200 euro, l’esecutivo ha pensato a un provvedimento più estremo, che potrebbe consentire alle famiglie un sostanzioso risparmio.

Iva azzerata: aiutare le famiglie

L’Iva azzerata su alimenti, farmaci e trasporti, ma in genere su tutti i prodotti di largo consumo (quindi anche i libri, in particolare quelli scolastici), è più di una ipotesi. La misura stata già introdotta nel Decreto Aiuti. Potrebbe passare subito. Se poi ci si scontrasse con il parere negativo del Ministero dell’Economia e Finanze, verrà inserito nella prossima legge di Bilancio.

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La possibilità di azzerare l’Iva è stata ribadita nei giorni scorsi anche dal Ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta. Una misura indispensabile, ha dichiarato, «per le famiglie a basso reddito che a causa dell’inflazione stanno restringendo sempre di più il carrello della spesa al supermercato».

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Il ministro ha anche aggiunto che bisogna tutelare i «fringe benefit», tipo il bonus auto. Anzi, bisognerebbe estenderli, proprio per favorire il potere d’acquisto che si sta erodendo a causa di una inflazione mai così alta da decenni.

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Iva azzerata: l’ok dell’Ue

La possibilità di azzerare l’Iva è diventata molto più realistica da aprile, quando l’Ue, con una direttiva sulle aliquote, ha consentito ai Paesi dell’Unione di modificarle. Fino ad arrivare alla possibilità di azzeramento dell’imposta su alcuni prodotti che sono di più esteso consumo.

Quindi, l’Italia se vuole può farlo.

Iva azzerata per tutti

È chiaro che l’azzeramento dell’Iva non può essere fatto solo per una fetta della popolazione, quella a più basso reddito. Il vantaggio sarebbe per tutti. Ed è questo l’unico aspetto che fa riflettere il governo rispetto al provvedimento. In passato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, e il titolare del dicastero dell’Economia, Daniele Franco, hanno sostenuto che gli aiuti debbano esserci, ma selettivi, dedicati in particolare alla fascia di popolazione che ha redditi più bassi. Quella cioè che sta scontando il costo più alto dall’aumento dell’inflazione.

Iva azzerata su questi prodotti

I prodotti che potrebbero essere interessati dalla misura dell’azzeramento dell’Iva sono quelli che già usufruiscono di un’Iva agevolata.

E quindi (per riassumerne alcuni):

Iva azzerata: risorse

Le risorse per attivare questo provvedimento dovrebbero arrivare dall’extragettito che è derivato proprio dall’aumento dell’inflazione. I calcoli non sono complicati: nei primi 5 mesi dell’anno gli incassi Iva sono cresciuti del 20% rispetto allo stesso periodo del 2021. Parliamo di circa 10 miliardi.

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Iva azzerata: riforma complessiva

C’è anche sul tavolo la possibilità di attivare subito, o meglio entro l’anno, una riforma complessiva dell’Iva. Era prevista per il 2023, anticiparla al 2022 significa tagliare i prezzi. «E questo – ha dichiarato il vice ministro all’Economia, Laura Castelli – potrebbe consentire un intervento immediato contro le conseguenze dell’inflazione per i cittadini».

In alcuni settori si pensa di intervenire anche subito con la riforma dell’Iva (se non dovesse andare in porto l’azzeramento). In particolare per i beni dell’infanzia (che può essere visto come un sostegno alla famiglia e alla natalità), alle bollette o ai beni di prima necessità (e quindi alimenti, farmaci e trasporti).

«Per altri – ha aggiunto la vice ministra – è necessaria una maggiore programmazione. Come per il caso del costo del gas, dove si è già intervenuti nell’ultimo decreto Aiuti, con la riduzione dell’aliquota al 5%, per il metano utilizzato a usi industriali o per civili abitazioni».

Iva azzerata e nuovo Bonus 200 euro

Sullo sfondo resta la possibilità di un nuovo bonus 200 euro all’inizio dell’autunno. Anche questa misura è stata introdotta nel decreto Aiuti votato al Senato. Si dovrà discutere se assegnarlo a tutti (sempre con il limite dei 35mila euro) o concederlo a chi, pur avendo i requisiti di reddito, non è rientrato nell’ultima distribuzione dell’indennità.

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