Un russo a Pisa: Knaster ha comprato il club

Il Pisa, club di Serie B, ha un nuovo proprietario: il finanziere Alexander Knaster, il quale ha rilevato il 75% delle quote societarie. Resta in carica il presidente Corrado che mantiene il 25% come simbolo di continuità. Il magnate aveva provato l’acquisto della Sampdoria, ma la trattativa non si concluse.

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Nel segno del rinnovamento, ma anche della continuità, il Pisa ha trasferito il 75% delle quote della maggioranza societaria (rappresentata dalle famiglie Ricci e Paletti) al magnate americano, con cittadinanza britannica e origini russe, Alexander Knaster. Confermato il 25% delle quote del presidente Giuseppe Corrado che conserverà tutta la squadra dirigenziale che ha trasformato, in poco più di quattro anni, il Pisa in un gioiellino appetibile sul mercato finanziario internazionale.

Una svolta per il Pisa

Un’ operazione che conferisce al Pisa Sporting Club un peculiare connotato di internazionalità e una eccezionale spinta verso la crescita, l’ambizione e l’avanzamento di tutto il Sodalizio”, si legge nel comunicato della società. Parole di grande soddisfazione per la conclusione dell’operazione, da parte del presidente Corrado: “L’interesse manifestato qualche mese fa da Alexander Knaster per il Pisa e l’operazione oggi conclusasi positivamente, sono la certificazione più assoluta del valore del nostro Sodalizio”.

Diversi mesi fa il gigante Knaster ha iniziato a visionare tutti i conti e gli asset del Pisa, interessato a capire quanti e quali margini di manovra avrebbe potuto avere per entrare in società. Un percorso propiziato dal progetto di restyling dell’Arena Garibaldi, fiore all’occhiello della gestione Corrado-Paletti-Ricci, vero e proprio catalizzatore di attenzioni da parte degli investitori. Il ritardo accusato dalla società nella presentazione del Pef, adesso che il Comune ha ‘apparecchiato’ alla perfezione la tavola con la definizione della nuova variante urbanistica che vincola lo stadio al luogo in cui si trova adesso, è rimandabile proprio all’interesse di Knaster.

Il mio investimento è solo l’inizio di un percorso che accompagnerà la squadra e la società verso nuovi traguardi sportivi e non. Ho intenzione di supportare il management, coordinato dal Presidente Giuseppe Corrado, e di accompagnare la società anche nel processo di ammodernamento delle sue infrastrutture secondo la visione condivisa”, le prime parole del 61enne magnate.

Chi è il nuovo patron del Pisa

Classe 1959 nato a Mosca, Knaster dall’età di 16 anni si è trasferito negli Stati Uniti, salvo poi tornare in Russia a metà degli anni ’90, prima per dirigere le operazioni a Mosca del Credit Suisse First Boston e poi come capo dell’Alfa Bank, la più grande banca commerciale privata della Russia. Nel 2014, il suo patrimonio stimato da Forbes era pari a 2,2 miliardi di dollari, che ne facevano in quell’anno il 302esimo più ricco al mondo. Tuttavia, oggi Knaster non compare più nella lista dei miliardari di Forbes.

Nel 2005 ha fondato Pamplona Capital Management, una società di private equity di cui ancora oggi è presidente: dalla sua fondazione, Pamplona ha raccolto cinque fondi di private equity con un capitale totale impegnato 11 miliardi di dollari. Knaster, prima di acquistare il 75% delle quote del Pisa, aveva puntato anche la Sampdoria, trattativa poi sfumata.

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