La cartella esattoriale notificata a un familiare è valida?

La cartella esattoriale notificata a un familiare è valida? Deve essere convivente o meno? Basta che frequenti il destinatario? Cosa deve fare l'ufficiale giudiziario? Che grado di parentela deve avere? Una questione assai dibattuta e che è una frequente contestazione presentata davanti ai giudici. Vediamo cosa dice la legge.

4' di lettura

La cartella esattoriale notificata a un familiare è valida? La questione è dibattuta. In teoria – secondo la legge – se a ricevere l’atto esecutivo è un familiare la notifica dovrebbe essere valida. Ma non sempre è così. La norma non chiarisce del tutto se il familiare in questione debba essere solo quello convivente. E non solo.

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Cerchiamo di capirlo insieme in questo articolo.

La cartella esattoriale notificata a un familiare è valida? Cosa dice il Codice

Partendo da un punto cardine: le regole che impone il Codice di procedura civile sulla notifica degli atti giudiziari e in particolare di una cartella esattoriale.

Ebbene secondo il Codice l’ufficiale giudiziario può consegnare un atto a queste persone (con l’esclusione, ci sembra evidente, di persone che hanno meno di 14 anni o hanno evidenti incapacità):

  • persona di famiglia;
  • personale che lavora nella casa, quindi una colf o una badante;
  • se non viene notificato a casa, un addetto dell’ufficio;
  • al portiere (dell’edificio dove si trova la casa o l’ufficio della persona che deve ricevere l’atto);
  • un vicino di casa.

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La cartella esattoriale notificata a un familiare è valida? Chi sono i familiari

La questione che ci poniamo in questo articolo è: la cartella esattoriale notificata a un familiare è valida?

Esaminiamo dunque la prima delle possibilità elencate dal codice di procedura civile: «una persona di famiglia».

Capiamo prima chi si può considerare «di famiglia»:

  • i parenti;
  • gli affini (i parenti del coniuge)
  • le persone conviventi (come un/una partner).

La cartella esattoriale notificata a un familiare è valida? I requisiti dei familiari

Ma tutte queste persone devono comunque avere un requisito importante: anche se non convivono con la persona che riceve l’atto, devono comunque frequentare la sua abitazione con una certa assiduità.

Questa “condizione” è necessaria per avere una certezza: che la busta venga consegnata al destinatario.

Per cui, se la cartella esattoriale viene consegnata a un familiare che non si trova nel luogo dove il destinatario risiede o domicilia, ebbene quella notifica può essere dichiarata nulla.

La cartella esattoriale notificata a un familiare è valida? Contestare la notifica

Ma come fa l’ufficiale giudiziario a sapere se c’è un rapporto di parentela tra il destinatario e la persona che si trova di fronte o ancora, se quella persona frequenta l’abitazione di chi dovrebbe ricevere l’atto?

Non lo sa e non è tenuto a effettuare delle “indagini”. Può fidarsi delle dichiarazioni di chi riceve la cartella esattoriale. Se poi, le dichiarazioni del “familiare” non dovessero essere vere, sarà compito del destinatario contestare la notifica.

Può farlo con la «querela di falso». Contesta l’operato del pubblico ufficiale che ha consegnato l’atto.

In questo caso (la consegna della raccomandata), il pubblico ufficiale può essere:

  • l’ufficiale giudiziario;
  • il messo notificatore;
  • il postino.

La cartella esattoriale notificata a un familiare è valida? L’attestazione del pubblico ufficiale

La cartella esattoriale notificata a un familiare è valida? Sì, come abbiamo visto. Anche se non è convivente. Perché si ritiene – così dispone la legge – che quel familiare consegnerà l’atto al destinatario in un tempo adeguato. In questo caso non è necessaria la convivenza, basta ci sia tra i due una frequenza quotidiana di contatti.

È stata sollevata spesso un’altra questione per dimostrare un difetto di notifica nella consegna a un familiare del destinatario: nell’avviso di ricevimento non erano indicate le generalità di chi aveva materialmente ricevuto l’atto e la firma risultava illeggibile.

In genere però basta l’attestazione del pubblico ufficiale a garantire la correttezza della notifica, perché prima di consegnare l’atto svolge un accertamento preliminare sulla persona che ricevere la raccomandata al posto del destinatario.

La cartella esattoriale notificata a un familiare è valida? Raccomandata informativa

La cartella esattoriale notificata a un familiare è valida? Come avete notato la questione è dibattuta e sempre in bilico. Anche per questo è stato imposto a chi invia una cartella esattoriale poi notificata a un familiare del destinatario, di effettuare un nuovo invio: una raccomandata informativa, nella quale si avvisa, il contribuente che l’atto di pagamento è stato notificato a un parente.

Se quella raccomandata informativa è stata inviata è difficile ipotizzare un difetto di notifica. In caso contrario la questione resta aperta. Almeno in alcuni casi.

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