La donazione con usufrutto evita il pignoramento

La donazione con usufrutto evita il pignoramento: è uno dei sistemi più efficaci per difendere un bene dall'aggressione dei creditori. Chi dona resta di fatto in possesso del bene (con l'usufrutto) ma non risulta più proprietario. C'è anche un notevole risparmio delle tasse. Ma, come sempre, bisogna muoversi con largo anticipo rispetto a un decreto ingiuntivo o a una cartella esattoriale. Vediamo come funziona.

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La donazione con usufrutto può evitare il pignoramento, ma anche ridurre il peso delle tasse e garantire una successione tranquilla. Nel frattempo la donazione con usufrutto consente al proprietario del bene di continuare ad abitarci o anche affittarlo. Proprio come fosse il suo e per tutto il tempo che ha stabilito.

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La donazione con usufrutto: cosa tutela

La donazione con usufrutto somiglia un po’ alla cessione della nuda proprietà: la casa non è più tua ma puoi viverci e goderne per tutta la vita. Pagando anche meno tasse. E impedendo l’eventuale aggressione dei creditori.

In questo caso, e lo ricordiamo sempre, la donazione con usufrutto deve essere fatta prima che si verifichi una situazione di grave indebitamento. Se questa operazione è stata fatta cinque anni prima di un decreto ingiuntivo o una cartella esattoriale è assolutamente inattaccabile.

La donazione con usufrutto blocca qualsiasi possibile pretesa dei creditori sul patrimonio immobiliare che è stato donato.

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La donazione con usufrutto: anche soldi e dividendi

La donazione con usufrutto può anche riguardare soldi o titoli investiti. In questo caso chi ha fatto la donazione può continuare a intascare gli interessi e i dividendi.

La donazione con usufrutto consente anche di donare la nuda proprietà di un bene a una persona e , a parte, il diritto di usufrutto a un terzo.

La donazione con usufrutto: calcolo vantaggi fiscali

La donazione con usufrutto, oltre a difendere il patrimonio dall’attacco di eventuali creditori, consente di avere anche dei vantaggi fiscali. Le tasse infatti verranno pagate solo sul valore della nuda proprietà e si calcolano in base all’età dell’usufruttuario.

C’è una tabella che lo spiega:

  • 5% se il donante ha fino a 20 anni;
  • 10% se il donante ha da 21 a 30 anni;
  • 15% se il donante ha da 31 a 40 anni;
  • 20% se il donante ha da 41 a 45 anni;
  • 25% se il donante ha da 46 a 50 anni;
  • 30% se il donante ha da 51 a 53 anni;
  • 35% se il donante ha da 54 a 56 anni;
  • 40% se il donante ha da 57 a 60 anni;
  • 45% se il donante ha da 61 a 63 anni;
  • 50% se il donante ha da 64 a 66 anni;
  • 55% se il donante ha da 67 a 69 anni;
  • 60% se il donante ha da 70 a 72 anni;
  • 65% se il donante ha da 73 a 75 anni;
  • 70% se il donante ha da 76 a 78 anni;
  • 75% se il donante ha da 79 a 82 anni;
  • 80% se il donante ha da 83 a 86 anni;
  • 85% se il donante ha da 87 a 92 anni;
  • 90% se il donante ha da 93 a 99 anni.

La donazione con usufrutto: parametro età

Come è evidente il parametro principale è l’età del beneficiario: più è anziano l’usufruttuario e minore sarà la sua aspettativa di vita. Il che significa che anche il suo diritto a godere del bene decresce con l’età.

Se gli usufruttuari sono due, il calcolo viene fatto su quello più giovane.

La donazione con usufrutto prevede che il calcolo su base imponibile sia pari alla rendita catastale moltiplicata per un indice:

  • 115,6 se a essere stata donata è la prima casa
  • 126 se è una seconda casa

Si dovranno versare anche le imposte ipotecarie (2%) e catastali (1%).

La donazione con usufrutto: favorevole a chi dona

Come abbiamo visto la donazione con usufrutto è vantaggiosa per tutte e due le parti: chi riceve e chi si “libera” del bene.

Ma in particolare è favorevole al donante. Il motivo lo abbiamo già accennato:

  • anticipa la successione della nuda proprietà ai legittimi eredi;
  • non perde il diritto di godimento di quelle proprietà per tutto il resto della vita.

La donazione con usufrutto: inattaccabile

Facile intuire che il vero grande vantaggio di questo strumento è che in caso di aggressione dei creditori quei beni dati in donazione con usufrutto sono inattaccabili, perché il debitore non è più il reale proprietario.

La donazione con usufrutto è dunque uno dei tanti sistemi che possono tutelare il patrimonio immobiliare.

Bisogna come sempre, per decidere se è questo lo strumento migliore, vagliare le variabili possibili:

  • la situazione in cui versa il titolare del bene
  • da quali rischi vuole tutelarsi
  • di cosa vuole perdere il possesso

Ai creditori con la donazione con usufrutto viene esclusa la possibile pretesa sugli immobili donati.

La donazione con usufrutto consente di avere anche importanti vantaggi fiscali se viene effettuata molto prima rispetto alla successione.

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