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La pace fiscale è un flop: ora iniziano i guai

La pace fiscale è un flop: ora iniziano i guai per chi non ha rispettato le scadenze di Rottamazione e Saldo e Stralcio: più di mezzo milione di cittadini.

di The Wam

Febbraio 2022

La pace fiscale è un flop: le dilazioni, le agevolazione, la riduzione di parte dei debiti, l’azzeramento di interessi, sanzioni e aggio non sono bastati ai tanti contribuenti che hanno aderito alla Rottamazione o al saldo e Stralcio. (Scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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C’è un buco da 2,5 miliardi di euro. Entro dicembre avrebbero dovuto essere versate altre sei rate.

Non è andata bene. In tanti non hanno rispettato le scadenze.

La pace fiscale è un flop: chi ha pagato e chi no

I numeri parlano chiaro:

gli italiani che avrebbero dovuto pagare le rate sono 1,3 milioni;

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La pace fiscale è un flop: 4 morosi su 10

Ovvero: 4 morosi su 10 non hanno rispettato gli impegni assunti quando hanno aderito alla Rottamazione o al Saldo e Stralcio.

E ora? Beh, ora sono guai. I debitori dovranno tornare ai versamenti ordinari, senza nessuno degli sconti previsti dalla Pace fiscale.

Ma significa anche che il Tesoro si ritrova con un buco in cassa, per il biennio 2021 e 2022, di 2 miliardi e 450 milioni. Un bel po’ di soldi.

Il motivo dei mancati pagamenti può essere attribuito alla crisi causata dalla pandemia. Ma era stata proprio questa necessità a spingere il governo a promuovere la Pace fiscale.

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La pace fiscale è un flop: decadenza dal beneficio

Ora cosa potrebbe accadere? Come detto, in assenza di un nuovo intervento dell’esecutivo è prevista la decadenza dal beneficio, con l’obbligo di versare le tasse arretrate. Ma con l’aggravante di dover pagare anche tutti gli interessi, le sanzioni e l’aggio.

La pace fiscale è un flop: rottamazione quater?

Una parte consistente del governo (a partire dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega) sarebbe propensa a offrire una nuova chance a chi non è riuscito a rispettare le scadenze. Come? Con una Rottamazione quater che comprenda anche i ruoli del 2018 e 2019 precedentemente esclusi dalle sanatorie.

Al momento, comunque, questa è solo una possibilità perché anche una misura di quel tipo ha costi importanti, circa un miliardo di euro. In questo momento il governo non ha a disposizione quella cifra.

Comunque sia nell’ultima legge di Bilancio (quella che è stata siglata alla fine del 2021), la Commissione Finanze e Lavoro del Senato ha approvato un ordine del giorno che impegna il governo a inserire nella prossima manovra la rateizzazione fino al 31 dicembre del 2022 per i versamenti previsto con la rottamazione ter e il saldo e stralcio.

Si vedrà, la situazione è comunque complicata. Il governo non si aspettava di ritrovarsi di fronte a un buco di 2 miliardi e mezzo.

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La pace fiscale è un flop: chi ha pagato

Ma ci sono anche 700mila contribuenti che hanno versato nei termini tutte le rate previste per il 2022. Ovviamente non hanno ancora finito con gli arretrati, ma non sono decaduti dall’agevolazione.. La prossima scadenza è fissata per il 28 febbraio.

Le altre scadenze sono previste per fine maggio, luglio e novembre.

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La pace fiscale è un flop: addio tregua fiscale

Si va verso la normalizzazione dopo un’emergenza sanitaria lunga due anni. Normalizzazione significa anche ripresa a pieno regime dell’attività di riscossione dell’Agenzia delle Entrate.

E sul punto di essere inviate ci sono milioni di nuove cartelle esattoriali rimaste bloccate in questi 24 mesi.

L’Agenzia ha iniziano a inviarle in numero ridotto, proprio per non gravare in modo insostenibile su tante famiglie (molte ancora in difficoltà per le conseguenze delle restrizioni adottate per contenere la pandemia). Con la fine dell’emergenza è destinata a terminare anche la tregua.

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