Gay, l’app che “guarisce”: e c’è chi ci crede…

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Se siete gay, non vi preoccupate: si può guarire. Non solo in una clinica specializzata e con trattamenti al limite di Arancia Meccanica (in Usa sono assai diffuse). Basta un’app, scaricabile su Android (Apple ha deciso di farne a meno): Living Hope Ministries, prodotta in America da un gruppo ultracristiano e già operativa su almeno due milioni di smartphone.

Il gay è un peccatore vizioso

Così, mentre da noi divampa la polemica per l’ennesima perla sotto forma di titolo di Libero: “Calano Pil e fatturato ma aumentano i gay”, siamo andati a sbirciare tra le recensioni dell’applicazione. E con sorpresa abbiamo scoperto che molti sono davvero convinti di due cose.

Il titolo sui gay gratuitamente e gravemente omofobico di LIbero
Il titolo di Libero, un’altra perla…

La prima. Il gay è un peccatore da portare (o trascinare) sulla retta via, ma pure un malato – o meglio una sorta di alcolizzato -: ha bisogno di affetto, e non si deve avere vergogna di stargli troppo accanto (non è contagioso).

La seconda. E’ utile per uscire dal tunnel dell’omosessualità una preghierina e il conforto di Nostro Signore.

C’è chi scrive: “Questa è un’ottima app, non c’è nulla di offensivo: si cerca di condividere l’amore di Dio senza compromettere la sua santità”. Quindi: basta l’amore di Dio per “salvare” i gay, ma non esagerate, si potrebbe compromettere la santità del Padreterno.

Per qualcuno i gay non meritano diritti civili: sono peccatori e viziosi

Ma i gay meritano diritti civili?

C’è anche chi si pone una domanda: “E’ un’app biblica per l’amore del cielo. Da quando la Bibbia è cattiva, così come dicono quelli che scelgono di dormire con membri dello stesso sesso?” A voi risulta che i gay, tutti i gay, stiano dicendo che le Sacre Scritture – in particolare il nuovo Testamento – siano roba cattiva?

La difesa dell’app è a tutto campo per chi invece afferma: “La brigata Lbgt si sta di nuovo sollevando in forze contro quest’app: l’ennesima tempesta per nulla”.

Poi c’è il lapidario: l’omosessualità è peccato, uomini e donne sono diversi. E il “ringraziante”: “Grazie per gli insegnamenti, se qualcuno si ritiene offeso ha un problema di salute mentale”.

L'app che invita i gay a pentirsi, pregare e guarire non piace a tanti (chiaro), e vengono definirti "persone malvagie"

Contro questa app solo persone malvagie

C’è anche il “giustificante”: “Dire che non dovresti commettere peccato non è come dire odio quelli che peccano”. Il presunto libertario: “Se sei a favore dei gay, puoi anche essere contro”. Il credente: “Non ho nulla contro l’omosessualità, ma se la Bibbia dice che è peccato, beh, allora è peccato”. Il musulmano: “Credo in Allah, e credo che questa app dica cose giuste”.

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C’è chi scrive: “Bella app, ma è sotto l’attacco di persone malvagie”.E c’è il profetico: “Chi pensa male di questa app ha bisogno di Dio”. Chi sentenzia: “Assurdo quanta gente pensi che essere gay non è peccato”. Segue l’allarmato: “I gay stanno andando troppo lontano”. E un altro biblico: “C’era Adamo ed Eva, non Adamo e Steve”. E un altro ancora: “Dio salva anche i sodomiti”. E il fustigatore: “Ai gay? Basterebbero dieci colpi di frusta”. Il difensore dei diritti civili: “Ma perché i gay hanno diritti civili?”. Il guarito: “Una volta ero gay, ora non lo sono più”. E l’indignato: “L’estremista gay vuole negare agli altri la libertà di scelta”.

Per i gay serve l'esorcista che neutralizzi il demone omosessuale...
Omosessualità, serve l’esorcista?

Gli omosessuali sono viziosi da recuperare

Per giudicare l’app l’abbiamo scaricata. E’ tecnicamente ben fatta. E non si parla solo di omosessualità, anche se è l’argomento forte. Ma ci sono anche brani della Bibbia in podcast, sermoni e tutto il corollario previsto da una app ultracristiana. Non si dice esplicitamente che i gay siano da ricovero, ma se si dichiara – e ripetutamente – che oltre a essere peccatori (come qualsiasi altro buon eterosessuale), sono anche dei viziosi (in quanto vittime di un vizio), il passaggio alla redenzione forzata è assai breve.

Ho scaricato l'app, ma sono ancora gay

L’ho scaricata, ma sono rimasto gay

Naturalmente tra i commenti ce ne sono anche tanti contrari. Ve ne riportiamo alcuni e volutamente ironici, altri molto meno: “Questa app mi ha fatto diventare gay”. “La app promuove odio e denigrazione”. “Incoraggia a sottoporsi a terapie di conversione”. “Le condizioni imposte spingono tanti giovani al suicidio”. “Ma Gesù ha mai detto qualcosa contro i gay?”. “Essere gay o bi non è una malattia”. “Una lunga raccolta di spazzatura”. “Solo una parola: disgustosa”. “Questa app è per gli adoratori di Satana”. “Promuove il disprezzo di sé citando la Bibbia”. “Una app divertente che sollecita i giochi nei bagni dei ragazzi”. E infine: “L’ho scaricata, ma sono ancora gay”.

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