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Lavoratore invalido e giorni di malattia: come funziona

Lavoratore invalido e giorni di malattia: come funziona e quando si rischia il licenziamento per aver superato il limite previsto dal contratto?

di The Wam

Maggio 2022

Lavoratore invalido e giorni di malattia: per chi ha una disabilità è previsto un periodo di comporto, oltre il quale scatta il licenziamento. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Vediamo come funziona questa normativa per le persone che usufruiscono anche di una serie di agevolazioni, permessi e congedi, concessi proprio in virtù delle particolari condizioni di salute.

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Lavoratore invalido e giorni di malattia: congedo invalidi

Come sapete i lavoratori con una riduzione della capacità lavorativa (riconosciuta dalle commissioni medico legali dell’Inps) superiore al 50% può usufruire ogni anno di un congedo straordinario retribuito per non più di 30 giorni (anche frazionati). Ma solo per svolgere delle cure che sono collegate alla patologia o alla menomazione di cui soffre.

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Per poter beneficiare del congedo per invalidi, i lavoratori dipendenti hanno l’obbligo di consegnare al datore di lavoro una domanda. Deve essere allegata la richiesta di un medico (convenzionato con il servizio sanitario) dal quale si evidenzia la necessità della cura e il legame con la patologia che ha portato al riconoscimento dell’invalidità.

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Lavoratore invalido e giorni di malattia: tetto massimo

Questi 30 giorni non rientrano nel periodo di comporto, non incidono dunque sul tetto massimo di assenze per malattia oltre il quale il licenziamento è giustificato. In questo periodo di congedo i giorni di lavoro sono retribuiti come durante le assenze per malattia.

Oltre agli invalidi (riconosciuti) questo congedo è un diritto anche per i lavoratori che soffrono di patologie tumorali. La procedura per richiederlo è la stessa.

Lavoro e invalidità: incentivi per chi assume un lavoratore disabile

Naturalmente il lavoratore con invalidità oltre a questi 30 giorni di congedo ha diritto ad assentarsi per malattia proprio come tutti gli altri lavoratori. E come per tutti gli altri dipendenti la malattia deve essere certificata dal medico curante.

Lavoratore invalido e giorni di malattia: visita fiscale

A differenza degli altri lavoratori, chi ha una invalidità riconosciuta, non deve rispettare le fasce orarie di reperibilità per la visita fiscale. Ancora di più se l’assenza per malattia è strettamente connesse alla patologia (o alla menomazione) che ha portato al riconoscimento di una invalidità pari o superiore al 67%.

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Per certificare che la malattia e collegata all’invalidità basta barrare una casella corrispondente nel certificato (poi vedremo come sia importante questa operazione).

Lavoratore invalido e giorni di malattia: licenziamento

Esclusi i 30 giorni di congedo, le altre assenze per malattia del lavoratore con disabilità rientrano nel periodo di comporto, anche se sono collegate alla patologia invalidante. Il che significa che se le assenze superano una determinata soglia (i limiti variano a seconda del contratto collettivo nazionale di lavoro), si può essere licenziati.

Lo hanno confermato anche delle recenti sentenze della Cassazione.

I giudici hanno ritenuto rilevante la tutela del lavoratore con disabilità, ma c’è anche da salvaguardare gli interessi del datore di lavoro, che comunque richiede una prestazione lavorativa che si riveli utile per la sua azienda.

Lavoratore invalido e giorni di malattia: interessi complessivi

Ma non solo: una difesa senza se e senza ma degli interessi del dipendente con disabilità si ripercuote inevitabilmente sul potere del datore di lavoro. E questo può essere causa di uno squilibrio nei rapporti che non ha conseguenze positive.

Lavoro e invalidità, il nuovo collocamento mirato

C’è da dire comunque che la tutela dei lavoratori disabili viene già amplificata negli stessi contratti collettivi. Già la possibilità di spuntare le assenze collegate alla patologia invalidante causa un calcolo diverso nei giorni di comporto. Ma quando le patologie sono così gravi da richiedere delle terapie salvavita (si pensi alla chemioterapia, ma è solo uno dei tanti esempi possibili), quei giorni di assenza sono esclusi dal calcolo complessivo dei giorni di assenza per malattia.

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