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Lavoratori precoci e lavori usuranti, pensione prima: esempi

Pensione per lavoratori precoci e lavori usuranti: requisiti, modalità di accesso e tutto ciò che c'è da sapere su queste due misure previdenziali anticipate.

di Carmine Roca

Marzo 2023

Pensione per lavoratori precoci e lavori usuranti: come funzionano le due misure previdenziali anticipate? Ne parliamo in questo approfondimento (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Pensione per lavoratori precoci e lavori usuranti: requisiti

La pensione per lavoratori precoci e lavori usuranti sono due delle possibilità a disposizione dei lavoratori e delle lavoratrici, per poter anticipare l’uscita dal mondo del lavoro.

La pensione per lavoratori precoci scatta a prescindere dall’età anagrafica, ma a patto che si siano versati 41 anni di contributi, di cui uno prima del compimento dei 19 anni di età.

Inoltre Quota 41 (così è chiamata questa misura) è accessibile soltanto ad alcune tipologie di lavoratori: disoccupati, caregiver, invalidi almeno al 74%, impiegati in mansioni gravose o usuranti.

Per quanto riguarda la pensione per lavori usuranti, invece, questa spetta a coloro che svolgono lavori in contesti difficili (ad alte o a basse temperature, al chiuso, ad altezze elevate o nelle cave e nelle miniere) o che effettuano un determinato numero di turni di notte.

Segue il sistema delle quote ed è possibile accedervi con un minimo di 35 anni di contributi al compimento dei 61 anni e 7 mesi di età.

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Pensione per lavoratori precoci e lavori usuranti: cos’è Quota 41?

Entriamo nel dettaglio della pensione per lavoratori precoci e lavori usuranti, spiegando i requisiti d’accesso a Quota 41.

Quota 41 per lavoratori precoci è dedicata a coloro che hanno iniziato a lavorare in giovane età. Chi ha versato il primo anno di contributi prima dei 19 anni di età e, in totale, ha maturato un’anzianità contributiva di 41 anni, può accedere alla pensione.

Ma attenzione: come spiegato in apertura, Quota 41 non è accessibile a tutti, ma soltanto ai lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’AGO, presso la Gestione Separata dell’INPS o alle forme sostitutive dell’AGO, in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, appartenenti a queste categorie:

I requisiti rimarranno in vigore almeno fino al 31 dicembre 2026. La decorrenza del primo assegno di pensione scatta dopo 3 mesi dalla maturazione del requisito contributivo.

Chi accede a Quota 41 per lavoratori precoci non può lavorare, né da dipendente, né da autonomo, almeno fino a quando non maturerà i requisiti contributivi per la pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne).

Prima di riprendere a lavorare, dunque, gli uomini dovranno attendere almeno un anno e 10 mesi, mentre le donne soltanto 10 mesi.

Pensione per lavoratori precoci e lavori usuranti
Pensione per lavoratori precoci e lavori usuranti: in foto un operai a lavoro.

Pensione per lavoratori precoci e lavori usuranti: quali sono i lavori usuranti?

Proseguendo il nostro discorso sulla pensione per lavoratori precoci e lavori usuranti, passiamo alla pensione per lavori usuranti, questa scatta con un minimo di 35 anni di contributi e con almeno 61 anni e 7 mesi di età (Quota 97,7).

Questa tipologia di pensione anticipata segue il sistema delle quote. Si distinguono diverse quote, in base alla categoria del lavoratore e ai turni di notte effettuati:

I lavoratori notturni impiegati dalle 72 alle 77 notti all’anno, possono andare in pensione in questo modo:

Infine, i lavoratori notturni impiegati dalle 64 alle 71 notti all’anno possono accedere alla pensione in questo modo:

Il beneficio pensionistico è concesso a condizione che l’attività usurante sia stata svolta per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di lavoro o per almeno metà della vita lavorativa complessiva. Ai sensi del decreto legislativo numero 67 del 2011, i lavori usuranti nel 2023 sono:

Abbiamo visto le caratteristiche della pensione per lavoratori precoci e lavori usuranti. Ecco gli articoli preferiti dagli utenti sulle pensioni:

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