I lavoratori senza Green pass risarciranno l’azienda

I lavoratori senza Green pass risarciranno l'azienda: lo ha stabilito una circolare inviata da Confindustria a tutti gli associati. Gli industriali scelgono la linea dura per chi con la sua assenza causa dei danni alla produzione. Ma non solo: i lavoratori dovranno anche comunicare con largo anticipo i giorni in cui resteranno assenti.

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I lavoratori senza Green pass potrebbero risarcire l’azienda se il loro comportamento ha causato danni. Lo dicono le circolari inviate da Confindustria a tutti gli associati. Una linea durissima, resa nota a pochi giorni dall’entrata in vigore dell’obbligo di certificato verde per chi va al lavoro (nel pubblico e nel privato).

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Non basta dunque l’assenza ingiustificata per i lavoratori senza Green pass, con la conseguente sospensione dello stipendio. Certo, non è previsto il licenziamento. Ma gli industriali hanno aggiunto l’altro carico da 90: chi causa danni perché ha rifiutato il vaccino, paghi.

I lavoratori senza Green pass incidono sull’azienda

Per Confindustria il Green pass «è essenziale per evitare il blocco delle attività e il mancato possesso del certificato rischia di incidere sulla vita aziendale oltre che sulla posizione dei singoli lavoratori».

Per questi motivi l’associazione degli industriali ritiene «che ogni comportamento che dovesse arrecare danno all’impresa, ricadendo negativamente sull’organizzazione o sulla possibilità per l’azienda di far fronte ai propri obblighi contrattuali, legittima in ogni caso la reazione aziendale sul piano della richiesta di risarcimento dei danni».

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I lavoratori senza Green pass: perché devono risarcire

Per dirla semplice: se in una impresa l’assenza di tre dipendenti che non hanno il Green pass costringe l’azienda a rinunciare a una commessa o ritardare una consegna, può agire con una richiesta di risarcimento danni nei confronti dei dipendenti non vaccinati.

E quindi, niente lavoro, niente stipendio, e possibile risarcimento del danno.

Ma senza essere licenziati…

I lavoratori senza Green pass: linea dura degli industriali

A pochi giorni dall’entrata in vigore del Green pass obbligatorio per i lavoratori del pubblico e del privato, gli industriali non vogliono sentire ragioni. Chi causa problemi, paga.

Nella circolare di Confindustria vengono anche esposti alcuni esempi di danni che potrebbero essere causati dall’assenza ingiustificata di lavoratori senza Green pass.

Eccone alcuni:

  • l’assenza dei lavoratori senza green pass che operano negli impianti di sicurezza potrebbe provocare la chiusura di interi reparti produttivi;
  • l’assenza di dipendenti ad alta specializzazione potrebbe causare dei ritardi nella consegna di commesse, con una conseguenza inevitabile: l’azienda dovrebbe pagare delle gravose penali;
  • i lavoratori senza Green pass non potrebbero essere mandati in trasferta;
  • ci potrebbero essere problemi per l’assenza di quei lavoratori senza Green pass che erano stati chiamati per un solo progetto.

I lavoratori senza Green pass: comunicazione preventiva

Documenti dello stesso tenore sono stati inviati anche ai dipendenti. Si mette in evidenza che «il lavoratore senza Green pass non può essere licenziato, ma si aggiunge che «l’azienda si riserva di valutare le eventuali conseguenze negative delle scelte personali sull’organizzazione del lavoro e sull’attività produttiva».

C’è anche un altro obbligo per i lavoratori senza Green pass: dovranno comunicare ai responsabili aziendali i periodi che non saranno in possesso del certificato verde.

«Il possesso del Green pass valido o la sua mancanza – spiegano gli industriali – possono incidere profondamente sulle scelte organizzative dell’azienda». E quindi sapere subito su chi si può contare e chi no in modo tempestivo può consentire una programmazione adeguata e tempestiva per le attività produttive».

Gli industriali invitano i lavoratori a comunicare ogni settimana al proprio responsabile (con una email) eventuali periodi nei quali non saranno in possesso del Green pass. Ma per alcune aziende quella comunicazione potrebbe essere fornita anche con maggiore anticipo, dipende dalle esigenze di produzione.

I lavoratori senza Green pass: le sanzioni

Le sanzioni scatteranno nei confronti dei lavoratori senza Green pass che non effettueranno la comunicazione preventiva. Saranno sottoposti ai normali controlli ai tornelli o comunque all’ingresso in azienda. E solo dopo, chi risulterà privo del certificato verde, sarà sottoposto alle sanzioni previste: da 600 a 1500 euro di multa, oltre alla perdita della retribuzione fino a quando non avrà un certificato verde valido e la sospensione dello stipendio.

In questo caso, per non aver comunicato di essere senza Green pass potrebbero scattare delle sanzioni disciplinari.

Una questione non da poco. Sono ancora milioni i lavoratori senza Green pass.

Dal 15 ottobre per tanti di loro andare in azienda sarà molto più complicato.

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