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Assegno di inclusione marzo in arrivo: lavorazioni

Scopri quando inizieranno lavorazioni e pagamenti dell'Assegno di inclusione a marzo 2024.

di The Wam

Marzo 2024

Stanno per iniziare le lavorazioni legate al pagamento dell’Assegno di inclusione previsto dal 27 marzo 2024. In questo articolo scoprirai tutte le prossime date di pagamento dell’ADI, cosa fare se la tua domanda è sospesa o respinta e quando compilare il modello ADI-Com esteso. (scopri le ultime notizie sul Rdc e sui bonus attivi in italia. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quando arriva il pagamento dell’Assegno di inclusione di marzo 2024?

Le lavorazioni dell’Assegno di inclusione sono previste fra il 25 e il 26 marzo 2024 e i pagamenti dal 27 marzo 2024 per chi ha ricevuto il sussidio a febbraio.Ecco le date di pagamento dell’ADI fino a luglio 2024:

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Come controllare il saldo dell’Assegno di inclusione?

Il saldo dell’Assegno di inclusione si può controllare in qualsiasi ufficio postale, rivolgendosi a un operatore, da uno sportello ATM o chiamando il numero 0645266888 di Poste.

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Se utilizzi il numero telefonico, una voce registrata risponderà: “è possibile verificare il saldo e la lista dei movimenti della carta reddito di cittadinanza e della carta di inclusione inserendo il numero della sua carta e il pin tramite gli ATM postamat presenti negli uffici postali”.

La voce chiederà se si vuole controllare il saldo della Carta Acquisti. Se procederai, verrà spedito sul tuo cellulare un messaggio con il saldo dell’Assegno di inclusione. Quando leggerai questo articolo, l’errore tecnico potrebbe essere stato risolto.

Perché la domanda di Assegno di inclusione è ancora acquisita o sospesa?

Dal 27 febbraio 2024 l’INPS fornisce i motivi per i quali ha respinto alcune domande di Assegno di inclusione. Per le domande sospese, se ci sono certificazioni che degli enti devono verificare, si può aspettare fino a 60 giorni dalla comunicazione dell’INPS per valutare i documenti forniti dall’utente.

Le tempistiche di pagamento dell’Assegno di inclusione sono state fornite messaggio INPS n. 25/2024. Queste previsioni, purtroppo, sono state disattese per molti beneficiari.

Cosa fare se ho la domanda di Assegno di inclusione respinta

La domanda dell’Assegno di inclusione viene respinta dall’INPS se uno o più requisiti economici, lavorativi o legati alla residenza non vengono rispettati da chi fa domanda del sussidio o da un suo familiare.

Nella tabella di seguito vengono elencati alcuni dei motivi comuni di esclusione e viene spiegato cosa puoi fare caso per caso. Altri chiarimenti li trovi nel video in basso.

Motivi per i quali la domanda è stata respintaCosa fare?
Controlli preliminari hanno evidenziato dati non concordanti nell’Isee con le informazioni dell’Inps o di altre banche dati come quelle dei ComuniVerificare e correggere i dati forniti nella domanda e nell’Isee per assicurarsi che corrispondano alle informazioni a disposizione dell’INPS
Residenza non conforme nelle registrazioni comunali o mancanza della residenza in Italia per i tempi richiestiVerificare i dati di residenza forniti siano esatti. Chi non risiede in Italia da cinque anni, di cui due continuativi, non può richiedere l’Assegno di inclusione 
Errori nei dati anagraficiPresentare un nuovo Isee correggendo eventuali errori nei dati anagrafici. 
Cittadinanza non in linea con i requisiti per l’Adi: in caso di cittadini di paesi europei o di loro familiariAssicurarsi aver fornito documenti che attestano il diritto di soggiorno, il diritto di soggiorno permanente o lo status di protezione internazionale.
Possesso di beni durevoli non ammessi (autoveicoli e motoveicoli oltre una certa cilindrata e data di immatricolazione, navi e altre imbarcazioni). Per esempio qualcuno in famiglia ha intestato un autoveicolo di cilindrata superiore a 1600 cc o un motoveicolo di cilindrata superiore a 250 cc immatricolati nei 36 mesi precedenti alla domandaCorreggere i dati se si è trattato di errore.
Isee o reddito familiare superiore alla soglia prevista. Per esempio nella scala di equivalenza non si conteggiano familiari maggiorenni considerati occupabili.Presentare un ISEE aggiornato con i dati corretti se vi sono stati errori nell’inserimento dei dati
Omissione della dichiarazione dell’attività lavorativaCompilare e presentare il modello Adi-Com esteso, se l’attività lavorativa di chi ha fatto domanda o di un suo familiare è iniziata dopo la domanda di Assegno di inclusione, aggiornando le informazioni sull’attività lavorativa. Se l’attività lavorativa è iniziata dopo la domanda di Assegno di inclusione va compilato il modello Adi-Com ridotto.
Dimissioni volontarie di un familiare non comunicate all’INPSAssicurarsi che le informazioni comunicate siano corrette
Composizione del nucleo familiare non conforme ai requisiti (assenza di minori, ultrasessantenni, persone con disabilità o in svantaggio)Fornire documentazione aggiuntiva che attesti la presenza nel nucleo familiare di minori, ultrasessantenni, persone con disabilità o in condizione di svantaggio
Motivi per i quali la domanda di Assegno di inclusione è stata respinta e cosa fare

Assegno di inclusione e mutuo: l’INPS sblocca i pagamenti da marzo 2024

Entro fine marzo 2024 i beneficiari dell’Assegno di inclusione potranno pagare il mutuo con un bonifico. Se hai richiesto più carte, una per ogni maggiorenne considerato nella scala di equivalenza, verranno abilitate tutte per il bonifico. L’INPS verificherà l’ISEE dei beneficiari dell ADI per accertare la presenza del mutuo sull’abitazione principale.

Come pagare il mutuo con l’ADI

I beneficiari dell’Assegno di inclusione possono fare un bonifico per pagare la rata mensile del mutuo. I bonifici, con la carta dell’ADI, sono ammessi anche per pagare l’affitto.

Scarica il messaggio dell’INPS 1090 del 14 marzo 2024.

ADI e ISEE 2024: cosa cambia da marzo 2024

Da marzo, l’INPS controllerà la presenza dell’ISEE 2024 per i beneficiari dell’Assegno di inclusione. Chi non ha rinnovato l’ISEE (ISEE 2024) vedrà sospendersi il pagamento fino al rinnovo.

Modello ADI-com Esteso: Cosa Devi Sapere

Dal 18 marzo, ogni adulto all’interno della famiglia può sottoscrivere il modello ADI-com esteso. In questo modo si potrà comunicare all’INPS l’inizio di una nuova attività lavorativa, un carico di cura non segnalato in precedenza o la variazione di alcuni requisiti legati all’Assegno di inclusione, come il patrimonio mobiliare o immobiliare.

Il modello esteso serve anche per richiedere una scheda per ogni adulto nella famiglia conteggiato all’interno della scala di equivalenza, includendo persone con disabilità o con figli minori a carico.

FAQ

Quando sarà pagato l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione verrà pagato dal 27 marzo 2024 per chi lo ha già ricevuto a febbraio 2024.

Quando sarà pubblicato l’esito delle domande dell’Assegno di inclusione?

L’esito delle domande di Assegno di inclusione presentate a marzo potrebbe arrivare entro il 15 aprile 2024.

Quali sono i requisiti per ricevere l’Assegno di inclusione?

L’Assegno di inclusione spetta alle famiglie che hanno al loro interno:

Per richiedere all’Assegno di inclusione si devono soddisfare anche dei requisiti economici, di cittadinanza, residenza e soggiorno.

Requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno

Requisiti economici e patrimoniali

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