Case popolari: ecco chi paga i lavori nell’abitazione

Chi paga i lavori nelle case popolari. Scopri chi è tenuto a pagare le spese dei lavori nelle case popolari, caso per caso.

Immacolata Duni è un'avvocato e copywriter, specializzata in welfare.
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6' di lettura

Chi paga i lavori nelle case popolari. Scopri nell’approfondimento chi è tenuto a pagare le spese dei lavori nelle case popolari, caso per caso. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Chi paga i lavori nelle case popolari: le spese che è tenuto a pagare l’ente proprietario

L’ente proprietario delle case popolari (sia esso ex Istituto Case Popolari, sia esso il Comune o la Regione) non sono mai responsabili delle spese di manutenzione ordinaria.

Non sono tenuti nemmeno a pagare le spese di manutenzione straordinaria, a meno che non abbiano aderito al cosiddetto Condominio di Gestione.

Se l’Ente proprietario degli immobili non vi partecipa, gli oneri e le spese decise dall’assemblea dei condomini, siano essi straordinari o ordinari, devono essere ripartiti solo tra gli inquilini.

Secondo la giurisprudenza, in particolare la sentenza n. 756 della Corte di Appello di Lecce, del 2016, non è l’Istituto Case Popolari o l’Ente Pubblico che ha emanato il bando a dover pagare le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria degli alloggi popolari, decise in assemblea condominiale.

Le spese devono essere sostenute, dunque, dagli inquilini.

Secondo la vicenda oggetto della sentenza citata sopra, la ditta che aveva fatto i lavori in un condominio, non ottenendo il pagamento delle somme, aveva pignorato il conto dell’Istituto Case Popolari.

Quest’ultimo si era opposto, ritenendo che la ditta fosse in realtà priva di titolo esecutivo nei suoi confronti, ma dovesse rivolgere il pignoramento al condominio, in persona dell’amministratore in carica.

L’opposizione è stata accolta dal tribunale ordinario e dalla Corte d’Appello.

Le spese di gestione sono a carico dei singoli assegnatari, così come le spese per le opere di manutenzione ordinaria e straordinaria e dei servizi.

Nessun obbligo grava invece sull‘ente proprietario.

ATTENZIONE: ti consigliamo di consultare i bandi locali per approfondire l’argomento e venire a conoscenza delle spese che toccano a te inquilino o all’Ente proprietario, perché le cose possono variare da comune a comune.

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Luigi Melacarne

Chi paga i lavori nelle case popolari: le spese che è tenuto a pagare l’inquilino

L’inquilino delle case popolari, invece, è tenuto a pagare ogni spesa che riguardi i lavori ordinari o straordinari.

A meno che l’Ente proprietario non partecipi al Condominio di gestione. In questo caso, sarà l’Ente a pagare le spese per i lavori di manutenzione straordinaria.

Ma questa è l’unica eccezione. Se questa non si realizza, sarà sempre l’inquilino a pagare le spese per i lavori ordinari e straordinari.

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Case popolari: ecco chi paga i lavori nell'abitazione
Case popolari: ecco chi paga i lavori nell’abitazione. In foto un palazzo.

Chi paga i lavori nelle case popolari: chi paga il condominio

Nel 2020 il Tribunale di Reggio Calabria ha affrontato la questione del mancato pagamento delle spese condominiali da parte dell’inquilino di un alloggio popolare.

Nel caso specifico ci si è domandati se la responsabilità delle spese condominiali, in caso di morosità, sia da dividere tra l’inquilino e il Comune, quale proprietario dell’immobile.

La sentenza di primo grado ha condannato anche il Comune alle spese condominiali insolute, ma il Comune ha impugnato la sentenza, affermando che è il conduttore dell’alloggio popolare a dover pagare.

Secondo la legislazione regionale della Calabria è il conduttore a dover versare al condominio le spese ed è lui a dover pagare eventuali more e interessi. L’amministratore può quindi agire direttamente nei suoi per il recupero in caso di inadempimento o morosità.

I giudici hanno stabilito, però, che la legge regionale non può prevalere sulla disciplina nazionale e che, di conseguenza, una volta tentata, senza esito positivo, l’azione di recupero degli oneri condominiali nei confronti dell’inquilino, il Comune è tenuto a pagare.

Qui trovi tutti i dettagli.

Chi paga i lavori nelle case popolari: quando puoi essere sfrattato

Lo sfratto esecutivo dalla casa popolare può verificarsi per due motivi:

  • scadenza del contratto;
  • per morosità, ovvero per mancato pagamento del canone di locazione.

Nel primo caso, la risoluzione può avvenire per scadenza naturale del contratto o perché una delle parti decide di rescindere il contratto entro i termini stabiliti dalla locazione.

Nel secondo caso, lo sfratto avviene per i seguenti motivi:

  • mancato pagamento anche di una sola mensilità;
  • ritardo nel pagamento di almeno venti giorni;
  • mancato versamento delle spese condominiali entro 60 giorni dalla richiesta di pagamento e se la somma è maggiore di due mensilità di locazione.

Il locatario insolvente può adottare due tecniche per allungare i tempi dello sfratto e continuare a stare nella casa per un po’.

  • Può farsi seguire da un avvocato e fare opposizione allo sfratto, vantando dei vizi procedurali, per esempio. In questo modo lo sfratto diventerà esecutivo solo a fine processo;
  • Può chiedere al giudice competente di usufruire del cosiddetto termine di grazia. Questo periodo consiste in 90 giorni durante i quali devono essere pagati gli arretrati e il canone mensile.

Terminato il periodo di grazia senza che il debito sia stato saldato, il giudice comunica la data ufficiale dello sfratto.

Non c’è modo per evitare lo sfratto per finita locazione, cioè per scadenza del contratto. Invece, lo sfratto per morosità può essere evitato pagando gli arretrati.

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