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Lavoro e invalidità: orario ridotto per lavoratore disabile

Lavoro e invalidità: orario ridotto per lavoratore disabile, è possibile? Non sempre, anzi, vediamo quando e come.

di The Wam

Giugno 2022

Lavoro e invalidità, orario ridotto per lavoratore disabile: vediamo in questo articoli quali sono i diritti del dipendente con invalidità riconosciuta. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Ci chiediamo in particolare se e quando il dipendente con una riduzione della capacità lavorativa riconosciuta ha diritto a tutele e agevolazioni e nel caso quali sono i requisiti necessari e le norme di riferimento.

Una prima risposta è semplice: la Legge 104 del 92. E infatti l’articolo 33 di questa normativa prevede che un lavoratore con disabilità grave (articolo 3, comma 3 della 104) abbia diritto a usufruire, alternativamente:

Scopri la pagina dedicata all’invalidità civile e ai diritti e le agevolazioni collegati.

Lavoro e invalidità: nessuna tutela

Ebbene, oltre questa legge che riduce l’orario di lavoro per persone che hanno una disabilità grave (certificata dalle commissioni mediche) non ci sono altre possibilità.

Per dirla meglio: i lavoratori disabili che non hanno avuto il riconoscimento dell’handicap grave con la legge 104 non hanno diritto a specifici benefici rispetto all’orario di lavoro.

Il che significa:

Da questo punto di visto non c’è dunque nessuna tutela o agevolazione.

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Lavoro e invalidità: orario di lavoro

L’orario di lavoro viene così definito nel decreto legislativo numero 66 del 2003: «Qualsiasi periodo in cui il dipendente sia al lavoro, a disposizione del datore di lavoro e nell’esercizio delle sue attività e delle sue funzioni».

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Solo nei contratti collettivi nazionale di lavoro è possibile riscontrare delle diverse durate e modalità di svolgimento dell’attività lavorativa.

Lavoro e invalidità: nessuna legge specifica

Nessuna tutela o agevolazione per il lavoratore invalido, dunque. Non ci sono delle leggi specifiche, come accennato, che prevedano delle riduzioni o degli esoneri (come dal lavoro notturno a da particolari turnazioni).

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Lavoro e invalidità: due eccezioni

Queste agevolazioni sono possibili solo se indicate in maniera chiare dalle commissioni mediche che valutano l’invalidità o l’handicap o dal medico competente che si occupa di sorveglianza sanitaria in base alle leggi sulla tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro (articolo 41 del decreto legislativo numero 81 del 2008). In particolare se viene prescritta la non idoneità al lavoro notturno o allo svolgimento dei turni.

Nel secondo caso la sorveglianza sanitaria comprende:

Lavoro e invalidità: collocamento mirato

C’è anche un’altra eccezione. L’esenzione del lavoratore invalido dal lavoro notturno o dalle turnazioni potrebbe essere richiesto esplicitamente prima dell’assunzione o specificato nella convenzione tra il datore di lavoro e i responsabili del collocamento mirato.

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Nel secondo caso, il collocamento mirato, c’è già una preliminare valutazione delle capacità lavorative delle persone con disabilità e quindi eventuali difficoltà sia per le turnazioni, sia per i lavori notturni viene evidenziata in anticipo.

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Del resto l’obiettivo dichiarato del collocamento mirato per persone con disabilità è proprio quello di valutare i posti di lavoro, le forme di sostegno e gli eventuali problemi che sono collegati agli strumenti dell’attività lavorativa e ai rapporti con i colleghi e l’ambiente dove si svolge il lavoro.

Durante questa analisi “mirata” si sceglie una attività che si ritiene confacente alla persona invalida e alle sua capacità di lavoro.

Se non ci sono preclusioni per la turnazione e il lavoro notturno, il lavoratore con disabilità non avrà diritto ad alcun esonero (come del resto alla riduzione dell’orario di lavoro).

Lavoro e invalidità: contratti collettivi

È anche vero che in alcuni contratti collettivi, soprattutto nel pubblico impiego, è prevista una maggiore attenzione per l’organizzazione del lavoro nei riguardi dei lavoratori che hanno uno svantaggio personale, sociale e familiare.

Solo alcuni contratti: quindi è meglio informarsi per sapere cosa prevede il contratto di riferimento.

Lavoro e invalidità: legge 104

E dunque, concludendo, le agevolazioni per l’orario di lavoro e le turnazioni notturne, spettano di diritto solo ai dipendenti che rientrano nell’ambito dell’articolo 3, comma 3 della legge 104 (su invaliditàediritti.it trovi la guida completa).

Vediamo nel dettaglio a chi spettano questi permessi:

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