Le chewing-gum diventano sculture. Di protesta…

5' di lettura

Se dicessero innovazione, la risposta sarebbe Maurizio Savini. Artista contemporaneo la cui arte è completamente fuori dagli schemi artistici tradizionali. Vi starete sicuramente chiedendo il perché. Beh, fatevi un giro al Palazzo Fruscione di Salerno e poi mi darete ragione. Cosa c’è? Una mostra d’arte contemporanea – con ingresso libero – interamente dedicata alle sue sculture del tutto insolite e fuori da qualsiasi immaginazione, attraverso le quali l’artista romano racconta una società all’insegna della globalizzazione e imbevuta di consumismo, corruzione. In particolare, la società del neocapitalsimo. Una vera denuncia sociale. Un grido di protesta. Grido lanciato con un materiale dal colore pop per definizione: quello della Big Bubble. Ed ecco formatosi il contemporaneo in chiave pop. Si, sculture realizzate esclusivamente con chewing-gum, lavorato su legno e fiberglass per resistere al tempo. Geniale è dir poco, quasi banale. Ma la forza risiede soprattutto nel messaggio trasmesso all’osservatore. Significato sottile, da leggere tra le righe: le cose semplici sono le più belle. E non è un luogo comune.

Lo stendino di chewing gum con le bandiere

La Big Bubble: arma contro il consumismo

Savini realizza le sue sculture con ciò che dopo essere masticato, si butta per poi scomparire, almeno fin quando non si ritrovi fastidiosamente appiccicato alla scarpa.  Invece l’artista lo rende immutabile nel tempo, riutilizzabile. Senza fare sprechi, senza consumare inutilmente. La trasformazione di un oggetto simbolo del consumismo e del capitalismo in uno strumento anti-capitalista, un nuovo destino diverso da quello per cui è stato creato. E così un chewing-gum si fa arte, un’arte di protesta e denuncia che non si avvale solo di sculture, ma anche di cartelli con messaggi densissimi di significato.

“There’s no Planet B”, “Non c’è più tempo”, “Am I next?”, “Revolution is a woman”: frasi d’impatto, crude, che facilmente riassumono le varie realtà che ci circondano. L’idea di contemporaneo nelle opere di Savini – in esposizione dal 15 dicembre  fino allla fine di gennaio – non è una concezione ben definita. È più corretto parlare di sfumature del contemporaneo per identificarla. Si tratta di un contemporaneo in linea con il tempo, con il momento e dunque in continuo mutamento, proprio come un chewingum, malleabile, dinamico e purtroppo effimero.

Un minaccioso coccodrillo rosa

Le sculture di gomma

E le sculture, sono un qualcosa di straordinario. Provare per credere. Trasmettono emozioni forti, contraddittorie. Provocazione, desiderio, tensioni e conflitti. Tra le sculture e le installazioni, distribuite su vari piani del Palazzo Fruscione, c’è anche l’opera dal titolo “La sindrome di Pilato”: esprime con  tenerezza la durezza della società. Rappresenta un uomo in giacca e cravatta intento a lavare in una tinozza la bandiera dell’Italia. Forse per stenderla, chissà.

Leggi anche: da Londra la chewing gum art di Ben Wilson

Nell’altra sala troviamo appunto uno stendino di finti rovi aguzzi in chewingum, sulla quale sono appese varie bandiere, pesanti, cariche di colore, quasi ammassate, ed in contrasto con la luminosità e la leggerezza della struttura reggente. Concetto che ritroviamo anche in “Zar”, scultura di 89x89x125, che ritrae un Putin danzante, completamente in bianco e in rosso. Significato di sfida? Chissà. Ci sono molti altri soggetti. Anche animali, come asini, conigli (in particolare, l’opera “resurrection” che probabilmente ipotatizza una possibile resurrezione del Paese dall’ingordigia), coccodrilli; le sculture di oggetti inanimati tuttavia rimangono la punta di diamante di questa mostra, come “Ombra e luce cadono insieme” (120x120x100), titolo pungente, in contrapposizione con la scultura “Resurrection” che rappresenta un coniglio dagli occhi di ghiaccio.

La strana danza di Putin

Chewing gum per tutti

Nelle sale dove gli artefatti in chewing gum sono esposti, predomina un forte odore di Big Bubble. Inebriante. Odore che rimanda ai tempi spensierati dell’infanzia. Dunque, la mostra “saviniana” non è solo pensiero, denuncia, lotta, protesta. Ma anche emozioni, ricordi, leggerezza. Fa riflettere sui nostri tempi quasi con distacco, un distacco che è solo di facciata.

Mariagrazia osserva da vicino una scultura da “masticare” (foto Anita Vena)

E’ inevitabile dire che l’esposizione delle sculture di gomma è adatta a tutti, a qualsiasi fascia d’età. Ai bimbi per l’odore di Big Bubble e le installazioni, sculture del tutto fuori dalla norma non possono che incuriosirli e provare a far capir loro nozioni e concetti – quali il consumismo, il capitalismo – che probabilmente non avrebbero mai inteso realmente. E ai grandi, perché possano trarre da questi “segnali”, la voglia e la capacità di lottare, andare avanti. Senza fermarsi. Con i piedi per terra e “lo sguardo dritto e aperto nel futuro”, come canterebbe Pierangelo Bertoli.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su Google | Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie