Le ecomafie e il business illegale delle buste di plastica

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L’Italia è stato il primo paese dell’Unione Europea a mettere al bando i sacchetti di plastica con una legge innovativa approvata nel 2006 ed entrata in vigore cinque anni dopo. Una legge che ha consentito di ridurre il numero degli shopper usa e getta del 55%, ma non è ancora abbastanza. Il settore è diventato terreno d’azione anche delle ecomafie, che inquinano il mercato legale e impongono i loro prodotti in plastica tradizionale soprattutto negli esercizi commerciali al dettaglio o nei mercati rionali, con una nuova forma di pizzo. Un mercato nero che danneggia chi produce correttamente bioplastiche compostabili e disincentiva gli investimenti nel settore. Il tutto con gravi danni per l’ambiente. Il contributo di ognuno di noi è fondamentale per invertire questa tendenza. Per questo Legambiente promuove la campagna “Io sono legale”, per combattere il racket degli shopper illegali, per fornire ai cittadini tutti gli strumenti necessari per fare la cosa giusta: riconoscere i sacchetti legali biodegradabili e compostabili, contrastare l’illegalità denunciando alle autorità competenti i sacchetti perla spesa di plastica ancora in circolazione.

La campagna ha coinvolto più di mille studenti campani,che hanno partecipato a un percorso di formazione in classe e hanno visitato lo stabilimento di ReMaPlast di Sarno, dove le shopper in Mater-Bi vengono prodotte. Inoltre, sono stati realizzati degli info point nei maggiori mercati di Salerno, Benevento, Avellino e Napoli. E a Natale si ricomincia: a Benevento in Piazza risorgimento il prossimo 19 dicembre, mentre il 22 l’appuntamento è ad Avellino al mercato che si tiene nel piazzale dello stadio “Partenio”.

Cosa posso fare io: per fare la spesa preferisci le sporte riutilizzabili; se non hai la sporta riutilizzabile richiedi sacchetti compostabili legali e denuncia l’illegalità ai vigili urbani; riusa i sacchetti biodegradabili e compostabili per la raccolta differenziata dell’umido organico.

Sono oltre un milione i sacchetti illegali sequestrati nell’ultimo anno solo in provincia di Salerno. Un dato che, seppur sottostimato e che tiene conto solo delle maggiori operazioni rese pubbliche dalle forze dell’ordine, offre un’idea del business degli shopper illegali che circolano spesso indisturbati nel nostro paese. I numeri di questa “filiera nera” sono impressionanti: circa la metà dei sacchetti in circolazione,secondo le stime di Legambiente, sono ancora illegali: 40 mila tonnellate di plastica, una perdita perla filiera legale dei veri shopper bio pari a 160 milioni di euro, 30 solo per evasione
fiscale.

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