Le mance saranno tassate: la decisione della Cassazione

Le mance saranno tassate: la decisione della Cassazione che ha ritenuto le donazioni dei clienti parte integrante del reddito da lavoro di un dipendente. E quindi camerieri, facchini, dipendenti di strutture ricettive, dovranno dichiarare al Fisco anche queste entrate.

4' di lettura

Le mance saranno tassate. Sono finite sotto la scure del Fisco. E quindi quelle donazioni che i clienti lasciano nei ristoranti, locali o alberghi dovranno essere dichiarate. Lo ha stabilito una sentenza, emessa dalla Corte di Cassazione e depositata nei giorni scorsi.

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Una sentenza che ha inevitabilmente acceso il dibattito.

Le mance saranno tassate: cosa hanno deciso i giudici

Ma cosa ha deciso l’Alta Corte, qual è il passaggio che lascia intendere che anche le mance saranno tassate?

Eccolo: «Le erogazioni liberali percepite dal lavoratore dipendente, in relazione alla propria attività lavorativa, tra cui le cosiddette mance, sono soggette a tassazione».

Beh, chiaro, sintetico, preciso. E senza possibilità di equivoco.

Le categoria di lavoratori che arrotondano lo stipendio sono tante. Non solo i camerieri, gli addetti degli alberghi o i facchini.

Per i magistrati quelle mance sono parte dello stipendio e quindi non possono essere intascate senza essere dichiarate al fisco.

Mance che – è giusto ricordarlo – soprattutto nelle strutture di lusso costituiscono una parte consistente dello stipendio. A volte sono più alte dello stipendio (o quasi).

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Le mance saranno tassate: le motivazioni

Ma come è arrivata a questa conclusione la Cassazione?

I magistrati, citando l’articolo 51 del Testo Unico delle imposte sui redditi, ritengono si debba prevedere un’idea più estesa di reddito da lavoro dipendente. Una estensione che quindi va oltre la busta paga.

Nella sentenza si legge infatti: «Il reddito di lavoro dipendente è costituito da tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro».

Le mance, appunto. Ma i giudici sono andati anche oltre: «Sono redditi di lavoro dipendente quelli che derivano da rapporti aventi per oggetto la prestazione di lavoro, con qualsiasi qualifica, alle dipendenze e sotto la direzione di altri, compreso il lavoro a domicilio quando è considerato dipendente secondo le norme della legislazione sul lavoro».

Le mance saranno tassate: il caso del dipendente sardo

Ma come si ‘è arrivati a questa decisione? Qual è stato il procedimento che ha poi causato l’emissione di questa pronuncia?

Tutto è iniziato da un ricorso presentato dall’Agenzia delle Entrate nei confronti di una decisione della Commissione tributaria regionale della Sardegna.

La questione riguardava il capo ricevimento di un hotel a 5 stelle della Costa Smeralda. In un solo anno questo dipendente ha guadagnato 84mila euro di mance.

Non esattamente spicciolo.

Le mance saranno tassate: la denuncia dell’Agenzia

L’Agenzia delle Entrate ha sostenuto che quelle entrate dovevano essere dichiarate e tassate.

Il dipendente non ha ritenuto fosse dovuto alcunché all’Agenzia. È così scattata la denuncia per evasione fiscale.

Ne è nato l’inevitabile contenzioso. I giudici della Commissione regionale hanno dato ragione al dipendente. Per i magistrati sardi le donazioni dei turisti non possono essere tassate.

Il motivo? Arrivano direttamente dai clienti e non c’è alcun intervento del datore di lavoro. Per cui, questa la conclusione, non possono ritenersi parte del reddito da lavoro dipendente.

Le mance saranno tassate: sono un’entrata da lavoro

La Cassazione, come abbiamo visto, è di parere completamente diverso.

L’Alta Corte ritiene che le mance siano da considerare un’entrata «sulla cui percezione il dipendente può fare, per sua comune esperienza, ragionevole, se non certo affidamento».

Cosa vuol dire? Che il dipendente dell’hotel a 5 Stelle se ha ottenuto quelle mance è solo esclusivamente perché era un dipendente della struttura. E quindi è innegabile il collegamento tra le donazioni e il lavoro.

Le mance saranno tassate: i croupier già le pagano

Questo, di fatto, comporta la tassazione di quelle elargizioni.

Nella sentenza i magistrati hanno ricordato cosa prevede la norma per mance incassate dai croupier nei casinò: la deduzione forfettaria del 25% delle donazioni dei clienti. E ritenuto che era giusto allargare l’obbligo della tassazione anche per altre categorie di lavoratori.

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