Le sanzioni previste quando si paga in contanti

Le sanzioni previste quando si paga in contanti. Arrivano a fino a 50.000 euro e dal prossimo primo gennaio il limite per i contanti è di 1.000 euro. Tutti i casi previsti, le differenze, le eccezioni. Un passaggio ritenuto essenziale per contrastare l'evasione, ma anche per assecondare una innovazione ormai in atto da tempo.

4' di lettura

Le sanzioni previste quando si paga in contanti. La guerra al denaro contante è inizia da diversi anni, tra alti e bassi, ma sta subendo una netta accelerazione, al punto che in molti ritengono non lontana la fine o la drastica riduzione dell’uso di banconote e monete, sostituite in toto dai pagamenti digitali.

Per accelerare la trasformazione sono state previste sanzioni quando si paga in contanti e in determinate occasioni. Senza dimenticare che nell’ultimo 730 alla voce detrazioni, si possono aggiungere solo le spese sostenute con pagamenti tracciabili, e quindi senza contante.

Le sanzioni previste quando si paga in contanti non sono motivate solo da una spinta all’innovazione legata alla diffusione sempre più massiccia dei sistemi digitali. La ragione principale che sta indirizzando i governi in questa direzione è anche il contrasto all’evasione fiscale.

Con tutte le spese tracciate difficile aggirare i controlli del fisco.

Ma stavamo parlando delle sanzioni previste quando si paga in contanti.

Il limite per il pagamento in contanti

Ora come sapete il limite per i pagamenti in contanti è di 2.000 euro. E sarà così fino al primo gennaio del prossimo anno.

Nel 2022 scatterà una ulteriore riduzione con il limite che scenderà a 1.000 (come era stato stabilito nel 2015 fa prima che venisse ripristinata la soglia dei 3.000).

Da gennaio saranno ridotte le sanzioni minime. Passeranno prima a 2.000 e poi a 1.000 euro.

Le regole per evitare le sanzioni previste quando si paga in contanti

Ma quali sono le regole per evitare le sanzioni previste quando si paga in contanti?

Dunque, è previsto dal primo gennaio 2022 il divieto di trasferire denaro contante e titoli al portatore (sia in euro, sia in valuta estera), tra soggetti diversi, persone fisiche o giuridiche, quando la somma è pari o superiore a 1.000 (oggi è 2.000).

In pratica potrete pagare in contanti fino a 999,99 euro.

Pagamenti frazionati: non funziona

Il trasferimento superiore a quel limite è vietato anche se viene effettuato con più pagamenti inferiori alla soglia (invece di 2.100, tre da 700), che appiano frazionati proprio per aggirare le norme.

Come bisognerà pagare cifre superiori alla soglia limite per non incorrere nelle sanzioni previste quando si paga in contanti? Beh, semplice e lo potete immaginare: si paga tramite banche, Poste Italiane, istituti di moneta elettronica e istituti di pagamento.

Tutto tracciabile, quindi.

Previsto il pagamento misto, ma…

Ma si possono evitare le sanzioni previste per chi paga in contanti se una parte della somma si versa in banconote e una in assegni?

Il pagamento misto è previsto. Ma una condizione: che il trasferimento in contanti sia comunque inferiore alla soglia prevista dalla legge (2.000 euro oggi, 1.000 dal primo gennaio 2022). Oltre quelle cifre è necessario utilizzare strumenti tracciabili.

Per quanto riguarda invece i prelievi e i versamenti, non esiste alcun limite per i contanti. Il motivo è evidente, queste operazioni non si configurano come un trasferimento di denaro tra soggetti diversi.

Le sanzioni previste quando si paga in contanti

Queste sono le sanzioni previste quando si paga in contanti superando le soglie limite.

  • Dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021: da 2.000 a 50.000 euro
  • dal primo gennaio 2022: da 1.000 a 50.000

Come abbiamo visto sono stati ritoccate al ribasso le sanzioni minime.

Tra chi non è previsto il pagamento in contanti

Ma quali sono le entità giuridiche diverse tra le quali non è consentito un trasferimento di denaro contante superiore ai limiti:

  • due società
  • tra il socio e la società di cui questi fa parte
  • società controllata e società controllante
  • legale rappresentate e socio
  • due società con lo stesso amministratore
  • una ditta individuale e una società

Sanzioni per chi paga e per chi riceve il contante

Le violazioni non colpiscono solo chi ha pagato in contanti una cifra superiore al limite consentito, ma anche ha intascato il denaro. Entrambi hanno contribuito a eludere la legge.

Non c’è invece violazione se il trasferimento di contante superi il limiti in virtù della somma di diverse transazioni autonome (come singoli pagamenti in casse distinte). O quando c’è un accordo preventivo tra le parti, come per un pagamento a rate.

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