Le tasse più assurde in Italia che siamo costretti a pagare

Le tasse più assurde in Italia e che siamo costretti a pagare, da quella sul tricolore a quella sui gradini, sui ballatoi, la tassa sulle tasse e sulle flatulenze. Senza dimenticare le tasse sulle centrali nucleari (che non ci sono) e quella sulle paludi da bonificare (del 1904!)

6' di lettura

Le tasse più assurde in Italia, da quella sull’ombra a quella sull’aria, da quella sul tricolore a quella sui gradini. Per non parlare di un capolavoro di stampo Ue: la tassa sulle flautolenze delle mucche.

Ma torniamo a noi e alle tasse più assurde in Italia. Ci sono pochi Pesi al mondo che possono vantare una collezione così imponente e insensata di tributi. Nella prossima riforma fiscale il governo si è impegnato ad azzerare (o quasi) l’imposizione di questi microbalzelli, che oltre ad avere un costo aggiuntivo per i cittadini, rendono zero (o quasi) allo Stato e costituiscono un ostacolo grave per il lavoro dell’Agenzia delle Entrate.

Sono cioè quasi tutte tasse inutili, fastidiose, costose (per lo Stato e i cittadini), anacronistiche e senza senso. Eppure ci sono. E si spera da anni sulla riforma fiscale che verrà per toglierle da mezzo. Ad oggi tutti i tentativi di semplificazione fiscale non sono riusciti nell’impresa. Chissà ora.

Resta un dato: queste microtasse contribuiscono a far salire la tassazione in Italia al 43,5%. Eliminandone solo il 25% si ridurrebbe la pressione fiscale sotto il 40%. E lo Stato ci guadagnerebbe pure.

Ma ora andiamo a vedere le tasse più assurde in Italia. Almeno alcune.

Tassa sui gradini

Deve essere pagata da tutti i proprietari di case che hanno i gradini d’ingresso su una strada pubblica.

Tassa sull’ombra

Questa è tra le più note e oggettivamente paradossali. Dunque: se la sporgenza della tenda esterna di un locale provoca l’ombra sul marciapiede, ebbene il titolare dell’esercizio commerciale deve pagare l’imposta per l’occupazione di suolo pubblico…

La tassa sui ballatoi

Questa è opera del comune di Agrigento che l’ha imposta nel 2008. Deve essere pagata – chissà perché – dai condomini che hanno i ballatoi rivolti sulla strada pubblica.

Tassa sui funghi

Questa è arcinota, è un’imposta di bollo sui permessi per raccogliere i funghi. Ergo: se passeggiate in campagna e trovate dei funghi non dovreste raccoglierli se prima non pagate la tassa…

Tassa sul tricolore

Questa è sconcertante. Soprattutto in questi giorni di campionato Europeo. Chi espone la bandiera italiana deve pagare una tassa sulla pubblicità. Un signore di Desio si è visto richiedere un importo di 280 euro per avere esposto fuori dal suo albergo la bandiera dell’Unione Europea e quella italiana.

Tassa sui cani

Alcuni Enti locali hanno deciso di istituire nuovamente la tassa sul possesso dei cani. Una imposta che divenne obbligatoria nel 1931. La tassa consiste nel pagamento di un corrispettivo annuale per il possesso di ogni singolo cane custodito che varia dai 20 euro ai 50. Il costo dipende della taglia dell’animale.

Tassa sugli sposi

Alcuni enti locali hanno previsto il pagamento di un corrispettivo per consentirei matrimoni in comune. A Roma per sposarsi in Campidoglio nel week-end bisogna pagare 200 euro nei festivi e150 euro nei giorni feriali. C’è un comune campano, Sorrento, che intasca dalla tassa sugli sposi 6 milioni l’anno.

Tassa sulle centrali fantasma

Nella nostra bolletta elettrica si paga anche un fondo per un premio ai Comuni che ospitano centrali nucleari: un euro ogni 5000 kwh.

Direte, ci può stare. Ma al momento in Italia non ci sono centrali nucleari e difficilmente ci saranno in futuro. E comunque non prima di 10 anni. Comunque paghiamo…

Ai primi posti tra le tasse più assurde in Italia.

Tassa sul morto

Non c’è scampo per le tasse, neppure con la morte. Bisogna infatti pagare una tassa anche per il certificato di constatazione di decesso rilasciato dall’ufficiale sanitario dell’Asl. 35 euro più un euro di bollettino postale.

Tassa sull’aria

L’imposta di fabbricazione sul gas di petrolio liquefatto miscelato ad aria

Tassa sullo studente

Lo studente universitario è tenuto ha pagare un’imposta regionale per il diritto allo studio universitario.

Tassa sulla benzina dell’Abissinia

Una accisa sulla benzina pagata per finanziare la campagna di Abissinia. Dello stesso tipo c’è anche l’accisa per la crisi di Suez, per il disastro del Vajont, per l’alluvione di Firenze, per il terremoto in Belice e per quello del Friuli e via continuando…

La tassa sulla disoccupazione

Si tassa pure la disoccupazione. O meglio è l’imposta che bisogna pagare per partecipare ai concorsi pubblici. In un paese senza lavoro anche questa è nella top ten tra le tasse più assurde in Italia.

Tassa sulle paludi

È stata istituita nel 1904 – non proprio ieri – da un regio decreto che prevedeva il pagamento di un contributo per la bonifica delle paludi per trasformarle in terre coltivabili. La paghiamo ancora.

Tassa sugli sfratti

Per i processi di esecuzione immobiliare si paga un contributo dovuto è pari ad euro 220. Per gli altri processi esecutivi lo stesso importo è ridotto della metà.

Tassa sui debiti

Chi ha debiti deve farne altri per pagare le tasse che gravano sui debiti. O meglio, c’è l’imposta ipotecaria su trascrizione, iscrizione, rinnovazione e annotazione eseguite nei pubblici registri immobiliari (le conservatorie dei registri immobiliari), a seguito di atti di compravendita, donazione, successione, iscrizioni ipotecarie e costituzione di usufrutto o altri diritti.

Tassa sulle tasse

Vi sembra impossibile? E come la definireste l’Iva che bisogna pagare sulla tassa dei rifiuti. In pratica è stato stabilito che anche la spazzatura ha il valore aggiuntivo.

Ma di tasse assurde in Italia ce ne sono anche tante altre, una collezione inesauribile, come quella sul trasporto aereo delle sedie a rotelle, le tasse sul feretro, sui tumuli e i lumini, sui frigoriferi, la musica nei bar, sulle invenzioni e così via.

Per concludere ricordiamo una tassa imposta dall’Ue, che colpisce le flatulenze delle mucche. Il motivo lo comprendiamo, i gas prodotti dalle mucche incidono in modo importante sulla produzione di gas serra. Ma insomma… Comunque, per la cronaca, la tassa sulle scoregge costa agli allevatori danesi 100 euro ad animale.

Tra le tasse più assurde in Italia anche una Europea, così per non farci mancare nulla.

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