Dossier Legambiente. Avellino è inquinata, poco verde e con poche isole pedonali

2' di lettura

Legambiente e Ambiente Italia hanno pubblicato il rapporto numero 26 sugli ecosistemi urbani. Un report sulla qualità ambientale delle città italiane. A partire da ambiente, aria, acqua, mobilità e rifiuti.

Nel fattore ambiente siano considerati le energie alternative, il verde urbano, la presenza di alberi e di isole pedonali. 

Avellino si posiziona al 65esimo posto della classifica generale. E’ la seconda città in Campania per ecosistemi urbani. Meglio del capoluogo irpino solo Benevento, 47esima.

Avellino, allarme pm10

L’indagine condotta da Legambiente sottolinea il pessimo risultato della città sotto il profilo delle emissioni. E si sapeva. Infatti, il capoluogo irpino, è in fondo alla classifica (101 su 104), per emissioni di PM10 e al 90esimo per l’ozono disperso nell’aria. Dati conosciuti e sui quali al momento non si intravedono soluzioni.

Pessimi risultati anche per la dispersione ed i consumi idrici, con la città di Avellino che ottiene 102esima e la 101esima posizione in classifica. Un dato in controtendenza è invece quello rispetto alla capacità di depurazione delle acque, che vede Avellino al secondo posto. I dati negativi, sulla dispersione delle acque, confermano i problemi legato alla distribuzione sul territorio. Da mesi ormai non mancano i comunicati dell’Alto Calore sulla sospensione delle forniture idriche in tutti i comuni della provincia. Nessuno escluso.

Da città guardino a città cemento

Un tempo città giardino, adesso città di cemento. Questo è un altro dato che emerge dallo studio condotto da Legambiente, che vede Avellino posizionata all’87esimo posto per verde urbano e al 78esimo per la presenza di alberi in città. Punteggio a ribasso anche per le isole pedonali e l’uso efficiente del suolo che vede Avellino al 98esimo posto. Stesso discorso per le piste ciclabili presenti sul territorio avellinese, confidando la città al 98esimo posto. Insomma il corso di Avellino non è sufficiente a far salire il capoluogo irpino tra le prime città d’Italia, confinandola, al contrario, agli ultimi posti.

Avellino, mobilità a passo lento

Mediocre la posizione in classica del capoluogo per la mobilità. La città si è sempre contraddistinta per una fitta rete di collegamenti su gomma, fattore che ha permesso lo sviluppo della città negli anni 80-90. Avellino al momento è 63ima in classifica per offerta del trasporto pubblico e 51sima per passeggeri.

Non solo note negative. Come già affermato, Avellino è la seconda città in Italia per la capacità di depurazioni delle acque e 20esima per lo sviluppo di energie rinnovabili dal settore del solare e del fotovoltaico.

Insomma c’è molto lavoro da svolgere sulla città di Avellino che ha perso la propria prerogativa di isola verde. Il declino del capoluogo irpino è evidenziato dai macro fattori dell’indagine di Legambiente, ora toccherà alla nuova amministratori invertire la tendenza.

Entra nel gruppo di WhatsApp e ricevi due volte al giorno - 13:30/20:30 - le notizie più importanti senza spam!
Iscriviti al bot di Messenger e ricevi due volte al giorno - 13:30/20:30 - le notizie più importanti senza spam!