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Home / Diritto » Invalidità Civile / Legge 104: cosa significa “assistenza esclusiva”?

Legge 104: cosa significa “assistenza esclusiva”?

Legge 104: cosa si intende per assistenza esclusiva? Scopriamolo in questo articolo.

di Carmine Roca

Febbraio 2022

I permessi lavorativi sono una delle agevolazioni che spettano con la Legge 104 (aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Se in passato, per beneficiarne, bisognava necessariamente convivere con il familiare affetto da handicap grave da assistere, oggi quella condizione è stata cancellata, ma ne sono state introdotte altre due comunque importanti e da rispettare.

Ne parliamo in questo approfondimento. Se sei interessato/a all’argomento e vuoi saperne di più, continua a leggere.

Legge 104: continuità ed esclusività dell’assistenza

In apertura abbiamo detto che l’obbligo della convivenza per l’assistenza di un familiare con handicap grave è stato soppresso.

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Ma con la Legge numero 53 dell’8 marzo, agli articoli 19 e 20, sono state introdotte altre due condizioni da rispettare: la continuità e l’esclusività dell’assistenza.

I familiari e gli affini di persone diversamente abili possono beneficiare di 3 giorni di permesso mensile, anche se non conviventi, a patto però che la loro assistenza sia continua ed esclusiva.

Per assistenza continua ci riferiamo all’attività svolta dal dipendente nei confronti della persona disabile accudita, che deve essere sistematica e adeguata, certificata tramite la presentazione di un programma di assistenza, una pianificazione mensile nella quale descrivere le modalità con cui si intende assistere il disabile grave.

E per assistenza esclusiva, invece, a cosa ci riferiamo? Ne parliamo nei prossimi paragrafi.

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Legge 104: cosa significa assistenza esclusiva?

Nei precedenti paragrafi vi abbiamo spiegato che, da circa 22 anni, l’assistenza di una persona con handicap grave non è più legata al soddisfacimento del requisito di “convivenza”, ma dell’obbligo di continuità ed esclusività dell’assistenza.

Una volta spiegato cosa significa “assistenza continua”, focalizziamoci, ora sul termine “assistenza esclusiva”.

Il dipendente, che beneficia dei permessi lavorativi per la Legge 104, deve essere l’unico soggetto a prestare assistenza alla persona con handicap: da qui il termine esclusività. Questo requisito, però, non preclude la possibilità di fare ricorso ad altre forme di assistenza pubbliche o private.

Legge 104
Legge 104: cosa si intende per assistenza esclusiva?

Quindi, anche se assistito da un parente o da un affine entro il secondo grado (o al terzo se sussistono determinate condizioni), la persona con handicap grave può essere assistito anche da un badante, oppure essere ricoverato – ma non a tempo pieno – presso strutture pubbliche.

In questi casi, il lavoratore non perde assolutamente il diritto a usufruire di permessi lavorativi.

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