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Legge 104 e accompagnamento insieme: attenti alle differenze

Ci sono delle differenze fra Legge 104 e accompagnamento che danno accesso a diritti e agevolazioni differenti. In questo approfondimento vediamo quali sono e in quali casi puoi ottenere l'una, l'atro o entrambi.

di Romina Cardia

Marzo 2024

Parliamo delle differenze fra Legge 104 e accompagnamento? (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Quali sono le differenze fra Legge 104 e accompagnamento?

Qualcuno crede che Legge 104 e accompagnamento siano la stessa cosa. Altri, che la Legge 104 dia automaticamente diritto all’accompagnamento o viceversa.

In realtà non è così, perché ci sono delle differenze fra Legge 104 e accompagnamento, e queste differenze danno accesso a diritti, prestazioni e agevolazioni differenti.

Le differenze fra Legge 104 e l’accompagnamento sono date sostanzialmente dalla diversa valutazione della condizione sanitaria.

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La Legge 104/1992, infatti, viene concessa in caso di riconoscimento dell’handicap, mentre l’accompagnamento è previsto nei casi di riconoscimento di invalidità totale e permanente (invalidità al 100%).

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L’handicap fa riferimento allo svantaggio sociale che vive una persona disabile, derivante da una minorazione fisica o sensoriale, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa.

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L’handicap e le relative agevolazioni possono essere riconosciuti anche ai minori di 18 anni.

Puoi avere un’invalidità al 50% ed essere riconosciuto persona con handicap e quindi titolare di Legge 104, come puoi avere un’invalidità al 100%, ottenere la 104 ma non aver diritto all’accompagnamento, e capirai tra poco perché.

L’invalidità civile si riferisce alla riduzione della capacità lavorativa, derivante da una menomazione. La capacità lavorativa e quindi l’invalidità vengono prese in considerazione a partire dai 18 anni e fino ai 67 anni (inizio dell’età lavorativa e limite di età per il pensionamento).

L’accompagnamento però può essere riconosciuto anche ai minori di 18 anni e a chi ha più di 67 anni, ma in questo caso verrà valutata la capacità di svolgere compiti e funzioni proprie dell’età (non autosufficienza).

Quindi: se sei invalido al 100% e titolare di 104, senza la condizione di non autosufficienza non potrai ottenere l’accompagnamento.

Andiamo adesso a vedere quali differenze ci sono fra Legge 104 e accompagnamento in termini di benefici economici.

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Quali differenze fra Legge 104 e accompagnamento in termini di benefici economici

Abbiamo visto quali sono le differenze fra Legge 104 e accompagnamento dal punto di vista della valutazione della condizione sanitaria. Vediamo adesso cosa comporta questa differenza in termini di benefici economici e agevolazioni.

La differenza sostanziale tra le due misure, infatti, si fa ancora più evidente considerando i benefici economici che possono essere richiesti.

Come abbiamo detto, per l’invalidità civile viene considerata la riduzione della capacità lavorativa o la quotidianità della persona.

Per questo motivo, la legge ha previsto per gli invalidi civili totali e non autosufficienti il diritto all’indennità di accompagnamento, ovvero di un assegno mensile che, per il 2024, ha un importo di 531,76 euro mensili per 12 mensilità, senza alcun limite di reddito.

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Per chi ha i requisiti per richiedere la Legge 104, invece, non è previsto un vantaggio economico, ma assistenziale. Si tratta cioè di misure volte a garantire la giusta assistenza alla persona disabile.

Visto che si tratta del riconoscimento di un’handicap grave, dal momento che è stata riconosciuta l’invalidità totale e la non autosufficienza, si ha diritto a tutte le agevolazioni previste dalla Legge 104, sia di tipo fiscale che di tipo lavorativo.

Ecco l’elenco delle agevolazioni che spettano se viene riconosciuto l’art. 3 comma 3 della Legge 104 (handicap grave):

Ma cosa succede se, oltre alla condizione di handicap, viene anche riconosciuta l’invalidità totale?

Come ti abbiamo accennato, anche i minori hanno diritto all’accompagnamento per bambini con disabilità. Scopri nel dettaglio quali sono i requisiti e il processo da seguire per ottenere tale beneficio.

Scopri anche a quali benefici economici e agevolazioni hai diritto con il riconoscimento della Legge 104 art 3 comma 3 e accompagnamento.

Legge 104 e accompagnamento
Legge 104 e accompagnamento. Nella foto: la scritta “Difference” (Differenze).

Cosa succede se vengono riconosciuti la Legge 104 e accompagnamento

La differenza fra Legge 104 e accompagnamento, e quindi la distanza tra le due misure, si annulla nel caso in cui vi sia il riconoscimento sia dell’handicap che dell’invalidità totale al 100% e della non autosufficienza.

Attenzione: essere invalidi totali al 100% non basta a ricevere l’accompagnamento, perché è necessario che vi sia una condizione di non autosufficienza, ovvero di impossibilità a deambulare da soli o a compiere gli atti della vita quotidiana senza assistenza.

Se ci sono entrambi i requisiti (handicap e non autosufficienza) puoi ottenere nello stesso tempo le agevolazioni Legge 104 e l’indennità di accompagnamento.

Insieme all’accompagnamento e alla Legge 104, inoltre, puoi ottenere anche altri tipi di prestazioni compatibili con l’accompagnamento, ovvero:

Inoltre, se sei stato riconosciuto disabile con handicap grave e percepisci anche indennità di accompagnamento, puoi continuare a svolgere attività lavorativa, salvo nei casi in cui sia stata dichiarata un’inabilità permanente e assoluta a svolgere qualsiasi attività lavorativa.

Scopri quali sono le agevolazioni con Legge 104 senza accompagnamento, chi può richiederle e come ottenerle.

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Procedura per richiedere la Legge 104 e accompagnamento

Nonostante ci siano delle differenze fra Legge 104 e accompagnamento, la procedura per richiedere entrambe le misure è la stessa, nel senso che bisogna presentare una domanda dall’INPS e sottoporsi a una vista da parte della Commissione Medica dell’ASL.

Ovviamente, nel momento in cui presenti la domanda devi specificare se stai richiedendo, oltre alla valutazione dell’invalidità, anche quella della condizione di handicap.

Durante la visita, la Commissione Medica valuterà la tua condizione sanitaria e, se ci sono tutti i requisiti, riporterà sul verbale la dicitura relativa alla presenza dell’handicap e la condizione di non autosufficienza.

Ecco come fare domanda per l’accompagnamento e come fare domanda per la Legge 104.

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FAQ sulla Legge 104 e accompagnamento

Come ottenere le agevolazioni con l’art 3 comma 3 della Legge 104?

Per ottenere le agevolazioni con l’art. 3 comma 3 della Legge 104 devi essere stato riconosciuto l’handicap grave da una Commissione medico legale dell’ASL, integrata da un medico dell’INPS.

L’iter di riconoscimento dell’invalidità è abbastanza articolato e prevede i seguenti passaggi:

Cosa stabilisce l’art 3 comma 3 della Legge 104?

Il riconoscimento della Legge 104 articolo 3 definisce lo stato di handicap grave ovvero i casi in cui la disabilità è caratterizzata da particolare gravità.

La Legge 104/1992 stabilisce quanto segue:

Qualora la minorazione, singola o plurima, abbia ridotto l’autonomia personale, correlata all’età, in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale e in quella relazionale, la situazione assume connotazione di gravità. Le situazioni riconosciute di gravità determinano priorità nei programmi e negli interventi dei servizi pubblici”.

Quindi, secondo la normativa, si considera persona con handicap grave la persona che presenta “una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che comporta una difficoltà di inserimento sociale e determina una conseguente processo di svantaggio sociale o di emarginazione”.

Gli anziani possono richiedere l’accompagnamento?

Sì, gli anziani possono richiedere l’accompagnamento. L’invalidità civile è una misura di sostegno destinata a coloro che hanno una riduzione permanente della capacità lavorativa. L’accompagnamento, invece, è previsto per coloro che necessitano di assistenza continua a causa di gravi limitazioni nella sfera motoria o mentale. Ricordiamo che le pensioni di invalidità vengono erogate fino al compimento dei 67 anni, mentre per l’indennità di accompagnamento non ci sono limiti di età e di reddito.

Si può chiedere l’accompagnamento per malati oncologici?

Assolutamente sì, i malati oncologici possono chiedere l’accompagnamento. La presenza di una malattia oncologica può comportare significative difficoltà nella vita quotidiana e quindi potrebbe rientrare nei criteri per ottenere tali benefici.

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