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Legge 104 e buoni pasto

Legge 104 e buoni pasto: ci chiediamo se i dipendenti che fruiscono ogni giorno dei permessi retribuiti e rientrano in ufficio dopo pranzo, hanno diritto o meno ai buoni pasto.

di Romina Cardia

Gennaio 2024

In questo approfondimento parliamo di Legge 104 e buoni pasto (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Legge 104 e buoni pasto: ne ha diritto chi fruisce dei permessi giornalieri?

Vediamo subito come funziona in caso di Legge 104 e buoni pasto. In caso di dipendenti che usufruiscono del permesso orario Legge 104 dalle 13:00 alle 14:00 e rientrano alle 15:30, si pone la domanda se abbiano diritto al buono pasto.

Secondo l’Aran (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni), il buono pasto non sarebbe riconosciuto in questo caso.

L’articolo 46 del CCNL del 14 settembre 2000, richiamando l’articolo 45, comma 2, stabilisce le condizioni per ottenere il buono pasto.

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In particolare, i dipendenti che lavorano al mattino con proseguimento nel pomeriggio e fanno una pausa di massimo due ore e non meno di trenta minuti hanno diritto al buono pasto.

Il parere M134 dell’Aran, anche se non specificatamente relativo agli enti locali, conferma che queste condizioni sono fondamentali per tutti i dipendenti, compresi quelli che usufruiscono dei permessi della Legge 104/1992.

Per tali permessi, va considerato che i periodi di riposo non sono considerati attività lavorativa, e quindi non contribuiscono al completamento dell’orario minimo necessario per ottenere il buono pasto.

È importante sottolineare che il buono pasto non è una componente salariale, ma serve a garantire al dipendente, quando non è previsto un servizio mensa, la possibilità di consumare un pasto a spese dell’amministrazione per assicurare il benessere fisico necessario per continuare a lavorare dopo una pausa di sei ore.

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Altri casi in cui non spettano i buoni pasto

Non c’è solo il caso della Legge 104 e buoni pasto non fruibile (nel caso dei permessi giornalieri), ma esistono altre situazioni che non danno diritto a questo tipo di ticket, ovvero:

Fruizione mista dei permessi con Legge 104: è possibile fruire di giorni e ore di permessi nello stesso mese? Ecco cosa dice la circolare dell’INPS.

Legge 104 e buoni pasto
Legge 104 e buoni pasto. Nella foto: un gruppo di persone consumano un pasto.

Cosa sono i buoni pasto

Abbiamo visto che, se non hai continuità lavorativa, non puoi ottenere la Legge 104 e buoni pasto.

Tuttavia, se questa continuità esiste, ne benefici. Se per esempio prendi i 3 giorni di permessi mensili, non ne hai diritto durante la loro fruizione, ma li ottieni se tutti gli altri giorni del mese svolgi attività lavorativa continua.

Il buono pasto è un modo pratico per i dipendenti di usufruire di un servizio mensa senza dover utilizzare denaro contante.

Questi ticket possono essere di diversi tipi: cartacei, elettronici o completamente digitali. Puoi usarli in bar, ristoranti e supermercati affiliati al marchio dei buoni pasto scelto.

Ecco alcune informazioni importanti sui buoni pasto:

La legge di Bilancio 2020 prevede l’esenzione fiscale per i buoni pasto elettronici e digitali fino a un massimo di 8 euro al giorno per dipendente.

In breve, i buoni pasto offrono un modo comodo e vantaggioso per i dipendenti di godere di pasti senza preoccuparsi di portare contanti e ricevono benefici fiscali secondo la normativa in vigore.

Permessi con Legge 104 non utilizzati: possono essere sfruttati il mese dopo? Vediamo cosa dice la legge.

A chi spettano

I buoni pasto sono previsti per tutti i lavoratori con un contratto regolare o collaborazione non subordinata, indipendentemente dall’orario di lavoro (full-time, part-time, co.co.co, stagisti, apprendisti, ecc.). Anche in caso di mancanza di pausa pranzo nell’orario o durante trasferte, i buoni pasto sono garantiti, a meno che il lavoratore non riceva già un’indennità o rimborso spese.

FAQ su Legge 104 e buoni pasto

Come richiedere il riconoscimento secondo la Legge 104?

Per ottenere il riconoscimento secondo la Legge 104 è necessario presentare una domanda all’INPS. È importante compilare correttamente la documentazione e allegare la documentazione medica che attesti la disabilità.

Quali sono i passi successivi una volta ottenuto il riconoscimento?

Una volta ottenuto il riconoscimento secondo la Legge 104, è possibile usufruire delle agevolazioni previste. È importante informarsi presso l’INPS o altre fonti affidabili per conoscere nel dettaglio i diritti e le procedure da seguire. Inoltre, è consigliabile tenere sempre aggiornati i documenti relativi alla situazione di disabilità per eventuali verifiche.

Tecnicamente, come funziona il pagamento del pasto con il buono?

Esistono diverse modalità per pagare il pasto con il buono:

Se presso la sede di lavoro è attiva una mensa interna, vige l’obbligo di consumare il pasto in tale mensa? O si è liberi di scegliere la fruizione del buono pasto presso uno degli esercizi convenzionati?

Il personale può scegliere liberamente come e dove consumare il pasto, e quindi può decidere, se consumare il pasto a proprie spese in una mensa interna o – alternativamente – se utilizzare il buono pasto concesso dall’Amministrazione provinciale presso uno degli esercizi convenzionati.

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