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Legge 104 e collegio docenti

Legge 104 e collegio docenti: il dirigente scolastico può negare la fruizione dei permessi retribuiti se vengono richiesti nei giorni in cui è programmato il collegio docenti? La risposta in questo approfondimento.

di Romina Cardia

Dicembre 2023

In questo articolo parliamo di Legge 104 e collegio docenti (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Legge 104 e collegio docenti: permessi negati?

Molti nostri lettori ci hanno chiesto come funziona in caso di Legge 104 e collegio docenti, ovvero se i permessi retribuiti possono essere richiesti anche quando il dirigente scolastico ha programmato il collegio.

La risposta è: sì, possono essere richiesti e il dirigente non può negare in alcun caso i permessi, perché sono un diritto del lavoratore.

L’unico caso in cui può farlo, è solo quando mancano i requisiti normativi, valutando l’idoneità e la correttezza della richiesta di permesso e concedendolo solo se tutti i requisiti sono soddisfatti.

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Tuttavia, è importante ricordare che, nel settore pubblico, il Dipartimento della Funzione Pubblica e il Ministero del Lavoro sottolineano l’importanza della programmazione anticipata dei permessi per una migliore organizzazione. Il datore di lavoro può richiedere una pianificazione, purché rispetti alcuni criteri.

Se il dipendente comunica anticipatamente la richiesta di permesso, il dirigente scolastico non può rifiutare la fruizione, né indagare sulle motivazioni.

In caso di necessità urgente di cambiare la data del permesso, il dirigente dovrebbe accettare la variazione, dando priorità ai bisogni del disabile.

Il dipendente non è tenuto a fornire documentazione per giustificare la richiesta di permesso. Il rifiuto ingiustificato del permesso potrebbe configurare un danno esistenziale e, in caso di danni fisici dovuti alla mancanza di assistenza, anche un danno biologico, risarcibile legalmente.

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Pianificazione dei permessi Legge 104 e collegio docenti

Quindi, richiedere i permessi retribuiti è un diritto anche nel caso in cui sia stato programmato il collegio docenti.

Tuttavia, abbiamo anche detto che, soprattutto nel settore pubblico, è importante comunicare in anticipo i giorni di fruizione dei permessi, in modo da dare la possibilità al datore di lavoro (in questo caso il dirigente scolastico) di potersi organizzare di conseguenza.

Se hai quindi bisogno di un permesso, devi comunicarlo in anticipo al dirigente scolastico, a meno che ci sia un’urgenza comprovata, come stabilito nella circolare 13/2010 del Dipartimento della funzione pubblica.

La scuola, come abbiamo precisato, non può negarti i permessi, ma è consigliabile concordare con il dirigente scolastico come usufruirne senza creare problemi organizzativi, rispettando comunque il tuo diritto ai permessi secondo la legge.

Ricordiamo che con la Legge 104/1992 hai diritto a 3 giorni al mese. Durante questi giorni, riceverai il tuo stipendio regolare dall’INPS tramite il tuo datore di lavoro, e non devi dare spiegazioni all’azienda per la tua assenza.

Legge 104 e rinuncia dei fratelli: soprattutto nel comparto scuola, viene spesso richiesto di presentare, insieme alla domanda per la fruizione dei permessi 104, una dichiarazione di rinuncia dell’agevolazione da parte di fratelli che ne potrebbero avere priorità. Ci chiediamo: la richiesta è legittima? Scoprilo in questo approfondimento.

Chi può chiedere i permessi 104 a scuola

Dopo aver chiarito cosa è previsto in caso di Legge 104 e collegio docenti, ricordiamo chi può richiedere i permessi.

Se sei un dipendente di una scuola, sia a tempo determinato che indeterminato, titolare di Legge 104 art. 3 comma 3 o che assiste un familiare disabile gravehai il diritto di accedere ai permessi della Legge 104, previa presentazione di specifica documentazione.

Ecco come richiedere e utilizzare la Legge 104 a scuola: cosa prevedono i permessi, qual è la procedura per fare domanda e quale documentazione presentare.

Legge 104 per se stessi e per familiari disabili da assistere

Quando si parla di permessi 104, è fondamentale distinguere tra permessi per dipendenti con disabilità personale e permessi per coloro che assistono un famigliare disabile.

Il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) del comparto scuola del 29.11.2007 stabilisce che un dipendente che deve assistere una persona con handicap in una situazione di gravità ha diritto a tre giorni di permesso mensile retribuito.

Questi giorni sono coperti da contribuzione figurativa e possono essere fruiti in modo discontinuo, non necessariamente in giorni consecutivi.

Se invece sei un dipendente della scuola con una disabilità grave, hai l’opzione di usufruire di tre giorni di permesso retribuito o di due ore di permesso orario giornaliero retribuite, come previsto dall’art. 33, comma 6 della Legge n. 104/1992.

La distribuzione delle ore di permesso dipenderà dall’orario di lavoro giornaliero del dipendente.

Scopri come si calcolano i giorni di permesso con la Legge 104.

Legge 104 e collegio docenti
Legge 104 e collegio docenti. Nella foto: collegio docenti.

Gradi di parentela e ordine di priorità

Una domanda frequente riguarda quali gradi di parentela sono ammissibili per richiedere i permessi 104 per assistere un famigliare con handicap.

La legge stabilisce che il coniuge e i parenti fino al secondo grado di parentela possono richiedere tali permessi.

Tuttavia, ci sono eccezioni, come nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona disabile abbiano superato i sessantacinque anni di età o siano affetti da patologie invalidanti. In queste situazioni, la legge estende la possibilità di richiedere i permessi ai parenti fino al terzo grado.

Per chiarire i gradi di parentela, ecco una rapida panoramica:

Legge 104 e trasferimento della sede nella scuola: a cosa hanno diritto le persone disabili e i familiari che prestano loro assistenza.

FAQ sui permessi Legge 104

Posso fruire dei tre giorni di permesso per il genitore disabile, se ricoverato in una casa di riposo?

La Corte di Cassazione ha deciso che un lavoratore può prendersi dei giorni di permesso per aiutare un parente ricoverato in luoghi come case-famiglia, comunità-alloggio o case di riposo, dove non viene fornita assistenza medica continua. Tuttavia, non può usufruire dei permessi se il parente è ricoverato in strutture ospedaliere o simili, che offrono assistenza medica continua.

Quali agevolazioni hanno le categorie protette durante i concorsi scuola?

Le categorie protette godono di agevolazioni durante i concorsi scuola (sia per docenti, sia per personale ATA) al fine di favorire l’inclusione e la parità di opportunità. Queste agevolazioni possono includere punteggi aggiuntivi nella valutazione delle prove di concorso, riserve di posti per i candidati appartenenti alle categorie protette e misure specifiche per garantire una selezione equa e non discriminatoria. 

Chi può prendere la 104 per due persone?

Con l’eliminazione del principio di esclusività riguardante l’assistenza a un familiare con Legge 104, il diritto viene esteso a più persone. Ora, diversi familiari possono usufruire, a turno, dei permessi per assistere lo stesso familiare disabile, come previsto dall’articolo 3 comma 3 della Legge 104, con un limite massimo di tre giorni mensili complessivi. Prima di questa modifica, l’alternanza era permessa solo ai genitori che assistevano un figlio disabile, ma ora questa possibilità viene estesa a tutti coloro che hanno il diritto di fruire dei permessi previsti dalla Legge 104.

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