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Legge 104 e giorno libero

Legge 104 e giorno libero: ci chiediamo se i docenti e il personale scolastico devono giustificare o comunicare in anticipo i giorni “liberi” utilizzati con i permessi Legge 104.

di Romina Cardia

Dicembre 2023

In questo articolo parliamo di permessi Legge 104 e giorno libero a scuola (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Legge 104 e giorno libero a scuola

In molti ci avete chiesto informazioni in merito a permessi Legge 104 e giorno libero a scuola, ovvero se è necessario giustificare la giornata di assenza in seguito all’utilizzo di un permesso retribuito.

Ebbene: la regola vuole che, se hai bisogno di un permesso, devi comunicarlo in anticipo al dirigente scolastico, a meno che ci sia un’urgenza comprovata, come stabilito nella circolare 13/2010 del Dipartimento della funzione pubblica.

In questo modo, il dirigente scolastico avrà il tempo di trovare un sostituto per l’insegnante e organizzare le attività senza problemi per gli studenti.

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È ovvio che, una volta comunicato in anticipo, il dirigente sappia già perché hai preso il giorno “libero” (lo mettiamo tra virgolette perché in realtà non è libero, visto che ti serve per assistere il familiare disabile). Quindi, non c’è alcun motivo di giustificarlo.

Ricapitolando: il personale scolastico non deve giustificare alla scuola la propria assenza legata ai permessi, ma i permessi vanno comunicati in anticipo.

La scuola, del resto, non può negarti i permessi, ma è consigliabile concordare con il dirigente scolastico come usufruirne senza creare problemi organizzativi, rispettando comunque il tuo diritto ai permessi secondo la legge.

Ricordiamo che con la Legge 104/1992 hai diritto a 3 giorni al mese. Durante questi giorni, riceverai il tuo stipendio regolare dall’INPS tramite il tuo datore di lavoro, e non devi dare spiegazioni alla scuola, o comunque a qualsiasi altra azienda, per la tua assenza.

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Chi può chiedere la Legge 104 e giorno libero a scuola

Dopo aver chiarito cosa è previsto in merito alla Legge 104 e giorno libero, ricordiamo chi può richiedere i permessi.

Se sei un dipendente di una scuola, sia a tempo determinato che indeterminato, titolare di Legge 104 art. 3 comma 3 o che assiste un familiare disabile grave, hai il diritto di fruire dei permessi Legge 104.

Vediamo come richiedere e utilizzare la Legge 104 a scuola: cosa prevedono i permessi, qual è la procedura per fare domanda e quale documentazione presentare.

Permessi per se stessi e permessi per i familiari con disabilità

Quando si parla di permessi 104, è fondamentale distinguere tra permessi per dipendenti con disabilità personale e permessi per coloro che assistono un familiare disabile.

Il CCNL (Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro) del comparto scuola del 29.11.2007 stabilisce che un dipendente che deve assistere una persona con handicap in una situazione di gravità ha diritto a tre giorni di permesso mensile retribuito.

Questi giorni sono coperti da contribuzione figurativa e possono essere fruiti in modo discontinuo, non necessariamente in giorni consecutivi.

Se invece sei un dipendente della scuola con una disabilità grave, hai l’opzione di usufruire di tre giorni di permesso retribuito o di due ore di permesso orario giornaliero retribuite, come previsto dall’art. 33, comma 6 della Legge n. 104/1992.

La distribuzione delle ore di permesso dipenderà dall’orario di lavoro giornaliero del dipendente.

Scopri come si calcolano i giorni di permesso con la Legge 104.

I gradi di parentela per i permessi 104

Una domanda frequente riguarda quali gradi di parentela sono ammissibili per richiedere i permessi 104 per assistere un familiare con handicap.

La legge stabilisce che il coniuge e i parenti fino al secondo grado di parentela possono richiedere tali permessi.

Tuttavia, ci sono eccezioni, come nel caso in cui i genitori o il coniuge della persona disabile abbiano superato i sessantacinque anni di età o siano affetti da patologie invalidanti. In queste situazioni, la legge estende la possibilità di richiedere i permessi ai parenti fino al terzo grado.

Per chiarire i gradi di parentela, ecco una rapida panoramica:

Legge 104 e trasferimento della sede nella scuola: a cosa hanno diritto le persone disabili e i familiari che prestano loro assistenza.

Legge 104 e giorno libero
Legge 104 e giorno libero. Nella foto: una donna lavoratrice.

Convivenza e permessi 104?

Un’altra domanda frequente, riguarda la necessità o meno di essere conviventi con il disabile o dimostrare che altri parenti non siano in grado di fornire assistenza.

L’art. 24 della Legge 183/2010 non menziona i requisiti di continuità e esclusività dell’assistenza, quindi non sono più esplicitamente richiesti dalle disposizioni in materia.

L’unica limitazione è che, se il disabile risiede a oltre 150 chilometri dalla residenza del lavoratore, sarà necessario fornire un titolo di viaggio o altra documentazione idonea che attesti il raggiungimento del luogo di residenza dell’assistito.

Questa documentazione deve essere presentata al datore di lavoro, che ha il diritto/dovere di concedere i permessi in base al singolo rapporto lavorativo.

Inoltre, non è richiesto che il dipendente dimostri che altri membri della famiglia non possano prestare assistenza al disabile.

Attenzione: molte scuole potrebbero richiedere documentazione aggiuntiva non prevista dalla legge, quindi è essenziale essere informati sui propri diritti e doveri in questi casi.

FAQ (domande e risposte)

Posso fruire dei tre giorni di permesso per il genitore disabile, se ricoverato in una casa di riposo?

La Corte di Cassazione ha deciso che un lavoratore può prendersi dei giorni di permesso per aiutare un parente ricoverato in luoghi come case-famiglia, comunità-alloggio o case di riposo, dove non viene fornita assistenza medica continua. Tuttavia, non può usufruire dei permessi se il parente è ricoverato in strutture ospedaliere o simili, che offrono assistenza medica continua.

Quali agevolazioni hanno le categorie protette durante i concorsi scuola?

Le categorie protette godono di agevolazioni durante i concorsi scuola (sia per docenti, sia per personale ATA) al fine di favorire l’inclusione e la parità di opportunità. Queste agevolazioni possono includere punteggi aggiuntivi nella valutazione delle prove di concorso, riserve di posti per i candidati appartenenti alle categorie protette e misure specifiche per garantire una selezione equa e non discriminatoria. 

Chi può prendere la 104 per due persone?

Con l’eliminazione del principio di esclusività riguardante l’assistenza a un familiare con Legge 104, il diritto viene esteso a più persone. Ora, diversi familiari possono usufruire, a turno, dei permessi per assistere lo stesso familiare disabile, come previsto dall’articolo 3 comma 3 della Legge 104, con un limite massimo di tre giorni mensili complessivi. Prima di questa modifica, l’alternanza era permessa solo ai genitori che assistevano un figlio disabile, ma ora questa possibilità viene estesa a tutti coloro che hanno il diritto di fruire dei permessi previsti dalla Legge 104.

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