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Legge 104 e invalidità con cardiopatia ischemica

Legge 104 e invalidità con cardiopatia ischemica: vediamo a cosa ha diritto chi soffre di questa grave patologia cardiaca.

di The Wam

Aprile 2022

Legge 104 e invalidità con cardiopatia ischemica.La cardiopatia ischemica una patologia grave e che può sviluppare nel paziente anche la depressione, vediamo a cosa si ha diritto. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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I disturbi che colpiscono l’apparato cardiocircolatorio sono la prima causa di morte in Italia. Ma anche uno dei principali fattori di invalidità. Possono portare anche al riconoscimento della Legge 104 (e di tutte le conseguenti agevolazioni), non solo per la malattia in sé, che è già grave, ma pure per le complicazioni.

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Legge 104 e invalidità con cardiopatia ischemica: depressione

Abbiamo accennato alla depressione e non a caso. I pazienti che soffrono di cardiopatia ischemica acuta o cronica hanno una elevata incidenza di depressione (studi dell’Alma Mater Studiorum di Bologna). La percentuale varia tra il 14 e il 47%. Questi pazienti soffrono in genere di depressione maggiore o subclinica.

Due condizioni, il disturbo cardiaco e la depressione, che possono portare al riconoscimento dell’handicap e quindi della legge 104. Perché è probabile che il paziente, in quel caso, oltre alla evidente riduzione della capacità lavorativa – causata dalla cardiopatia ischemica – può avere anche un oggettivo svantaggio sociale e difficoltà di relazioni e di integrazione sul lavoro.

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Legge 104 e invalidità con cardiopatia ischemica: fissa o variabile

Come sapete nelle tabelle ministeriali può essere attribuita a una determinata patologia una percentuale fissa o una “variabile”, che oscilla cioè tra un minimo e un massimo e che la commissione medico legale giudica in base alla gravità e alle conseguenze che comporta sul paziente quella patologia.

Se la malattia non è inserita nelle tabelle i medici la valuteranno con il sistema analogico: faranno dunque riferimento a patologie che causano danni e infermità dello stesso tipo in un quadro di pari gravità.

Come si svolge la visita per la Legge 104

Legge 104 e invalidità con cardiopatia ischemica: specifica

Di solito questa percentuale di invalidità è generica, si riferisce cioè alla riduzione della capacità lavorativa riferita a una qualsiasi attività. Ma se la persona interessata ha delle competenze particolari, può essere valutata in modo specifico, ovvero la menomazione viene definita nella sua incidenza sulla determinata attività che svolge il paziente.

E infatti, nella valutazione complessiva della commissione, verranno assegnati 5 punti in meno di percentuale invalidante se la riduzione della capacità lavorativa non incide direttamente sull’attività svolta dal cittadino.

Legge 104 e invalidità con cardiopatia ischemica: sistema analogico

Tornando alla cardiopatia ischemica, questa patologia non viene inclusa nelle tabelle ministeriali, ma come abbiamo accennato, non vuol dire che non possa essere ritenuta invalidante, anzi. Con il sistema “analogico” quella patologia potrebbe essere paragonata, sia per i sintomi, sia per le conseguenze, a una miocardiopatia con insufficienza cardiaca.

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Per questa malattia le tabelle valutano la percentuale di invalidità tra il 71 e l’80%, se è grave. Nel caso fosse gravissima si arriva all’invalidità totale, e quindi al 100%.

Percentuali altissime, dunque. Che sono in linea con altre patologie che riguardano l’apparato cardiaco, come la coronaropatia grave (71/80%) o gravissima (100%).

La legge 104 con la depressione

Legge 104 e invalidità con cardiopatia ischemica: accompagnamento

Se a questi numeri si aggiunge anche lo stato depressivo, che è comune per tanti pazienti affetti da cardiopatia ischemica, è facile immaginare che il riconoscimento di handicap e quindi della Legge 104 non sarebbe così improbabile.

In verità nei casi in cui il paziente non sia più in grado di compiere gli atti quotidiani della vita (vestirsi, lavarsi o nutrirsi) o non sia capace di deambulare senza il sostegno costante di un’altra persona, la commissione medico legale dovrebbe riconoscere, se richiesta, anche l’indennità di accompagnamento.

Legge 104 e invalidità con cardiopatia ischemica: invalidità civile

Con il semplice riconoscimento dell’invalidità civile vediamo a cosa hanno diritto i pazienti che soffrono di cardiopatia ischemica:

Legge 104 e invalidità con cardiopatia ischemica: legge 104

Queste invece le agevolazioni riconosciute con la Legge 104:

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