Legge 104 e permessi, chi e come controlla

Legge 104 e permessi, chi e come controlla: in questo articolo verifichiamo come e da chi sono effettuate le verifiche e quali sono i rischi. Il datore può avvisare i carabinieri o ingaggiare un investigatore privato. L'Inps può rivolgersi direttamente in Procura e chiedere l'apertura di una fascicolo a carico di chi ha abusato dei permessi.

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Legge 104 e permessi, chi e come controlla. La questione dei permessi, dei controlli e delle sanzioni legate alla legge 104 è molto dibattuta. Su alcuni punti la normativa non è del tutto esplicita e comunque le conseguenze per chi non rispetta i confini imposti dalla normativa sono molto severe. Si rischia tra l’altro la decadenza dall’agevolazione e la denuncia penale. Aggiungiti al gruppo Telegram di news su Invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

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Nell’articolo, oltre a elencare i rischi per il mancato rispetto delle norme che regolano i permessi, andiamo a verificare chi e come controlla.

Legge 104 e permessi: chi ne beneficia

I parenti della persona con disabilità possono usufruire, come sapete bene, di 3 giorni permesso al mese. 3 giorni che devono essere dedicati alla cura e della persone che ha bisogno.

L’articolo 33, comma 3 della legge 104 del 1992, si indica in modo chiaro chi ha diritto a chiedere i permessi.

Che sono questi familiari del disabile:

  • genitore;
  • coniuge o convivente;
  • parente o affine entro il secondo grado (se i genitori o il coniuge del disabile sono morti o hanno più di 65 anni o, ancora, hanno una patologia invalidante).

Anche il lavoratore con disabilità può chiedere un permesso: due ore al giorno o tre giorni al mese.

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Legge 104 e permessi: illeciti

Capita che qualcuno approfitti dei permessi. E invece di assistere il disabile faccia altro. Ma la legge punisce anche chi è nell’abitazione della persona disabile ma non presta una assistenza continuativa. Anche in questo caso, che appare di certo meno grave, si può ipotizzare il reato di abuso e percezione indebita di trattamento economico.

Legge 104 e permessi: licenziamento

Quando si accertano irregolarità come quelle descritte il datore di lavoro può attivare il licenziamento disciplinare per giusta causa.

Ovvero: licenziamento immediato, senza neppure il preavviso.

Legge 104 e permessi: condanna penale

Ma come accennato, oltre al licenziamento, si rischia anche un’azione penale.

L’indebita percezione dei soldi dello Stato (tramite l’Inps), può portare a una condanna da 6 mesi a tre anni.

Se la somma percepita indebitamente è pari o inferiore a 3.999,96 euro scatta solo la sanzione amministrativa (da 5.164 a 25.822 euro). La sanzione non può essere comunque il triplo del beneficio conseguito.

Legge 104 e permessi: chi e come controlla

Veniamo al punto della questione: Legge 104 e permessi, chi e come controlla.

Le verifiche possono essere effettuate sia dal datore di lavoro, sia dall’Inps. Entrambi possono attivare le misure che ritengono indispensabili per cogliere in flagranza il dipendente che abusa dei permessi. L’attività “investigativa” sarà poi utilizzata per le eventuali sanzioni amministrative e penali.

Il che significa che il datore di lavoro può affidare il controllo a un altro dipendente, ma anche affidarsi a un investigatore privato. Può far pedinare il dipendente in permesso o anche farlo fotografare.

Legge 104 e permessi: controlli? Non è violazione della privacy

Potrebbe essere una palese violazione della privacy? Non proprio. In questo caso il datore di lavoro sta difendendo l’interesse dell’azienda.

Ma il datore di lavoro può anche decidere di rivolgersi ai carabinieri o alla polizia.

In questo caso è necessario ricordare un dato che è fondamentale: per il reato di indebita percezione del trattamento economico si può procedere d’ufficio. Il che significa che basta una semplice denuncia per attivare l’azione penale nei confronti del lavoratore che si presume abbia abusato dei permessi concessi con la Legge 104.

Legge 104 e permessi: l’Inps

E l’Inps, che controlli può fare?

Beh, l’Inps può andare direttamente begli uffici della Procura che è competente sul territorio. E gli inquirenti, una volta ricevuta la denuncia, hanno l’obbligo di aprire un fascicolo e indagare sul dipendente che ha utilizzato in modo illecito i permessi previsti dalla Legge 104.

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