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Legge 104 e sfratto: è consentito? Cosa dice la legge

Legge 104 e sfratto: è possibile "cacciare" di casa una persona disabile con handicap grave? Ne parliamo in questo articolo.

di Carmine Roca

Marzo 2022

Legge 104 e sfratto: è consentito “cacciare” di casa una persona con handicap grave se moroso? Vediamo insieme cosa dice la legge (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Legge 104 e sfratto: è possibile sfrattare una persona disabile?

È possibile sfrattare un inquilino moroso anche se disabile? La legge lo consente, venendo incontro al proprietario di casa creditore di rate di affitto o di condominio non pagate dal conduttore.

Esistono, comunque, degli ostacoli che rendono complicato lo sfratto dell’inquilino disabile, anche se ad oggi non c’è una legge precisa che tuteli l’una o l’altra persona. La materia, però, è stata trattata in alcune disposizioni e sentenze.

L’inquilino disabile, se moroso, può ricevere la procedura di sfratto nel medesimo modo di una persona normodotata. La differenza sostanziale è la possibilità, per il giudice, di sospendere la procedura di sfratto nel caso in cui l’inquilino moroso è un disabile, stoppando lo sgombero dell’appartamento.

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Inoltre, lo sfratto può essere ordinato solo se l’inquilino disabile abbia individuato un’altra casa in cui andare a vivere (stessa situazione nel caso in cui nell’appartamento da sgombrare sono presenti dei minori).

Infine, nel caso in cui l’inquilino ha un handicap grave, viene stabilito il diritto, per quest’ultimo, di rimanere all’interno dell’abitazione, se le sue condizioni di salute possono aggravarsi oppure ritardare o impedire il percorso di guarigione.

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Legge 104 e sfratto: la sospensione

La sospensione dello sfratto è una misura introdotta nel 2007 per limitare il problema abitativo per le fasce più deboli della popolazione. Fanno parte di questa fascia tutelata chi è disabile e ha un reddito annuo lordo inferiore ai 27.000 euro; chi presenta nel suo nucleo familiare almeno una persona con più di 65 anni di età, malati terminali o disabili con un’invalidità civile riconosciuta superiore al 66%.

Quanto dura la sospensione dello sfratto? La legge prevede un periodo di stallo della durata di 18 mesi (un anno e mezzo), al termine del quale le parti si riaggiornano per procedere allo sfratto.

Inoltre, la persona disabile ha il diritto a trovare una sistemazione consona alle sue condizioni di salute, prima di essere sfrattata. Di solito, un disabile, avendo bisogno di spazi e condizioni diverse rispetto a una persona normodotata, ha più difficoltà nell’individuare un’abitazione consona alle sue esigenze: perdere l’appartamento in cui si vive, senza averne uno di riserva, non è accettabile per la legge.

Legge 104 e sfratto: diritto a rimanere in casa

Come detto in precedenza, la persona disabile affetta da un handicap grave ha il diritto a rimanere nella propria casa. La condizione di gravità va stabilita dal medico competente, secondo quanto previsto dalla Legge 104 del 1992.

Lo sfratto è sospeso se l’abbandono dell’appartamento può provocare un ulteriore aggravamento dello stato psico-fisico della persona disabile con handicap grave.

Per usufruire di questo diritto, l’inquilino disabile deve recapitare, all’ufficiale giudiziario incaricato di procedere allo sfratto, una copia della certificazione dell’ASL che attesta che, la persona disabile è affetta da un handicap grave, che renda necessaria un’assistenza continua e permanente.

Legge 104 e sfratto
Legge 104 e sfratto: è possibile? Cosa dice la legge?

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