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Legge 104 esonero turni pomeridiani

Scopri tutto sulla Legge 104 ed esonero dai turni pomeridiani: un beneficio possibile?

di Romina Cardia

Gennaio 2024

Stai cercando di capire se puoi ottenere la Legge 104 ed esonero dai turni pomeridiani? Esploriamo insieme questa possibilità (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Legge 104 ed esonero dai turni pomeridiani: è possibile?

Cerchiamo di capire insieme se la Legge 104 ed esonero dai turni pomeridiani è possibile, ovvero se è un diritto del lavoratore disabile o di chi assiste una persona con disabilità grave.

La Legge 104 concede importanti agevolazioni ai lavoratori impegnati nell’assistenza di persone con gravi disabilità.

Una di queste agevolazioni riguarda l’esonero dai turni notturni, definiti come quelli svolti tra mezzanotte e le 6 del mattino.

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Questa disposizione trova fondamento nel Decreto Legislativo n. 151/2001 (articolo 53), che a sua volta richiama la Legge del 9 dicembre 1977 n. 903 (articoli 5, commi 1 e 2, lettere a) e b)).

Oltre all’esonero dai turni notturni, i lavoratori hanno diritto a scegliere un luogo di lavoro più vicino a casa, a non essere trasferiti senza il loro consenso e a beneficiare di tre giorni di permesso retribuito al mese.

Tuttavia, la Legge 104 non consente la libera scelta degli orari di lavoro, come quelli del mattino o del pomeriggio, in base alle esigenze di cura del familiare.

In alternativa, offre però la possibilità di modificare il contratto da full time a part time, se necessario.

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Legge 104 ed esonero dai turni pomeridiani: quali sono le agevolazioni lavorative alternative

Come abbiamo detto, la Legge 104/1992 non stabilisce regole specifiche sull’orario di lavoro per le persone disabili o per coloro che assistono un familiare.

Le prassi operative si basano su interpretazioni delle sentenze della Corte di Cassazione, risposte dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero del Lavoro, e su un equilibrio tra le esigenze del lavoratore e quelle aziendali.

I lavoratori hanno diritto a 2 ore di permesso giornaliero (o 1 ora per part-time) per riposo o assistenza.

In generale, le esigenze del lavoratore disabile o di chi assiste un familiare disabile grave hanno la priorità, e il datore di lavoro dovrebbe accogliere le richieste di permessi per determinati orari.

Nei settori pubblici, l’orario di lavoro deve essere concordato con il datore e programmato con almeno un mese di anticipo, per permettere una riorganizzazione del carico lavorativo.

Ricapitolando: pur essendo possibile per chi rientra nella Legge 104 decidere l’orario di lavoro, è necessario un accordo e una programmazione con il datore di lavoro, considerando le necessità aziendali e una pianificazione anticipata.

Come funziona in caso di categorie protette e turni notturni? Scopri se le persone disabili appartenenti alle categorie sono esonerate dal lavoro notturno

Lavorare di domenica con la Legge 104: cosa dice l’INPS

Se ti interessa avere informazioni in merito alla Legge 104 ed esonero dai turni pomeridiani, probabilmente potresti essere interessato a conoscere anche le regole in merito al lavoro domenicale, alla reperibilità e al lavoro notturno.

Per quanto riguarda il lavoro domenicale o festivo, un comunicato dell’INPS del 2018 chiarisce che i beneficiari della Legge 104 possono lavorare di domenica o nei giorni festivi, a patto che questi siano considerati come giorni di lavoro normali.

I permessi concessi dalla legge possono essere utilizzati anche durante i giorni festivi, se necessario per le attività lavorative.

Tuttavia, la partecipazione al lavoro di domenica o nei giorni festivi deve essere concordata con il datore di lavoro.

Legge 104 e distacco: parliamo della possibilità del lavoratore disabile titolare di Legge 104 di distaccarsi dalla sede di lavoro attuale per sceglierne una più vicina al proprio domicilio e di non poter essere trasferito senza il suo consenso.

Legge 104 ed esonero dai turni pomeridiani
Legge 104 ed esonero dai turni pomeridiani. Nella foto: un lavoratore nel suo ufficio.

Reperibilità e Legge 104: cosa sapere

Un lavoratore che usufruisce dei permessi previsti dalla Legge 104 è esonerato dai turni notturni e dai turni di reperibilità.

Durante i giorni di permesso, si considera sospeso il rapporto di lavoro, liberando il dipendente dall’obbligo di prestazione lavorativa per l’intera giornata.

Tuttavia, è possibile stabilire, di comune accordo con il datore di lavoro, in quali giorni (esclusi quelli di permesso Legge 104) il lavoratore possa essere disponibile per la reperibilità.

Inoltre, i lavoratori con un familiare disabile sono esonerati dal lavoro notturno e dalla reperibilità notturna, oltre che nei giorni di permesso Legge 104.

Questa disposizione offre una tutela importante per chi assiste un familiare disabile, garantendo periodi di riposo e tranquillità.

FAQ sulla Legge 104 ed esonero dai turni pomeridiani

Chi ha la 104 non può fare straordinari?

Non ci sono regole esplicite che proibiscano ai lavoratori con la Legge 104 di svolgere lavoro straordinario.

Cosa succede se non si usano tutti i giorni della Legge 104?

Se un dipendente non utilizza i giorni di permesso retribuito in un dato mese, non potrà recuperarli o utilizzarli in futuro. Di conseguenza, è di vitale importanza pianificare con cura l’impiego di questi permessi in modo da poterli sfruttare adeguatamente per le proprie esigenze personali e per fornire assistenza quando necessario.

Che differenza c’è tra Legge 104 comma 1 e Legge 104 comma 3?

La distinzione tra il comma 3 e il comma 1 riguarda il livello di gravità dell’invalidità. In particolare, il riconoscimento dell’invalidità sotto il comma 3 implica una condizione di grave disabilità, mentre il comma 1 indica il riconoscimento dell’invalidità senza specificare una condizione di gravità associata.

Chi usufruisce della Legge 104 deve necessariamente sapere che non potrà fare determinate cose?

È importante per i beneficiari della Legge 104 essere consapevoli delle restrizioni nell’uso dei permessi concessi dalla normativa. La Corte di Cassazione ha stabilito che può essere considerato legittimo il licenziamento di un dipendente che utilizza i permessi Legge 104 per attività personali come fare la spesa o trascorrere tempo al mare con la famiglia, anziché per le finalità assistenziali previste dalla legge.

Che cosa non si paga con la Legge 104?

Attualmente, i beneficiari della Legge 104 hanno diritto a due tipi di esenzioni di pagamento: la prima è l’esenzione dal pagamento della tassa di possesso dell’auto (bollo auto) e la seconda è l’esenzione dal pagamento delle tasse universitarie.

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