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Legge 104, in ferie durante il congedo straordinario

Legge 104, in ferie durante il congedo straordinario: vediamo cosa dice la legge sui lavoratori in congedo straordinario che vanno in ferie.

di The Wam

Febbraio 2022

Legge 104, in ferie durante il congedo straordinario. Ci chiediamo in questo articolo se un lavoratore che usufruisce del congedo straordinario con la Legge 104 nel periodo di assenza ha diritto a usufruire di un periodo di ferie. (Scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

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Una questione delicata, che è già stata affrontata dai giudici della Cassazione e sulla quale c’è già una discreta serie di sentenze.

Prima di entrare in argomento vediamo cosa prevede la Legge 104 rispetto in particolare ai permessi e al congedo straordinario.

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Legge 104: chi ne beneficia

La Legge 104 chiarisce e ordina i diritti, l’integrazione sociale e l’assistenza delle persone che hanno un handicap. La Legge 104 intende assicurare il sostegno non solo alla persona con disabilità, ma anche ai familiari che se ne prendono cura.

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La Legge 104 prevede una serie di vantaggi riconosciuti, alcuni sono di natura fiscale e altri di natura assistenziale. Come detto possono accedere a questi benefici sia i lavoratori con disabilità, sia i loro caregiver familiari.

Soffermiamoci sui vantaggi lavorativi. Sono due in particolare: i permessi retribuiti e il congedo straordinario biennale.

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Legge 104, in ferie durante il congedo straordinario: i permessi

Per ottenere i permessi retribuiti sono necessari alcuni requisiti fondamentali (sia per la persona con disabilità, sia per il familiare che lo assiste):

Per l’ultimo punto ci sono delle eccezioni:

Il diritto a fruire dei permessi retribuiti con la Legge 104 spetta a un solo lavoratore dipendente per l’assistenza alla stessa persona con disabilità grave.

L’unica eccezione riguarda le persone con un figlio disabile, in quel caso i permessi sono riconosciuti a entrambi i genitori, ma solo a condizione che siano entrambi dipendenti e ne fruiscano alternativamente.

Se invece il lavoratore deve assistere allo stesso tempo più persone con disabilità grave, può fruire di più permessi per l’assistenza.

Tutte le tabelle per l’invalidità civile suddivise per patologie con relative percentuali

Legge 104, in ferie durante il congedo straordinario: due anni retribuiti

Passiamo all’altra misura in ambito lavorativo a vantaggio di chi usufruisce della Legge 104.

Il congedo straordinario (articolo 42, comma 5 del decreto legislativo numero 119 del 2011) dà diritto al familiare che assiste una persona con disabilità grave di beneficiare di due anni retribuiti di congedo (presi tutti insieme o frazionati).

Possono beneficiarne (in ordine di priorità):

Legge 104, in ferie durante il congedo straordinario: la domanda

La domanda per beneficiare del congedo straordinario deve essere presentata all’Inps (modello cod. SR10) via internet sul portale dell’Istituto (o rivolgendosi a un patronato). Una copia deve essere consegnata anche al datore di lavoro. L’Istituto di previdenza dopo aver esaminato la domanda comunicherà l’esito.

Vediamo cos’altro prevede l’articolo 42:

il lavoratore può fruire del congedo per un periodo massimo di due anni;

Così come per i permessi retribuiti anche il congedo straordinario non può essere richiesto se la persona con disabilità grave è ricoverata a tempo pieno in una struttura.

E sempre come i permessi il congedo può essere concesso a un solo lavoratore. L’eccezione è solo per i genitori di un figlio con handicap: possono beneficiarne alternativamente.

Elenco delle agevolazioni previste in base alla percentuale di invalidità posseduta

Legge 104, in ferie durante il congedo straordinario: l’assistenza globale

Ora abbiamo gli elementi necessari per capire come funziona il congedo straordinario rispetto ai giorni di ferie.

Partiamo da un punto: il lavoratore in congedo straordinario deve fornire alla persona con disabilità grave una assistenza che sia permanente, continuativa e globale. E assicurare nella giornaliera condivisione dei bisogno una costante relazione di affetto e cura.

Questa definizione porta con sé una conseguenza inevitabile, che è anche una risposta al nostro quesito iniziale: se il dipendente che usufruisce del congedo straordinario va in vacanza rischia di commettere un abuso di diritto se, durante l’allontanamento, non abbia preservato le finalità principali dell’intervento assistenziale. Oltre a perdere di conseguenza anche il posto di lavoro.

Questo aspetto lo ha chiarito una sentenza dell’Alta Corte (la numero 19580 del 2019).

La questione nasce dal licenziamento per giusta causa di un dipendente che era andato in ferie per dieci giorni durante il periodo di congedo straordinario. In quel periodo era a centinaia di chilometri dall’abitazione della persona con disabilità che avrebbe dovuto assistere.

La Corte d’Appello aveva dato ragione al lavoratore, i giudici hanno sostenuto che l’allontanamento del dipendente non avrebbe violato l’istituto del congedo straordinario.

Quella sentenza è stata poi completamente ribaltata dalla Corte di Cassazione.

Legge 104, in ferie durante il congedo straordinario: differenza con i permessi

Il ragionamento è stato questo. I magistrati hanno operato un distinguo tra i permessi retribuiti e il congedo straordinario.

Per il godimento dei permessi straordinari il legislatore dopo aver eliminato il requisito della convivenza ha anche ridotto i requisiti della continuità e della esclusività dell’assistenza.

Ma questa particolare disciplina non è applicabile al congedo straordinario per il quale non solo è prevista la necessità della convivenza, ma anche che l’intervento assistenziale a favore della persona con disabilità sia «permanente, continuativo e globale nella sfera individuale e di relazione».

Un’altra sentenza della Cassazione (la numero 232 del 2018), oltre a rendere determinante il requisito della convivenza, ha anche obbligato chi fruisce del congedo straordinario a «instaurare una convivenza che garantisca al genitore disabile una assistenza permanente e continuativa».

L’Alta Corte ha anche ammesso che l’assistenza prevista dal congedo straordinario può anche non intendersi esclusiva, o almeno non al punto da impedire a chi ne beneficia di non avere spazio e tempo adeguati per le personali esigenze della vita.

Ma devono comunque essere salvaguardati «i connotati essenziali di un intervento assistenziale che deve avere carattere permanente, continuativo e globale».

Oltretutto durante la fruizione del congedo straordinario non maturano né ferie, né permessi. Le ferie e il congedo straordinario sono due misure distinte tra loro.

Durante il periodo di congedo non si matura neppure la tredicesima mensilità e il trattamento di fine rapporto.

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