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Legge 104: come viene pagata in busta paga? Guida semplice

Legge 104: come viene pagata in busta paga? Ecco una guida pratica per saperne di più.

di Carmine Roca

Febbraio 2022

Con la Legge 104, i lavoratori con handicap grave e i familiari che li assistono hanno diritto a benefici economici sotto forma di congedi e permessi (aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Ma come viene retribuita la Legge 104 in busta paga? Ne parleremo in questo approfondimento.

Se sei interessato/a all’argomento e vuoi saperne di più, continua a leggere l’articolo.

Legge 104: congedi straordinari

Come detto in apertura, la Legge 104 prevede per i lavoratori portatori di handicap gravi e per i familiari che li assistono delle agevolazioni economico-lavorative.

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Ci riferiamo al congedo straordinario e dei permessi, entrambi retribuiti con un’indennità a carico dell’INPS e, di regola, anticipata dal datore di lavoro.

Il congedo straordinario è un periodo di aspettativa retribuita, fino a un massimo di due anni e per ogni disabile assistito. Questo beneficio viene riconosciuto ai lavoratori dipendenti che assistono un familiare portatore di handicap grave.

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Possono usufruirne:

Per parenti si considerano: genitori e figli (primo grado); nonni, nipoti (figli dei figli), fratelli o sorelle (secondo grado); bisnonni, pronipoti (figli dei nipoti di secondo grado), nipoti (figli dei fratelli o delle sorelle) e zii (terzo grado).

Per affini si considerano: suoceri, genero, nuora (primo grado); nonni del coniuge, fratelli o sorelle del coniuge (secondo grado); bisnonni del coniuge, nipoti e zii del coniuge (terzo grado).

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Congedo straordinario: limiti e importi accreditati

Ogni lavoratore ha diritto a un’indennità di congedo che è pari all’ultima retribuzione percepita, tenendo conto anche dei ratei della tredicesima, delle gratifiche, delle indennità, dei premi e di altre mensilità aggiuntive.

Esistono dei limiti degli importi accreditabili pari a:

L’indennità per congedo straordinario viene anticipata dal datore di lavoro, per conto dell’INPS. Questa non è soggetta a trattenute previdenziali, ma è assoggettata a ritenute fiscali.

Durante il periodo di congedo straordinario, il lavoratore non matura ferie o TFR. Nel momento in cui avviene il pagamento di tredicesima e quattordicesima, il datore di lavoro tratterrà quanto già anticipato per conto dell’INPS dalle competenze che sono maturate durante il periodo di tempo in cui il lavoratore ha svolto attività.

Nel caso in cui il lavoratore avesse un contratto part-time, se è verticale la retribuzione mensile viene divisa per il numero dei giorni retribuiti comprensivi dei giorni festivi e di riposo. La retribuzione giornaliera non deve superare il limite dei 100,12 euro previsti per legge.

Se il lavoratore dovesse passare dal tempo pieno a un tempo parziale orizzontale o viceversa, la retribuzione viene adeguata a quella che il dipendente avrebbe perso se avesse fruito del congedo straordinario.

Legge 104: permessi retribuiti

La Legge 104 prevede anche la possibilità per i lavoratori disabili gravi o per i parenti o affini che assistono un familiare con disabilità gravi di usufruire, ogni mese, di 3 giorni di permessi retribuiti.

I permessi retribuiti possono essere richiesti e utilizzati da:

La Legge 104 prevede che in alternativa ai 3 giorni di permesso mensile, il lavoratore può richiedere:

Permessi retribuiti: accredito in busta paga

In busta paga, il lavoratore dipendente che usufruisce dei permessi della Legge 104 vedrà garantita l’indennità pari alla normale retribuzione mensile. L’indennità è anticipata dal datore di lavoro per conto dell’INPS.

L’importo riconosciuto è calcolato in base alla quota oraria della retribuzione maggiorata dei ratei per le mensilità aggiuntive. Quando il lavoratore usufruisce dei permessi maturerà, ugualmente, le ferie, il diritto alla tredicesima e alla quattordicesima, l’anzianità di servizio.

L’indennità è soggetta a ritenute Irpef, ma è esclusa dalle trattenute contributive previdenziali.

Legge 104
Legge 104: come viene pagata in busta paga?

Per quanto concerne la retribuzione delle ore e dei giorni di permesso, quelli fruiti a giorni e a ore vengono indennizzati sulla base della retribuzione corrisposta.

Quelli fruiti come prolungamento del congedo parentale fino al 12° anno di vita del figlio sono, invece, indennizzati al 30% della retribuzione corrisposta.

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