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Legge 104 per bambini prematuri

Legge 104 per bambini prematuri: ecco le agevolazioni.

di Alda Moleti

Gennaio 2024

In questo articolo parleremo di Legge 104 per bambini prematuri, per vedere quali agevolazioni spettano a queste famiglie (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Quali sono i diritti dei bambini nati prematuramente

In Italia, i diritti dei bambini nati prematuri hanno ricevuto di recente un’attenzione significativa. La tutela principale è rappresentata dal Decreto legislativo 80/2015 e dalla Circolare INPS n. 69 del 28/04/2016. Questi documenti estendono le protezioni per la maternità pretermine, permettendo alle lavoratrici di bilanciare meglio la vita lavorativa con le esigenze familiari.

Un aspetto fondamentale stabilito dal Ministero della Salute nel maggio 2016 è il diritto inalienabile dei genitori di essere presenti in reparto. Questo sostiene l’importanza dell’allattamento materno e della costante vicinanza dei genitori per lo sviluppo armonioso del bambino.

Il Codice Esenzione 40 prevede, inoltre, l’esenzione dal ticket sanitario per i neonati prematuri che necessitano di terapia intensiva neonatale. Questa misura allevia il carico economico sulle famiglie durante un periodo critico.

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Infine, la Legge 104 riconosce diritti specifici ai bambini nati prematuri. A seconda della gravità dei casi, questa legge permette il prolungamento del congedo parentale o concede tre giorni di permesso mensile, utilizzabili anche in modo flessibile. È una normativa che gioca un ruolo cruciale nel supportare le famiglie durante i primi mesi di vita del neonato.

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Legge 104 per bambini prematuri

La Legge 104/92 è notoriamente conosciuta per il suo supporto alle persone con disabilità e ai loro caregiver. Questa legge prevede anche agevolazioni significative per i genitori di bambini nati prematuramente, come il prolungamento del congedo parentale e i permessi mensili, che sono di vitale importanza per il sostegno dei bambini in questa fase delicata della loro vita.

La normativa consente ai genitori di bambini nati prematuramente di fornire le cure necessarie ai propri figli, specialmente in casi di nascita prima della 30° settimana di gestazione o in presenza di particolari patologie.

La Legge 104 può essere richiesta anche per neonati con complicazioni durante la permanenza in terapia intensiva neonatale. Ad esempio, i neonati nati a termine, ma con condizioni che necessitano di cure intensive, rientrano in questi criteri.

Quali sono le agevolazioni previste

La Legge 104/1992 fornisce sostegno significativo ai genitori di bambini sotto i 3 anni, anche se si tratta di neonati prematuri. Questo supporto è disponibile anche se l’altro genitore non ha diritto a tali benefici, ad esempio perché è casalingo/a o lavoratore autonomo. Le opzioni disponibili includono:

Per avviare la procedura è necessario consultare un medico abilitato, di solito il pediatra del bambino, che preparerà e invierà telematicamente all’INPS il necessario certificato medico digitale, generalmente a pagamento. Vediamo la procedura in dettaglio!

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In foto, un neonato nell’incubatrice.

Come ottenere le agevolazioni previste dalla Legge 104 per bambini prematuri

I genitori di un bambino prematuro, per ottenere le agevolazioni previste ai sensi della Legge 104/92, devono prima di tutto rivolgersi a un medico abilitato, di solito il pediatra, che emetterà il necessario certificato medico digitale da inviare all’INPS.

Una volta ottenuta la copia del certificato dal medico, molti si affidano a un patronato per inviare all’INPS la domanda di permessi retribuiti. Tuttavia, è anche possibile inoltrare la richiesta direttamente tramite il sito dell’INPS, utilizzando i servizi telematici accessibili con SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale),CIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi).

Dopo aver inviato la richiesta è necessario attendere la convocazione per l’accertamento sanitario da parte della commissione medica integrata. Durante la visita, la commissione esaminerà la documentazione medica del bambino. È consigliato portare le copie originali di tutti i documenti, poiché alcuni verranno trattenuti.

Inoltre, durante l’accertamento sanitario, è possibile essere assistiti dal proprio medico di fiducia. Se necessario, la commissione può rilasciare un certificato provvisorio, valido fino all’emissione dell’accertamento definitivo da parte dell’INPS, come previsto dall’articolo 2, comma 3-quater del decreto Legge 324/1993.

In assenza della certificazione di disabilità grave entro 90 giorni, l’interessato può presentare un certificato di un medico specialista della ASL attestante la situazione di gravità.

Infine, l’accertamento definitivo della disabilità grave sarà inviato dall’INPS per raccomandata in duplice copia: una da conservare e l’altra, priva di dati sanitari, da consegnare al datore di lavoro. Questa procedura è essenziale per ottenere le agevolazioni lavorative previste dalla legge.

FAQ: Domande frequenti sui permessi retribuiti con la Legge 104

Cosa si deve fare dopo aver ottenuto la Legge 104?

Dopo aver ottenuto il certificato medico attestante l’invalidità, è fondamentale inviare all’INPS le informazioni relative alla situazione economica e ai redditi personali. L’ente previdenziale esaminerà queste informazioni al fine di determinare se approvare o respingere le richieste di benefici e/o agevolazioni. È possibile presentare la richiesta attraverso la modalità online o attraverso l’assistenza fornita da CAF ed enti patronati.

Da quando decorrono i benefici della Legge 104?

permessi 104 iniziano a decorrere dal primo giorno del mese successivo rispetto a quello in cui è stata presentata la richiesta. Il lavoratore dipendente riceverà una notifica scritta di conferma.

Anche un bambino con diabete può richiedere la Legge 104?

Certamente! Anche un bambino con diabete può richiedere l’applicazione della Legge 104. Questa legge, infatti, tutela le persone con disabilità, comprese quelle affette da condizioni mediche come il diabete, al fine di assicurare loro i diritti e le agevolazioni necessarie per vivere una vita serena e per affrontare gli ostacoli che possono incontrare nel percorso scolastico.

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