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Home / Invalidità Civile » Previdenza e Invalidità / Legge 104 per crisi epilettiche

Legge 104 per crisi epilettiche

Oltre al riconoscimento dell’invalidità, si può indubbiamente richiedere la Legge 104 per crisi epilettiche. Vediamo di cosa si tratta e quali sono le agevolazioni fiscali e lavorative per i beneficiari e per i familiari che prestano loro assistenza.

di Romina Cardia

Dicembre 2023

In questo approfondimento parliamo di Legge 104 per crisi epilettiche (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

A cosa dà diritto la Legge 104 per crisi epilettiche

Il sistema di assistenza in Italia offre supporto economico, indennità di accompagnamento e altri servizi alle persone con disabilità.

Per coloro che soffrono di crisi epilettiche, oltre alla richiesta di invalidità, è possibile chiedere il riconoscimento della Legge 104 per crisi epilettiche.

Questo riconoscimento concede diversi benefici, tra cui agevolazioni fiscali e lavorative per la persona malata. Se viene riconosciuto l’handicap, i familiari hanno anche la possibilità di ottenere permessi e congedi lavorativi.

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Per ottenere il riconoscimento, è necessario sottoporsi a una visita della Commissione medica presso l’ASL di appartenenza territoriale entro 90 giorni dalla richiesta.

Se il malato non può recarsi all’ASL, la visita può essere fatta a domicilio o nella struttura in cui si trova.

Per richiedere il riconoscimento di invalidità e di Legge 104, è necessario presentare una domanda all’INPS.

In particolare, la Legge 104 consente a chi assiste un familiare con handicap grave, comprese le crisi epilettiche, di ottenere permessi lavorativi retribuiti per tre giorni al mese.

Per ottenere la Legge 104 è sufficiente aver riconosciuta una percentuale di invalidità pari al 33%, ma la Commissione medica deve accertare, insieme all’invalidità, uno svantaggio sociale e lavorativo derivante proprio dalla condizione invalidante.

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Invalidità per epilessia

La legge riconosce l’invalidità civile per le persone affette da epilessia. Secondo il Decreto Ministeriale del 5 febbraio 1992, l’epilessia è inclusa nella tabella delle malattie considerate dalla legge per l’assegnazione dell’invalidità civile. La gravità dell’invalidità varia a seconda della gravità specifica di ciascun caso.

Il riconoscimento dell’invalidità civile non è uniforme per tutti; ogni caso viene valutato in base all’impatto della patologia sulla vita sociale e lavorativa della persona.

La legge categorizza l’epilessia tra le malattie che coinvolgono il sistema nervoso centrale e assegna a ciascuna forma un grado di invalidità.

Questo può variare da un minimo a un massimo oppure può essere fisso. Nella tabella successiva sono elencate le diverse forme di epilessia insieme alle relative percentuali di invalidità, che possono essere fisse o variabili:

Adesso vediamo nel dettaglio quali sono le agevolazioni previste con la Legge 104 per crisi epilettiche.

Chi soffre di epilessia può avere la patente di guida? Scopri se e quali sono le restrizioni per chi soffre di questa patologia.

Agevolazioni lavorative

Permessi Legge 104 per crisi epilettiche

Per i lavoratori con crisi epilettiche e per coloro che li assistono, esistono diverse agevolazioni lavorative.

Sia i dipendenti pubblici che quelli privati possono beneficiare di ore di permesso previste dalla Legge 104.

Inoltre, c’è la possibilità di richiedere l’anticipo della pensione attraverso l’Ape sociale, ma è importante soddisfare determinate condizioni per accedervi.

Queste misure sono pensate per alleviare il carico lavorativo di chi si trova ad assistere una persona malata di demenza senile in casa.

Ape sociale 2024: cambia tutto, la misura è stata accorpata a Opzione donna per dar vita con Quota 104 a un solo fondo con diversi requisiti di uscita anticipata. A pagarne le conseguenze sono i lavoratori invalidi e i caregiver: per loro sono stati elevati i requisiti di accesso alla prestazione. Una scelta incomprensibile.

Chi ne ha diritto

La Legge 104/92 ti dà la possibilità di prendere 3 giorni al mese di permesso retribuito se devi prenderti cura di un familiare con handicap grave, come ad esempio un parente con crisi epilettiche.

Il legame di parentela deve essere al massimo di terzo grado, e non ci devono essere altri parenti di primo o secondo grado disponibili per prendersi cura della persona con crisi epilettiche..

Tieni presente che il datore di lavoro o l’INPS possono fare controlli per verificare che stai usando correttamente questi giorni di permesso. Se si scopre che non rispetti le condizioni, potrebbero revocarti il permesso.

Per i dipendenti pubblici che devono assistere un familiare con crisi epilettiche, è importante pianificare le assenze in modo da consentire all’amministrazione o all’ente di organizzare il lavoro.

Congedo Legge 104 per crisi epilettiche

I lavoratori dipendenti, sia nel settore pubblico che privato, hanno la possibilità di usufruire di un congedo straordinario retribuito della durata massima di 2 anni nell’arco della loro vita lavorativa per assistere un familiare affetto da handicap grave, incluso chi è affetto da crisi epilettiche.

Questo beneficio non è esteso ai lavoratori domestici o a domicilio, a meno che non siano coniugi, fratelli, sorelle o figli dell’anziano che necessita di assistenza.

Per ottenere il congedo, è necessario che la persona assistita abbia un certificato di di handicap grave.

Inoltre, la persona con crisi epilettiche non deve essere ricoverata a tempo pieno.

Il congedo può essere utilizzato in modo continuativo o frazionato, a seconda delle esigenze della situazione.

Durante il congedo, il lavoratore riceverà lo stipendio, compresa la tredicesima, sulla base dell’ultima retribuzione percepita al lavoro.

Lo stipendio è coperto dalla contribuzione figurativa ai fini pensionistici, garantendo la continuità della copertura previdenziale durante il periodo di assistenza al familiare disabile.

Accompagnamento per chi soffre di epilessia: ecco quando si ha diritto a ricevere l’indennità con questa patologia. Ovvero, quando l’epilessia è così grave da portare al raggiungimento dei requisiti indispensabili al riconoscimento del trattamento economico. Le percentuali di invalidità, i diritti, le agevolazioni, i sostegni.

Come richiedere permessi e congedo Legge 104 per crisi epilettiche

Se sei un dipendente privato, puoi richiedere permessi e congedo Legge 104 per cisi epilettiche, inviando la domanda all’INPS in duplice copia.

Se sei un dipendente statale, invece, presenti la domanda direttamente all’amministrazione o all’ente pubblico di cui fai parte. Assicurati di allegare il certificato che attesti la gravità dell’handicap del tuo familiare.

Il diritto a queste agevolazioni sarà confermato entro 60 giorni dalla presentazione della domanda.

Ecco come compilare il modulo per i permessi con la Legge 104 da presentare all’INPS e come comunicare la richiesta dei permessi anche al datore di lavoro.

Legge 104 per crisi epilettiche
Legge 104 per crisi epilettiche. Nella foto: un medico tiene in mano la sagoma di un cervello.

Domanda Legge 104 per crisi epilettiche

Per presentare domanda per Legge 104 per crisi epilettiche dovrai inviare in via telematica la richiesta di visita medica all’INPS.

Alla domanda deve essere allegato il certificato medico introduttivo rilasciato anche dal proprio medico di base, che attesta le patologie presenti e che ha una validità di 90 giorni.

Successivamente, l’ente previdenziale, una volta nominata la Commissione medica di valutazione, ti convocherà per sottoporti a visita medica.

All’esito della visita, la Commissione esprime un proprio parere medico e redige apposito verbale, la cui decisione deve essere adottata all’unanimità.

Se non c’è accordo sul responso, la documentazione passa al Centro Medico Legale. Il verbale deve esseri comunicato entro 120 giorni dalla sua adozione.

Terminata la procedura, l’INPS dovrà comunicarti:

Nei primi due casi è possibile entro 3 mesi dalla notifica del verbale proporre ricorso al giudice ordinario.

Agevolazioni fiscali

Se sei una persona disabile, oltre ai permessi di lavoro, la Legge 104 ti offre interessanti agevolazioni fiscali. Ecco cosa dovresti sapere:

Acquisto di veicoli:

Spese di assistenza:

Spese sanitarie:

Abbattimento di barriere architettoniche:

Mezzi informatici:

FAQ sulla Legge 104

Cosa sono i permessi Legge 104?

I permessi con Legge 104 spettano sia al lavoratore con disabilità grave che al dipendente che assiste il coniuge o un familiare disabile grave.

Possono essere goduti in giorni frazionati in ore, in questo modo:

I permessi lavorativi con Legge 104 sono retribuiti dall’INPS (ma il pagamento è anticipato dal datore di lavoro) e coperti da contribuzione figurativa utile sia per il diritto alla pensione che per la sua misura.

A chi spettano i permessi Legge 104?

permessi Legge 104 non spettano a tutti i lavoratori, ma soltanto ai dipendenti del settore pubblico o privato, che assistono:

Chi ha la 104 art 3 comma 3 ha diritto all’accompagnamento?

Fondamentalmente, secondo l’articolo 3 comma 3 della Legge 104, a una persona con disabilità in condizioni di gravità non è automaticamente garantito il diritto all’indennità accompagnamento, anche nel caso in cui sia riconosciuto uno stato di grave invalidità.

Quante persone si possono assistere con Legge 104?

Più persone aventi diritto possono alternarsi nell’utilizzo dei permessi previsti dalla Legge 104 per fornire assistenza alla stessa persona con grave disabilità. Inoltre, i congedi straordinari saranno concessi anche ai conviventi di fatto.

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