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Legge 104 posso uscire la sera?

Con la Legge 104 posso uscire la sera? E se vado solo a cena e rientro presto? È impossibile uscire in ogni caso? Rispondiamo a domande molto frequenti da parte dei nostri lettori.

di Romina Cardia

Novembre 2023

In questo approfondimento ci chiediamo: con la Legge 104 posso uscire la sera? (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Con la Legge 104 posso uscire la sera?

Ti stai chiedendo: con la Legge 104 posso uscire la sera? Se devi uscire per andare a ballare in discoteca o comunque per allontanarti molte ore dalla persona disabile grave per la quale hai chiesto il permesso o il congedo straordinario ai fini della sua assistenza, no, non puoi assolutamente farlo.

A maggior ragione se ti impegni in attività per le quali è difficile essere reperibili nel caso in cui la persona disabile avesse immediato bisogno della tua assistenza. E in discoteca si può molto facilmente rischiare di non sentire il suo del cellulare, per esempio.

Specifichiamo che la normativa non va nello specifico in merito alle modalità di assistenza del familiare del portatore di handicap grave.

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Tuttavia, ci sono diverse sentenze della Corte di Cassazione che ci danno modo di interpretare la stessa legge.

Prendere i permessi della Legge 104 o il congedo straordinario per assistere un familiare disabile non significa concedersi svago secondo una recente sentenza della Cassazione.

La Corte ha confermato il licenziamento di un lavoratore che, durante il periodo di congedo retribuito, è stato sorpreso a ballare in discoteca. La condotta è stata considerata grave e ha portato alla cessazione immediata del rapporto di lavoro.

La Legge 104/92 consente al lavoratore di richiedere permessi retribuiti per assistere un parente con handicap. Tuttavia, secondo la Cassazione, durante tali permessi, anche durante le ore notturne, è vietato dedicarsi a attività ludiche estranee all’assistenza. Il lavoratore deve essere a completa disposizione del parente incapace per l’intera durata del permesso.

La Corte ritiene che utilizzare i permessi retribuiti per scopi personali sia una condotta contraria al minimo etico e giustifica il licenziamento disciplinare. Anche se il lavoratore ha dedicato la maggior parte del permesso all’assistenza, persino pochi minuti di svago sono considerati inaccettabili.

Attenzione: stiamo parlando di “svago” e non di tempo necessario a riprendersi dalle faticose attività di assistenza. Stiamo anche parlando di attività che richiedono una lunga assenza dall’abitazione della persona disabile e che potrebbero non permettere un’immediata risposta ai suoi bisogni.

La sentenza, infatti, sottolinea che l’utilizzo dei permessi retribuiti per esigenze personali è socialmente odioso, poiché il costo è sostenuto interamente dalla collettività. L’INPS si fa carico della retribuzione del lavoratore durante l’assenza, e la mancanza di contributi per quel periodo ha effetti negativi sull’ente.

In sintesi, secondo la Cassazione, il permesso retribuito della Legge 104 ha unicamente scopi assistenziali, e qualsiasi deviazione comporta gravi conseguenze, inclusa la possibilità di licenziamento.

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E se devo andare solo a cena fuori con la Legge 104 posso uscire la sera?

Con i permessi

Come abbiamo detto, la normativa non regola le modalità di fruizione dei permessi retribuiti da parte del familiare che assiste il disabile.

In base a diverse interpretazioni giurisdizionali, però, presumiamo che sia lecito andare a cena fuori con i permessi della Legge 104, se prima è stata garantita tutta l’assistenza di cui ha bisogno al portatore di handicap, e comunque essendo sempre a disposizione nel caso in cui dovesse continuare a chiederne.

Per esempio, se sei a cena fuori e il genitore che assisti ti chiama perché ha bisogno del tuo aiuto, dovrai interrompere la cena e andare ad assisterlo.

In linea di massima, quindi, possiamo affermare che se benefici dei permessi 104, non sei tenuto a stare h24 accanto alla persona disabile. Ciò che conta è che l’assistenza sia effettivamente garantita.

Questo, si evince per esempio dall’interpello n. 30/2010 reso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il quale stabilisce che l’assistenza al disabile possa prevedere attività collaterali e ausiliare.

Semplificando, chi gode dei permessi 104, non avrà alcun problema se si allontana per un’ora per andare a fare la spesa o per recarsi in farmacia a prendere dei farmaci per il disabile. Anzi, può benissimo approfittare per fare la spesa o acquistare dei medicinali anche per se stesso (la giurisprudenza la chiama “finalità mista”).

Attenzione, però: nel caso dei permessi fruiti a ore, queste devono essere utilizzate soprattutto per prendersi cura del disabile, ovvero dargli da mangiare, lavarlo, vestirlo, ecc.

Tutto il resto, può essere fatto, ma solo dopo aver prestato questo tipo di assistenza fondamentale e primaria.

Come vedi è diverso dall’uscire la sera per andare a divertirsi durante la fruizione del congedo straordinario, che prevede un’assistenza continua e la possibilità di essere sempre a disposizione del disabile da assistere,

Permessi 104 e nesso assistenza disabili: scopri cosa vuol dire permessi 104 e nesso di assistenza ai disabili, e cosa prevede la sussistenza di questo obbligo per usufruire dell’agevolazione senza rischiare sanzioni o interventi disciplinari.

con la Legge 104 posso uscire la sera
Con la Legge 104 posso uscire la sera?. Nella foto: una serata tra amici.

Con il congedo straordinario

Così come è possibile andare a cena fuori con i permessi della Legge 104, lo è ancora di più con il congedo straordinario, che prevede la possibilità di assentarsi da lavoro fino a 2 anni dell’intera vita lavorativa per assistere il familiare portatore di handicap grave.

Essendo, in questo caso, prevista l’assistenza 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, il lavoratore non solo può occupare parte del tempo per se stesso, ma in questo caso diventa un suo vero e proprio diritto.

Assistere un familiare disabile, infatti, è un lavoro molto impegnativo e gravoso, e riposarsi e riprendere le forze è necessario sia per lo stesso familiare che per il disabile che deve essere assistito.

Ovviamente, non si può andare in vacanza o mancare per giornate intere o per una serata intera (ad esempio per andare a ballare, come abbiamo detto), perché resta sempre fermo l’obiettivo principale dell’assistenza al disabile.

Quindi, va bene uscire a fare una passeggiata di un paio d’ore, andare fuori a cena, prendere un caffè con un amico, ma poi si deve continuare a garantire l’assistenza e quindi non ci si può allontanare troppo.

Inoltre, un’altra sentenza, questa volta della Corte di Cassazione (sentenza 2732/2014), afferma che il lavoratore che beneficia del congedo straordinario può farsi aiutare da una terza persona (per esempio una badante), purché quest’ultima non sostituisca il lavoratore stesso. In altre parole, puoi farti aiutare, ma non sostituire completamente.

In linea di massima, quindi, possiamo affermare che il beneficiario dei permessi o del congedo straordinario non è tenuto a stare h24 accanto alla persona disabile grave. Ciò che conta è che l’assistenza sia effettivamente garantita.

Se questa non viene garantita, si rischiano sanzioni pesanti e interventi disciplinari: in questo articolo parliamo dei rischi per abuso Legge 104.

Ti chiederai a questo punto se va bene prendere una badante, in modo da poter uscire la sera mentre fruisci del congedo straordinario. No, non puoi farlo: ricorda che la Cassazione ha giudicato “immorale” lo svago prolungato per se stessi mentre si fruisce dell’agevolazione.

Congedo straordinario e palestra: vediamo se hai la possibilità di concederti un’ora di palestra mentre utilizzi il congedo straordinario.

FAQ su utilizzo e rischi fruizione Legge 104

Cosa posso fare con la Legge 104?

La Legge 104/92 stabilisce che il lavoratore ha il diritto di usufruire di permessi e congedo per svolgere brevi attività personali o di svago, a condizione che tali attività non compromettano l’assistenza al portatore di handicap, che è lo scopo principale del permesso stesso. La normativa sottolinea l’importanza di garantire la continuità dell’assistenza al familiare disabile. Ecco dove puoi andare con la Legge 104.

Durante quali ore si può uscire con la Legge 104?

La giurisprudenza stabilisce che l’assistenza a un familiare disabile durante il permesso non deve necessariamente coprire l’intero orario di lavoro giornaliero, ma può essere distribuita nell’arco della giornata. Ciò significa che il lavoratore in permesso può uscire dalla casa del familiare per svagarsi o svolgere compiti di sostegno, come andare in negozi o negli studi medici che curano il parente disabile. Non ci sono vincoli rigidi sull’ubicazione durante il permesso, purché l’assistenza sia fornita in modo adeguato. Scopri cosa puoi fare durante il congedo straordinario.

Cosa rischio se faccio un uso improprio della Legge 104?

Se sei dipendente e fai un uso improprio dei permessi 104, rischi il licenziamento per giusta causa o una denuncia per truffa ai danni dello Stato. I permessi retribuiti e il congedo straordinario, infatti, interrompono l’attività lavorativa, in funzione del diritto del disabile ad essere assistito. Il tuo datore di lavoro deve riorganizzarsi, in modo da permettere la continuazione della produttività in azienda o in ufficio. Se utilizzi i permessi e il congedo per fare qualsiasi altra cosa che non riguardi la cura del disabile per cui hai ottenuto la Legge 104, rischi sanzioni e interventi disciplinari pesanti, fino al licenziamento per giusta causa. Ti ricordiamo, inoltre, che il datore di lavoro ha il diritto di assoldare un investigatore privato in modo da sorvegliare il tuo corretto utilizzo della Legge 104. In caso di documentato uso improprio, può intervenire con il licenziamento.

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