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Legge 104 quanti beneficiari

Chiariamo quanti beneficiari con la Legge 104, per escludere tutti i dubbi sulla vecchia regola che prevedeva il referente unico. Vediamo anche se lo stesso lavoratore può prestare assistenza a più familiari disabili.

di Romina Cardia

Novembre 2023

Quanti beneficiari con la Legge 104? È vero che i permessi possono essere richiesti da un solo familiare della persona disabile grave? (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104categorie protettediritto del lavorosussidiofferte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsAppTelegram e Facebook).

Quanti beneficiari con la Legge 104?

Molti nostri utenti continuano a chiederci quanti beneficiari con la Legge 104. Ancora c’è molta confusione in tal senso, perché non tutti sono a conoscenza delle novità introdotte nel 2022.

Fino al 2022, infatti, un solo familiare, il cosiddetto “referente unico”, poteva beneficiare della Legge 104 per prestare assistenza a un parente disabile grave.

Da agosto dello stesso anno, importanti cambiamenti riguardo ai permessi legati alla Legge 104 sono entrati in vigore, grazie al decreto legislativo n.105/2022.

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La principale modifica riguarda appunto il principio del referente unico, come abbiamo detto precedentemente limitato a un solo familiare per assistere un parente con disabilità grave certificata dalla legge 104.

Il decreto ha sostituito il vecchio comma 3 dell’art. 33 della Legge 104/92, eliminando il referente unico e aprendo la possibilità a più familiari di usufruire alternativamente dei permessi, sempre nel rispetto del limite massimo di tre giorni mensili complessivi.

Inoltre, i familiari possono prestare assistenza solo a condizione che si tratti del coniuge o della parte di un’unione civile o del convivente di fatto o di un parente o affine entro il primo grado o entro il secondo grado qualora i genitori o il coniuge della persona con disabilità in situazione di gravità abbiano compiuto i 65 anni di età oppure siano anch’essi affetti da patologie invalidanti o siano deceduti o mancanti.

Prima di questa modifica, solo i genitori potevano alternarsi nel prendersi cura di un figlio disabile. Ora, la nuova regolamentazione estende questa opportunità a tutti gli aventi diritto.

Ad esempio, due fratelli impiegati possono richiedere il permesso di assistere la madre disabile, alternandosi tra loro per un totale di tre giorni al mese.

Ma le novità non finiscono qui. Il decreto amplia la platea dei beneficiari includendo anche la parte di un’unione civile (ai sensi dell’articolo 1, comma 20, della Legge 20 maggio 2016, n. 76) e i conviventi di fatto (ai sensi dell’articolo 1, comma 36, della Legge 20 maggio 2016, n. 76).

Questi cambiamenti rappresentano un passo avanti nell’accesso ai permessi per assistenza, offrendo a più familiari la possibilità di condividere il carico di prendersi cura di un parente con disabilità grave.

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Come si effettua la divisione dei permessi

Per capire come si effettua la divisione dei permessi, facciamo l’esempio più comune, che è quello di due figli che devono assistere un genitore disabile.

Se due figli si occupano di una madre disabile, entrambi avranno diritto ai permessi, mantenendo comunque il limite di 3 giorni totali al mese.

Per poter richiedere la Legge 104 per più beneficiari, è fondamentale inviare la richiesta sia all’INPS.

Una volta ottenuta l’autorizzazione dall’INPS, ogni familiare beneficiario deve informare anche il proprio datore di lavoro. 

I permessi devono essere richiesti mensilmente, indicando il numero di giorni in cui ogni familiare si prende cura del disabile.

È possibile che in un determinato mese solo un familiare richieda i permessi, mentre nel mese successivo potrebbero essere richiesti anche da tre familiari, ognuno per un giorno.

È importante sottolineare che due familiari non possono richiedere il permesso per lo stesso giorno.

Le giornate retribuite devono essere richieste in modo alternato tra i familiari che assistono la persona con disabilità.

Fruizione mista dei permessi con Legge 104: è possibile fruire di giorni e ore di permessi nello stesso mese? Ecco cosa dice la circolare dell’INPS.

Come comunicare all’INPS l’assistenza condivisa

Abbiamo visto quanti beneficiari con la Legge 104 e abbiamo detto che per godere di questo beneficio è necessario presentare all’INPS e al datore di lavoro una richiesta.

Questa richiesta deve contenere una dichiarazione di responsabilità e le seguenti precisazioni:

La scelta del secondo referente non può essere casuale, ma c’è un ordine di priorità che va seguito. Vediamo qual è quest’ordine di priorità.

permessi 104 raddoppiano se nel nucleo familiare sono presenti due disabili? Scopri cosa dice la normativa e se puoi beneficiare del sussidio raddoppiato.

Quanti beneficiari con la Legge 104
Quanti beneficiari con la Legge 104. Nella foto: una donna conta sulle dita di una mano.

Requisiti per la concessione dei permessi Legge 104

Per ottenere i permessi retribuiti sono necessari alcuni requisiti fondamentali:

Per l’ultimo punto ci sono delle eccezioni:

FAQ sui permessi Legge 104

È possibile raddoppiare i permessi?

Sì, il raddoppio dei permessi Legge 104 è possibile, ma solo in alcuni casi specifici.

In base alla Legge 104/1992 e al Decreto 119/2011, è possibile usufruire dei permessi previsti dalla Legge 104 per assistere due persone disabili, ma ci sono delle condizioni da considerare.

Questa opportunità è riservata a chi deve prendersi cura di disabili come figli, coniugi, partner, conviventi o parenti di primo grado.

Per i parenti di secondo grado, l’assistenza è consentita solo in situazioni eccezionali, ad esempio se non ci sono genitori o coniugi (siano deceduti o assenti) oppure se hanno più di 65 anni e soffrono di patologie invalidanti. In ogni caso, se si assistono due disabili contemporaneamente, bisogna farlo in momenti diversi.

Se sei un lavoratore disabile e assisti un altro familiare con una grave disabilitài permessi possono raddoppiare, a condizione che tu sia la persona più idonea per fornire l’assistenza e che non ci siano alternative.

È anche possibile che tu e il familiare che ti assiste siate entrambi beneficiari dei permessi Legge 104. Un messaggio dell’INPS del 30 dicembre 2011 conferma questa possibilità, consentendo di raddoppiare i permessi in entrambi i casi.

È possibile cumulare i permessi 104 con i permessi per l’allattamento?

Un genitore può avere diritto a permessi 104 per prendersi cura di un figlio con disabilità grave di età inferiore a 3 anni, e allo stesso tempo, può richiedere permessi per l’allattamento per un altro figlio.

Se il genitore lavora almeno 6 ore al giorno, può ottenere due ore di permesso al giorno per l’assistenza al figlio disabile e altre due ore per l’allattamento dell’altro figlio.

Se, invece, il genitore lavora meno di 6 ore al giorno, entrambi i tipi di permesso si riducono di un’ora ciascuno, per un totale di due ore al giorno in meno.

I permessi non possono essere accumulati se l’allattamento riguarda lo stesso figlio disabile, a meno che un medico dell’INPS non dia l’autorizzazione.

Nel caso di gemelli, le ore di permesso raddoppiano per consentire l’allattamento e l’assistenza a entrambi i figli.

Posso chiedere i permessi se la persona disabile che assisto è ricoverata?

 L’articolo 3, comma 3 della Legge 104 spiega che, per avere diritto ai permessi retribuiti è necessario che il familiare da assistere non sia ricoverato a tempo pieno in una struttura ospedaliera pubblica o privata, che preveda un’assistenza sanitaria continuativa.

Ma cosa si intende per “tempo pieno”? L’INPS (circolare numero 155 del 2010) e il Dipartimento della Funzione Pubblica (circolare numero 13 del 2010) hanno chiarito che per “ricovero a tempo pieno” si intende quello applicato per tutte le 24 ore del giorno.

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