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Legge 104, tutto quello che non si può fare

Legge 104, tutto quello che non si può fare: le lacune nella definizione dei permessi hanno aperto la strada a controverse giudiziarie, vediamo come funziona.

di The Wam

Febbraio 2022

Legge 104 tutto quello che non si può fare. La questione cosa non si può fare con la Legge 104 è piuttosto ambigua e spesso è stata la Cassazione a delimitare il recinto delle cose lecite o illegittime all’interno della 104 del 1992. (aggiungiti al gruppo Telegram di news su invalidità e Legge 104 ed Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su WhatsApp, Telegram e Facebook).

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Può capitare quando una normativa è stata scritta in alcuni punti chiave in maniera lacunosa. Ciò non toglie, comunque, i grandi meriti della 104, che ha dato sostegno a tante persone con disabilità grave e ai familiari che li assistono.

Legge 104 tutto quello che non si può fare: permessi e lacune

Le lacune riguardano in particolare la questione permessi. La legge dispone che il lavoratore dipendente che assiste un familiare con disabilità ha diritto a 3 giorni al mese di permesso retribuito.

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Fin qui poco da stabilire. Il problema è nella fruizione di quei permessi.

Ci spieghiamo: non viene definito il tempo durante il quale il caregiver deve restare accanto alla persona con disabilità durante il permesso retribuito: un’ora, tre ore, l’orario di lavoro, tutta la giornata.

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Questa indeterminatezza ha dato il là a tante azioni giudiziarie che in molti casi si sono concluse con il licenziamento del lavoratore.

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Legge 104 tutto quello che non si può fare: chiarimenti del ministero

In questo articolo vediamo cosa si può fare con la Legge 104, come gestire i permessi e come evitare di incorrere in sanzioni che possono essere anche gravi (fino alla denuncia penale).

Ma non solo, nella Legge 104 non è stata neppure affrontata la questione del preavviso che il lavoratore dovrà fornire al datore di lavoro quando usufruirà dei permessi retribuiti.

Per rimediare il ministero del Lavoro e delle Politiche ociali ha deciso che nella fruizione dei permessi devono essere contemperate il buon andamento dell’attività imprenditoriali e il diritto all’assistenza della persona con disabilità.

Insomma, bisogna venirsi incontro.

Legge 104 tutto quello che non si può fare: a chi spettano

Vediamo quando si possono ottenere i permessi retribuiti:

Legge 104 tutto quello che non si può fare: quando spettano

Partiamo da un presupposto chiarito più volte dalle pronunce della Cassazione. I permessi Legge 104 sono compatibili anche con lo svolgimento di attività personali, che dunque non hanno un riferimento all’assistenza della persona con disabilità.

Ma a determinate condizioni:

La questione è abbastanza chiara. Ovvero: se si usufruisce di un permesso retribuito non si può andare tutto il giorno a fare compere, dall’estetista, dal barbiere o fare gite con gli amici.

E questo anche se – lo ribadiamo – l’assistenza da prestare alla persona con disabilità non deve essere necessariamente continuativa.

Legge 104 tutto quello che non si può fare: la denuncia

La Cassazione ha esaminato il caso di un caregiver che è stato denunciato dal datore di lavoro perché era uscito per occuparsi di faccende personali. Quel lavoratore è stato assolto, perché aveva trascorso dal familiare disabile più ore di quelle dell’orario di lavoro prima di svolgere dei servizi solo per se stesso.

Il che significa anche, in modo estensivo, che il lavoratore che usufruisce dei permessi può occuparsi quel giorno anche di questioni più strettamente personali.

Legge 104 tutto quello che non si può fare: la foto

Ma vuol dire anche che non basta fotografare un caregiver lontano dall’abitazione della persona con disabilità per dimostrare che sta abusando dei benefici concessi dalla legge.

Potrebbe essersi allontanato momentaneamente o aver già trascorso dal familiare sei, sette ore.

Come dire: quella foto potrebbe non significare nulla.

Ovvio che se la foto ritrae il lavoratore a 200 chilometri di distanza dall’abitazione del familiare disabile nel giorno in cui sta usufruendo di un permesso retribuito, beh, come potete immaginare in quel caso la storia è molto diversa.

Legge 104 tutto quello che non si può fare: permessi orari

La questione è cambia quando si usufruiscono dei permessi orari. Cioè di una, due ore. Se in quell’arco di tempo il caregiver è lontano dall’abitazione del familiare con disabilità e non sta svolgendo compiti per la persona che assiste (come ad esempio acquistare medicinali), è assai difficile trovare una giustificazione valida.

E si rischia il licenziamento e la denuncia penale.

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