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Legge 104 ultraottantenni

Legge 104 e ultraottantenni: quali sono e come richiedere le agevolazioni e gli aiuti previsti dalla normativa? Li elenchiamo in questo approfondimento.

di Carmine Roca

Dicembre 2023

In questo articolo parleremo di Legge 104 e ultraottantenni: quali sono le agevolazioni previste? (scopri le ultime notizie su Invalidità e Legge 104, categorie protette, diritto del lavoro, sussidi, offerte di lavoro e concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Legge 104 e ultraottantenni: cosa sapere?

La Legge 104, conosciuta come “Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate”, si pone come strumento indispensabile per la tutela dei diritti non solo delle persone con disabilità, ma anche dei loro familiari.

Inoltre, la legge tutela anche i diritti delle persone con disabilità legata all’età avanzata, soprattutto per ciò che concerne le agevolazioni lavorative dei familiari che li assistono: i cosiddetti caregiver.

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Legge 104 e ultraottantenni: quali agevolazioni?

In tema di Legge 104 e ultraottantenni, la normativa prevede la possibilità per i familiari di accedere a permessi retribuiti per la cura e l’assistenza dei genitori anziani e la tutela dei diritti degli assistiti attraverso l’erogazione di sussidi economici.

Queste sono le principali forme di tutela e sostegno per le famiglie con persone ultraottantenni:

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  1. L’assegno di assistenza (o assegno di cura) – È un contributo economico, pagato al familiare che assiste il genitore anziano non autosufficiente. L’importo è stabilito in base all’ISEE socio-sanitario e può variare da 500 a 800 euro al mese. Serve a compensare le spese per il personale qualificato scelto dall’interessato o dalla famiglia, tramite regolare rapporto di lavoro (forma indiretta) o attraverso gli operatori di organismi accreditati nel territorio di residenza per l’assistenza domiciliare (forma diretta).
  2. Agevolazioni fiscaliDeduzioni e detrazioni fiscali per le spese sostenute per l’assistenza del genitore anziano non autosufficiente. Sono detraibili dall’IRPEF, nella misura del 19%, le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale nei casi di “non autosufficienza” della persona con disabilità nel compimento degli atti della vita quotidiana. La detrazione deve essere calcolata su un ammontare di spesa non superiore a 2.100 euro e spetta solo quando il reddito complessivo del contribuente non è superiore a 40.000 euro. Nella determinazione del reddito complessivo va compreso anche il reddito dei fabbricati locati assoggettato al regime della cedolare secca.
  3. Agevolazioni per l’acquisto di ausili e strumenti per l’autonomia;
  4. Assistenza sanitaria domiciliare – Il Servizio sanitario nazionale (Ssn) garantisce alle persone non autosufficienti o in condizioni di fragilità, l’assistenza sanitaria a domicilio, attraverso l’erogazione delle prestazioni mediche, riabilitative, infermieristiche e di aiuto infermieristico necessarie e appropriate in base alle specifiche condizioni di salute della persona, come disposto dall’articolo 22 del DPCM del 12 gennaio 2007.
  5. Congedo biennale non retribuito – È un periodo di tempo, dalla durata massima di due anni, durante il quale il lavoratore interrompe l’attività lavorativa per prestare assistenza al genitore o al familiare ultraottantenne non autosufficiente, senza percepire stipendio.
  6. Congedo straordinario – È un periodo di aspettativa lavorativa della durata massima di 2 anni in tutta la carriera lavorativa, durante i quali il caregiver può prestare assistenza al genitore o al familiare ultraottantenne non autosufficiente. Percepirà un’indennità, dell’importo pari all’ultima retribuzione percepita; gli saranno accreditati contributi figurativi.
  7. Permessi retribuiti – I caregiver lavoratori dipendenti possono richiedere e ottenere 3 giorni di permessi al mese, regolarmente retribuiti e coperti da contribuzione figurativa, per l’assistenza al genitore o al familiare ultraottantenne non autosufficiente. In alternativa è possibile richiedere la fruizione in ore (2 ore al giorno).

Come accedere alla Legge 104 per ultraottantenni?

Per accedere alla Legge 104 è necessario che il genitore assistito sia in condizione di disabilità, riconosciuta ai sensi della Legge 104 del 1992. Il grado di invalidità riconosciuto deve essere superiore al 66%.

Uno dei requisiti richiesti è la condizione di non autosufficienza ovvero l’impossibilità a eseguire autonomamente azioni essenziali per lo svolgimento della propria giornata e per il proprio benessere.

La domanda per le agevolazioni legate alla Legge 104 e ultraottantenni va presentata all’INPS, in modalità telematica, attraverso il sito web dell’istituto, oppure presso gli sportelli territoriali, i CAF o i patronati.

Andrà compilato il modulo di richiesta che può essere reperito presso gli stessi enti e allegare la documentazione richiesta.

Invece, per ottenere lo status di caregiver familiare è, invece, necessario presentare una richiesta al proprio datore di lavoro, allegando la documentazione comprovante la situazione di non autosufficienza del genitore anziano.

Legge 104 e ultraottantenni
Legge 104 e ultraottantenni: in foto due giovani mani stringono le mani di una persona anziana.

Faq su Legge 104 e ultraottantenni

Quali servizi di assistenza domiciliare sono disponibili per i genitori anziani?

Esistono servizi di assistenza domiciliare che offrono vari livelli di supporto, inclusi caregiver, infermieri a domicilio, fisioterapisti e assistenza per le attività quotidiane. Questi servizi possono essere personalizzati in base alle esigenze dei tuoi genitori.

Quali risorse di supporto ci sono per i caregiver di genitori anziani?

Ci sono organizzazioni e gruppi di supporto dedicati ai caregiver di genitori anziani. Questi gruppi offrono informazioni, consigli e un sostegno emotivo a coloro che si prendono cura dei genitori anziani.

Come affrontare la questione della residenza per i genitori anziani?

La scelta della residenza dipenderà dalle esigenze e dalla salute dei tuoi genitori anziani. Potresti considerare opzioni come l’assistenza domiciliare, le case di riposo, le comunità assistite o l’assistenza sanitaria a lungo termine, a seconda della situazione.

Posso richiedere l’assegno di cura se percepisco una pensione di invalidità?

Sì, è possibile richiedere l’assegno di cura anche se si percepisce una pensione di invalidità. L’assegno di cura è compatibile con altre forme di sostegno economico, come le pensioni o altre agevolazioni sociali. Tuttavia, è importante verificare i requisiti specifici e i criteri di assegnazione stabiliti.

Chi può prendere la 104 per due persone?

Con l’eliminazione del principio di alternanza riguardante l’assistenza a un familiare con Legge 104, il diritto viene esteso a più persone. Ora, diversi familiari possono usufruire, a turno, dei permessi per assistere lo stesso familiare disabile, come previsto dall’articolo 3 comma 3 della Legge 104, con un limite massimo di tre giorni mensili complessivi. Prima di questa modifica, l’alternanza era permessa solo ai genitori che assistevano un figlio disabile, ma ora questa possibilità viene estesa a tutti coloro che hanno il diritto di fruire dei permessi previsti dalla Legge 104.

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