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Legge di Bilancio 2023, le bocciature Ue: cosa accade ora

Da Bruxelles via libera alla manovra di Bilancio, ma con riserva. Critiche sull’innalzamento della soglia del pos, ai contanti e pensioni. Tutto sulla legge di Bilancio 2023.

di Valerio Pisaniello

Dicembre 2022

La Legge di Bilancio 2023 è «complessivamente in linea con le indicazioni con le linee guida» contenute nella raccomandazione del Consiglio Ue del luglio scorso (scopri le ultime notizie e poi leggi su Telegram tutte le news sulle pensioni e sulla previdenza. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

La Commissione Europea, a quanto pare, accetta con riserva la manovra varata dal governo Meloni. Vediamo cosa non va nella legge di Bilancio 2023. 

Indice

Legge di Bilancio 2023: la riserva dell’Ue 

La Commissione lancia l’allarme su alcune misure che «non sono coerenti» con le linee guida Ue, «in particolare nel settore delle pensioni e dell’evasione fiscale, anche per quanto riguarda l’uso obbligatorio dei pagamenti elettronici e le soglie legali per i pagamenti in contanti».

Un giudizio «complessivamente positivo, con alcuni rilievi critici», come ha sottolineato il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni: «Il governo – ha segnalato – ha raccolto l’invito di Bruxelles alla prudenza e a tenere sotto controllo la spesa corrente».

«Nel complesso, la Commissione ritiene che il progetto di bilancio dell’Italia sia in linea con gli orientamenti di bilancio contenuti nella raccomandazione del Consiglio del 12 luglio 2022», è il responso.

Ma accanto alla promozione del quadro macroeconomico e delle misure su energia che occupano una larga fetta della legge di bilancio, nell’opinione comunitaria spiccano le critiche rivolte a tutte le misure più “politiche” della manovra. 

Nel seguente approfondimento spieghiamo come può cambiare la legge di Bilancio 2023.

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Quando sarà definitiva la legge di Bilancio 2023?

Il testo è stato approvato in via definitiva dalla Camera nella seduta del 30 dicembre 2021, senza apportare modifiche rispetto alla versione passata in Senato.

Legge di Bilancio 2023: Ue critica sul pos e sul tetto ai contanti

Legge di Bilancio 2023: Più precisamente, le misure incluse nel progetto di bilancio che non sono in linea con le raccomandazioni-paese riguardano in particolare: «Una disposizione che innalza il tetto per le transazioni in contanti da 2.000 a 5.000 euro; una misura equivalente a un condono che permette la cancellazione di debiti fiscali pregressi relativi al periodo 2000-2015 e non superiori a 1.000 euro (una misura, questa, che la commissione chiama senza giri di parole «tax amnesty», definizione che in italiano suona come «condono fiscale»).

E la possibilità di rifiutare i pagamenti elettronici di importo inferiore a 60 euro senza essere sanzionati». Misure che «non sono in linea» con le raccomandazioni specifiche per l’Italia sulla lotta all’evasione fiscale.

Legge di Bilancio 2023: nel mirino anche pensioni e riforma fiscale

Reprimenda della Ue anche sui costi del sistema pensionistico per il rinnovo nel 2023 dei regimi di pensionamento anticipato in scadenza, anche se con criteri di età più stringenti (Opzione donna).

Quota 103 e gli altri canali temporanei di uscita anticipata non sono in linea con la richiesta di attuare pienamente le riforme previdenziali adottate in passato, a cominciare dalla legge Fornero, anche in funzione del contenimento della spesa pensionistico.

A ciò si aggiunge la tirata di orecchie sulle riforme strutturali, a partire dalla mancata riforma fiscale necessaria per «ridurre ulteriormente le imposte sul lavoro e aumentare l’efficienza del sistema tributario».

Dalla delega targata Draghi, il nuovo parere della commissione prende le mosse per ricordare quelli che secondo Bruxelles devono essere le linee guida per l’intervento sul nuovo fisco italiano.

Cosa prevede la legge di Bilancio 2023 sulle pensioni minime?

Legge di Bilancio 2023: il caro bollette 

In materia di crisi energetica, riflettori puntati pure sulla necessità che le misure di sostegno contro il caro-bollette siano “mirate” sulle famiglie più vulnerabili e sulle imprese esposte e energivore, «per mantenere gli incentivi a ridurre la domanda di energia”, e che gli aiuti vengano “ritirati quando la pressione sui prezzi dell’energia diminuirà».

Legge di Bilancio 2023: le mosse del governo 

Legge di Bilancio 2023: In linea generale, le raccomandazioni presentate ieri della Commissione dovrebbero essere fatte proprie dal governo durante l’iter di approvazione parlamentare del bilancio programmatico. Ma l’agenda che non appare semplicissima da seguire per il nuovo governo.

Il «menù» comunitario del resto è noto. E, rimarca l’esecutivo Ue nel parere sulla manovra italiana, prevede «l’allineamento dei valori catastali a quelli di mercato correnti», la riduzione delle spese fiscali che nell’ottica comunitaria deve puntare anche ad alleggerire le esenzioni e le deroghe all’aliquota ordinaria dell’Iva, il taglio dei sussidi ambientalmente dannosi e una semplificazione del Codice tributario.

Tra gli obiettivi giudicati irrinunciabili c’è poi, naturalmente, una riduzione ulteriore del cuneo fiscale, che le mosse su Iva, Catasto e Tax Expenditures dovrebbero aiutare a finanziare.

I punti di frizione con il programma del governo sono vari. A partire dalle misure sul Catasto, che non sono state approvate nella scorsa legislatura anche se nella declinazione italiana erano già assai meno rigide di quelle prospettate da Bruxelles.

Anche sull’Iva la partita non è semplice. Fin qui il dibattito si è concentrato sulle ipotesi di allargare i confini delle aliquote ridotte per farvi rientrare beni di prima necessità o altri acquisti giudicati meritevoli di tutela come i prodotti per la prima infanzia e per l’igiene intima femminile portati al 5% proprio dalla legge di bilancio.

L’indicazione comunitaria invece è opposta. In linea con il principio generale che chiede di spostare la tassazione dalle persone alle cose, la commissione indica la strada della «riduzione delle spese fiscali anche per l’Iva».

Legge di Bilancio 2023: i favorevoli

«La commissione ha promosso la nostra manovra giudicandola “in linea”: l’Italia è quindi inserita nella metà dei paesi europei che sono dalla parte giusta. Questo risultato è una grande soddisfazione». Lo dichiara il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, in una nota. «Abbiamo smentito i gufi nazionali: serietà e responsabilità pagano e continueranno a essere alla base di ogni nostra decisione», aggiunge.

Legge di Bilancio 2023: retromarcia sul pos 

Intanto è saltata la norma che abolisce le sanzioni per il mancato uso del Pos, sui pagamenti entro i 60 euro. La misura dovrebbe essere sostituita con un credito d’imposta sulle commissioni dell’esercente sui pagamenti elettronici.

Il ministro Giorgetti ha dichiarato: “Spero che ci sia un’ulteriore riflessione” annunciando la disponibilità del governo a nuovi dialoghi con la Commissione europea.

Fonti e materiale di approfondimento

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