Liste d’attesa per esami e ricoveri. Tutti i vostri diritti

Liste d'attesa per esami e ricoveri: come funzionano, quali sono le priorità e quali sono e come far rispettare i costi diritti se il Sistema Sanitario Nazionale li ignora. Tutte le patologie, le priorità, i tempi previsti per legge, sia per esami e visite specialistiche, sia per i ricoveri.

6' di lettura

Se prenotare una visita specialistica con il Sistema Sanitario Nazionale è piuttosto semplice (in questo periodo di pandemia vi suggeriamo la prenotazione online o quella nella farmacie, almeno dove è possibile), è più spinosa da affrontare la questione delle liste d’attesa. A volte sono lunghe, interminabili, estenuanti e spingono molti cittadini verso la sanità privata. Ora capiamo insieme come funzionano, ma non solo: vi diremo anche quali sono i vostri diritti e come potete agire per farli rispettare. O meglio: quali prestazioni devono essere fornite in tempi brevi e quali invece possono essere rinviate anche di mesi (ma mai oltre certi limiti).

Le prestazioni fornite dal Sistema Sanitario Nazionale

Per accedere alle prestazioni del Sistema Sanitario Nazionale è necessario avere una ricetta medica.

L’SSN può offrire queste prestazioni:

esami strumentali;

visite specialistiche;

trattamenti terapeutici;

ricoveri per approfondimenti diagnostici;

interventi chirurgici.

Come abbiamo già visto per accedere a queste prestazioni è necessaria una prenotazione al CUP (il Centro Unico di Prenotazione). Potete recarvi direttamente agli sportelli del Cup (nelle Asl, nei distretti sanitari di competenza, in diversi ospedali, nelle farmacie), o anche effettuare la prenotazione online (Cup Web), collegandovi al portale della vostra Asl di competenza. Non tutte le Asl, però, hanno già attivato questo servizio.

Quando vi prenotate sarete informati, in quello stesso momento, dall’operatore, sulla disponibilità delle singole strutture collegate al Cup e sui tempi di attesa per ricevere la prestazione che avete richiesto.

Le domande ricorrenti sono due: quanto tempo è giusto aspettare per una visita specialistica, un esame o un ricovero? O anche: posso scegliere la struttura dove preferisco ricevere la prestazione?

Tempi di attesa per visite ed esami

Le liste di attesa variano da patologia a patologia, possono essere “urgenti” o “programmate” e la differenza si conta in mesi. È importante conoscere il Piano nazionale di governo delle liste d’attesa perché stabilisce sia le priorità, sia i tempi massimi entro i quali si deve ricevere una prestazione sanitaria. È importante conoscerlo anche per far rispettare i vostri diritti se vi vengono negati.

Se per una visita specialistica il Piano Nazionale prevede un’attesa massima di un mese e invece vi impongono di attenderne 6, fate a bene a sollevare la questione. Potete segnalare l’abuso – ma anche una scarsa informazione – direttamente alla Direzione Sanitaria, che è responsabile e garante della procedura. Ma potete anche rivolgervi all’Urp (Ufficio relazioni con il pubblico), con una raccomandata (andata e ritorno) o tramite Pec.

Per accertare quali sono i tempi d’attesa previsti per ogni prestazione potete collegarvi sul sito dell’Asl di residenza, ma anche su quello degli ospedali. Una sola attenzione: in qualche caso potreste non trovarli aggiornati.

Leggi anche: Tessera sanitaria scaduta, tutto quello che si deve fare

Il Piano Nazionale delle Liste d’Attesa suddivide le prestazioni in quattro diverse priorità e le distingue con quattro lettere diverse: U (urgenti), B (tempo Breve), D (prestazioni differibili), e P (esami programmati).

Vediamo a quali caratteristiche corrispondono:

U (urgenti): quando le prestazioni sono contrassegnate dalla lettera U, si definiscono urgenti, il che significa che il cittadino ha diritto di riceverla entro 72 ore (nelle liste d’attesa non si può aspettare oltre). Su queste prescrizioni viene apposto un bollino verde. Queste prestazioni devono però essere prenotate al Cup entro 48 ore dal rilascio della prescrizione, altrimenti decade l’indicazione di urgenza.

B (tempi brevi): quando la prescrizione è segnata con la lettera B si ha diritto a ricevere la prestazione sanitaria entro 10 giorni. Di solito viene utilizzata quando intervenire oltre quel limite potrebbe aggravare le condizioni dell’utente.

D (differibile): in questo caso viene meno l’urgenza, si tratta di quelle prestazioni mediche che seppure non immediate non mettono a rischio le condizioni di salute del paziente. Devono comunque essere garantire entro 30, 60 giorni. In genere si tratta di prime diagnosi.

P (programmate): in questo caso non c’è urgenza. Si tratta spesso di visite di controllo, che possono appunto essere programmate con largo anticipo. L’attesa non può comunque essere superiore ai 180 giorni.

Quella delle lettere alfabetiche a corredo di una ricetta è una questione importante. Se sulle ricette non è indicata né una sospetta diagnosi nè la classe di priorità, al Cup verrà considerata come P.

Queste sono le prestazioni per le quali nelle liste d’attesa i tempi devono essere garantiti ai pazienti.

Visite specialistiche entro 30 giorni (nelle liste d’attesa)

Visita cardiologica, Visita chirurgica vascolare, Visita endocrinologica, Visita neurologica, Visita oculistica, Visita ortopedica, Visita ginecologica, Visita otorinolaringoiatrica, Visita urologica, Visita dermatologica, Visita fisiatrica, Visita gastroenterologica, Visita oncologica, Visita pneumologica

Visite strumentali entro 60 giorni

Mammografia, TC con e senza contrasto Torace, TC con e senza contrasto Addome superiore, TC con e senza contrasto Addome inferiore, TC con e senza contrasto Addome completo, TC con e senza contrasto Capo, TC con e senza contrasto Rachide e speco vertebrale, TC con e senza contrasto Bacino, RMN Cervello e tronco encefalico, RMN Pelvi, prostata e vescica, RMN Muscoloscheletrica, RMN Colonna vertebrale, Ecografia Capo e collo, Ecocolordoppler cardiaca, Ecocolordoppler dei tronchi sovra aortici, Ecografia Addome, Ecografia Mammella, Ecografia Ostetrica-ginecologica

Esami specialistici (entro 60 giorni)

Colonscopia, Sigmoidoscopia con endoscopio flessibile, Esofagogastroduodenoscopia, Elettrocardiogramma, Elettrocardiogramma a dinamo (Holter), Elettrocardiogramma da sforzo, Audiometria, Spirometria, Fondo oculare, Elettromiografia

Day Hospital

Chemioterapia, Coronarografia, Biopsia percutanea del fegato, Emorroidectomia, Riparazione ernia inguinale

Tempi d’attesa per ricoveri

Per le prestazioni sanitarie da fornire ai pazienti che devono ricoverarsi, le classi di priorità cambiano

Lettera A – Il ricovero deve avvenire entro 30 giorni (dall’inserimento nelle liste d’attesa). Si tratta di casi che possono aggravarsi in modo veloce con il rischio di aggravare la salute del paziente.

Lettera B – Il ricovero deve essere disposto entro 60 giorni. In questo caso si tratta di casi dove la patologia provoca intenso dolore o gravi disfunzioni e grave disabilità, anche se non corrono il rischio di aggravarsi rapidamente.

Lettera C – Il ricovero deve avvenire entro 180 giorni. Sono i casi nei quali la patologia provoca dolore, disfunzioni e disabilità minime e non corrono il rischio di aggravarsi.

Lettera D – Il ricovero può essere disposto entro i 12 mesi. Si tratta di quei casi che non presentano dolore, disfunzione o disabilità.

È possibile scegliere la struttura?

Sì è possibile, ma si corre il rischio che non vengano rispettati i tempi previsti nelle liste di attesa. Ci spieghiamo: quando prenotate una visita, un esame o un ricovero, il Cup ha l’obbligo di offrire al paziente la prima data disponibile, a prescindere dalla struttura. Il cittadino potrebbe scegliere un altro ambulatorio, ma in questo caso perde il diritto del tempo massimo garantito.

Quali sono le aree prioritarie

I tempi massimi nelle liste di attesa non devono superare i 30 giorni per le malattie del sistema cardiocircolatorio e dei tumori (le due principali cause di morte in Italia). Per queste patologie il tempo ha un ruolo decisivo, sia nella diagnosi sia nell’inizio della terapia.

I cittadini ai quali viene proposta un’attesa più lunga fanno bene a far valere i propri diritti.

Se mi fissano un appuntamento oltre i tempi stabiliti?

I tempi (30 giorni per le prime visite specialistiche e 60 giorni per gli esami diagnostici strumentali), devono essere garantiti dal Sistema Sanitario nazionale. Se non è possibile l’SSN può ricorrere alle prestazioni in regime libero-professionale (intramoenia) a spese dell’azienda sanitaria locale, e riservare all’utente il solo pagamento del ticket. La norma viene spesso non rispettata, anche se è prevista dalla legge. In questo caso inviate una lettera all’Urp della vostra Azienda sanitaria.

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