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Lo SPID diventa It Wallet: cosa cambia

Lo SPID diventa It Wallet: il progetto del governo per semplificare l’identità digitale è in fase avanzata. Novità sono previste nella prima metà del 2024. Quale sarà il futuro di SPID e CIE. Scoprilo in questo post.

di The Wam

Dicembre 2023

Lo SPID diventa It Wallet: il governo ha intenzione di semplificare il sistema di identità digitale per i cittadini con un nuovo strumento che andrà a sostituire lo SPID. Il primo prototipo sarà pronto entro la metà del 2024. Vediamo di cosa si tratta e quale sarà il futuro di SPID e CIE. (scopri le ultime notizie su bonus, Rdc e assegno unico, su Invalidità e Legge 104, sui mutui, sul fisco, sulle offerte di lavoro e i concorsi attivi. Leggile gratis su WhatsApp, Telegram e Facebook).

Identità digitale: obiettivo 42,5 milioni di cittadini

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) pone un’attenzione particolare sull’identità digitale. Uno degli obiettivi principali è quello di rendere l’identità digitale accessibile a gran parte della popolazione, con un target preciso: raggiungere 42,5 milioni di cittadini entro il 2025. Un obiettivo che rappresenta un passo fondamentale verso la modernizzazione e l’inclusione digitale in Italia.

La situazione attuale

I problemi da superare per centrare questo obiettivo non sono pochi. Attualmente, i due principali sistemi di identità digitale in Italia sono:

  1. SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale): attivato da circa 36,4 milioni di cittadini, pari al 73% della popolazione maggiorenne.
  2. CIE (Carta d’Identità Elettronica): attivata da circa 39,3 milioni di cittadini.

Sono numeri importanti, ma il tasso di crescita dell’uso e del rilascio di questi sistemi dal 2022 al 2023 è stato piuttosto lento. Un rallentamento che solleva interrogativi sulla possibilità concreta di raggiungere l’obiettivo entro il 2025.

Le ragioni del rallentamento

Le ragioni di questo rallentamento sono molteplici e variano dalla mancanza di consapevolezza pubblica sull’importanza dell’identità digitale, alla complessità nella registrazione e nell’utilizzo dei sistemi esistenti. Inoltre, la pandemia di COVID-19 ha avuto un impatto sulle capacità operative e sull’efficacia della distribuzione di questi servizi.

Verso il cambiamento con l’It Wallet

Anche per questo, ma non solo, il governo ha deciso di introdurre l’It Wallet. Questa nuova piattaforma intende non solo sostituire lo SPID, ma anche integrare e semplificare il processo di gestione dell’identità digitale. La speranza è che, attraverso l’It Wallet, più cittadini saranno incentivati ad adottare un’identità digitale, contribuendo così a raggiungere l’ambizioso obiettivo del Pnrr.

Un prototipo dell’It Wallet sarà lanciato entro la metà del 2024: punta a diventare il nucleo centrale della gestione digitale dell’identità per i cittadini italiani.

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L’utilizzo di SPID e CIE: i numeri

Lo SPID: rallenta la crescita

Lo SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale, ha un impiego notevole. Nel solo 2023, è stato utilizzato circa un miliardo di volte, equivalente a una media di 25 utilizzi per cittadino. La crescita del suo utilizzo, però, mostra segni di rallentamento. Confrontiamo i dati:

Questi numeri riflettono un calo nel ritmo di adozione di SPID, e lasciano intendere che ci sia la necessità di un rinnovamento nel sistema di identità digitale.

La CIE: aumenta la diffusione

Diversamente dal SPID, la Carta d’Identità Elettronica (CIE) ha registrato una crescita più sostenuta:

Questo incremento indica una preferenza crescente verso la CIE, che offre un livello di sicurezza e versatilità superiore rispetto allo SPID.

Il futuro di SPID e CIE

Dopo l’introduzione dell’It Wallet, quale sarà il futuro di SPID e CIE? Le incertezze e il possibile addio allo SPID hanno condizionato la decisione di molte imprese di investire in progetti legati all’identità digitale. IL motivo è semplice: difficile su strumenti che hanno una potenziale “data di scadenza”. Il problema ora è integrare efficacemente SPID e CIE all’interno dell’It Wallet, garantendo una transizione fluida e un miglioramento generale nell’esperienza dell’utente.

Addio allo SPID?

Al centro dei dibattito c’è dunque il futuro dello SPID. Alessio Butti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, ha espresso la necessità di una transizione: “Dobbiamo cominciare a spegnere lo SPID e promuovere la carta d’identità elettronica (CIE) come unica identità digitale“. È una dichiarazione che segna un cambiamento importante nella strategia digitale italiana.

La transizione verso un modello di gestione statale

Dal 2020, l’obiettivo del governo è stato quello di spostare la gestione dell’identità digitale da enti privati a istituzioni pubbliche. Questo passaggio potrebbe aumentare la sicurezza e l’affidabilità dell’identità digitale. Un ruolo guida in questa transizione, potrebbe essere svolto da Poste Italiane, una società già in parte di proprietà statale.

Cosa significa per i cittadini?

La promozione della CIE come principale strumento di identità digitale comporta diversi vantaggi, tra cui una maggiore sicurezza e una gestione centralizzata. Ma solleva anche domande sul futuro dello SPID e su come si integrerà con l’It Wallet.

Lo SPID diventa It Wallet: un cambiamento epocale

L’It Wallet, che nasce dall’evoluzione dell’attuale App Io, si propone come un portafoglio digitale all’avanguardia. Questa piattaforma unificata permetterà di accedere facilmente a vari servizi, integrando diverse funzionalità:

  1. Tessera sanitaria
  2. Documenti di disabilità
  3. SPID e CIE
  4. Patente di guida

Integrazione e sicurezza

Un aspetto importante dell’It Wallet è quindi la sua capacità di integrare sia lo SPID che la CIE. Il sistema offrirà due livelli di sicurezza (2 e 3), garantendo così protezione e affidabilità nelle operazioni digitali.

Allineamento con le tendenze europee

Il progetto It Wallet si allinea con le sperimentazioni già avviate in diversi Paesi europei, puntando a un portafoglio digitale che possa sostituire quello fisico. L’Italia, con questo strumento, intende posizionarsi all’avanguardia nell’ambito dell’identità digitale, offrendo ai cittadini una soluzione moderna e funzionale.

La roadmap del progetto

Secondo fonti vicine all’esecutivo, il primo prototipo dell’It Wallet potrebbe essere disponibile già nella prima metà del 2024. Questa fase iniziale segnerà l’inizio di una transizione graduale verso un sistema di identità digitale più integrato e all’avanguardia.

Differenze tra SPID e CIE

Tra SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e CIE (Carta d’Identità Elettronica), esistono differenze sostanziali, soprattutto in termini di sicurezza e accessibilità:

  1. Sicurezza di SPID: SPID offre livelli di sicurezza di primo e secondo grado e, in rari casi, il terzo livello. Questi livelli sono adeguati per la maggior parte delle operazioni online, ma possono non essere sufficienti per alcune esigenze più avanzate.
  2. Sicurezza di CIE: al contrario, la CIE raggiunge il terzo livello di sicurezza, che include l’uso di un codice PIN, un PUK e un lettore apposito per i dispositivi. Questo livello corrisponde agli standard di sicurezza europei per l’identità digitale.

Costi e disponibilità

Un’altra differenza importante tra SPID e CIE è legata ai costi e alla disponibilità:

Utilizzo per la firma digitale

Entrambi gli strumenti, SPID e CIE, consentono di firmare documenti elettronici con validità legale, facilitando così le operazioni online in modo sicuro e verificabile.

Lo SPID diventa It Wallet: cosa cambia
Nell’immagine una coppia mentre utilizza l’identità digitale.

FAQ (domande e risposte)

Cos’è l’It Wallet e come costituirà lo SPID?

L’It Wallet è un nuovo strumento digitale introdotto dal governo italiano con l’obiettivo di semplificare il sistema di identità digitale. Pensato per sostituire lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), l’It Wallet fungerà come un portafoglio digitale integrato, incorporando non solo lo SPID ma anche altri documenti come la tessera sanitaria e la Carta d’Identità Elettronica (CIE). Previsto per la metà del 2024, questo strumento mira a unificare e semplificare l’accesso ai servizi digitali per i cittadini, allineandosi con i modelli europei di gestione dell’identità digitale.

Quali sono gli obiettivi del Pnrr per l’identità digitale?

Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) italiano si pone l’obiettivo di estendere l’identità digitale a una larga parte della popolazione. Il target è fissato a 42,5 milioni di cittadini entro il 2025. Tuttavia, secondo studi del Politecnico di Milano, questo obiettivo presenta delle sfide, dato il lento tasso di crescita dell’adozione sia di SPID che di CIE. Il Pnrr mira a superare questi ostacoli attraverso l’introduzione di strumenti più efficienti e accessibili come l’It Wallet.

Come si confrontano SPID e CIE in termini di utilizzo?

SPID e CIE differiscono significativamente in termini di utilizzo e diffusione. SPID, utilizzato circa un miliardo di volte l’anno, ha visto un rallentamento nel tasso di crescita delle attivazioni. D’altra parte, la CIE ha registrato un incremento maggiore, con un aumento del 23% nei rilasci e circa 4 milioni di utilizzi in 10 mesi. Queste differenze indicano una preferenza crescente per la CIE, probabilmente dovuta ai suoi più elevati standard di sicurezza.

Qual è il futuro di SPID?

Secondo Alessio Butti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica, il futuro di SPID sembra orientarsi verso una fase di declino. Butti propone di “spegnere” lo SPID e promuovere la CIE come unica identità digitale, gestita dallo Stato. Questo implica una possibile transizione verso un sistema di identità digitale più centralizzato e strettamente controllato dal governo.

Come si integreranno SPID e CIE nell’It Wallet?

L’integrazione di SPID e CIE nell’It Wallet prevede la coesistenza di entrambi i sistemi all’interno di un unico portafoglio digitale. L’It Wallet, evoluzione della già esistente App Io, consentirà agli utenti di accedere a diversi servizi e documenti, inclusi SPID, CIE, tessera sanitaria e altri, attraverso livelli di sicurezza 2 e 3. Questo fornirà una piattaforma unificata e sicura per la gestione dell’identità digitale.

Quali sono le differenze di sicurezza tra SPID e CIE?

Le principali differenze di sicurezza tra SPID e CIE risiedono nei livelli di sicurezza offerti:

Entrambi gli strumenti possono essere utilizzati per firmare documenti elettronici online con validità legale.

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