Musica⚡ Vai in versione lampo ⚡

I Lumanera e Terrafuoco: Massimo Vietri alla riscoperta dell’Irpinia

0
2' di lettura

Ii Lumanera sono tra le più apprezzate della tradizione irpina in musica. Una storia lunga, interessante, ricca di spunti. Che è anche la fotografia di questi ultimi anni. E non solo della scena musicale locale. Abbiamo ascoltato Massimo Vietri, fondatore del gruppo.

Come sono nati i Lumanera e da cosa deriva questo nome così particolare?

“I Lumanera nascono nel 2004. Eravamo un gruppo di amici che si divertivano a stare insieme e suonare qualche canzone. Poi abbiamo avuto la coscienza che potevamo fare dei brani originali e infatti oggi ai concerti quasi il 90 per cento delle canzoni sono nostre. In tanti anni sono cambiate alcune cose. All’inizio eravamo degli amici che si incontravano per cantare e suonare insieme, poi ci siamo allontanati un po’ per lavoro, un po’ perché era inevitabile e così siamo rimasti io, Maria Irpino e Gioacchino Acierno. Ora suoniamo da molti anni insieme a Massimo Testa, Fabio Soriano, Diego Iannaccone, Walter Vivarelli. Il nome, invece, ci è venuto in mente da un termine che noi usiamo qui a Capocastello per intendere “focarone”, il classico fuoco che si accende a San Modestino e che racchiude una tradizione irpina”

Lei è anche fondatore di un’associazione, Terrafuoco. Com’è nata e quali risultati ha avuto in questi 10 anni di attività?

“Terrafuoco nasce una decina di anni fa ed è stata fondata per pensare a qualcosa che possa parlare del centro storico di Avellino. Partii da un ricordo di quando ero bambino, che si accendeva il fuoco ed eravamo tutti uniti a raccontarci storie. L’associazione negli anni è cresciuta sempre di più e abbiamo organizzato manifestazioni e progetti tra cui molti eventi culturali e ludici per i bambii. Un modo da far conoscere il territorio non solo a loro ma anche ai genitori. Abbiamo anche avuto la possibilità di coinvolgere altre associazioni. Tutto questo, ovviamente, non è a scopo di lucro. Sottolineo. Tutto ciò che organizziamo è gratuito e noi associazioni ci autofinanziamo. Un esempio pratico è la festa dei colori che allestiamo insieme a enti del territorio dove portiamo noi il materiale per dipingere e tutto l’occorrente”

Che effetti ha avuto l’associazione Terrafuoco sugli irpini? Si sono avvicinati alla loro terra?

“Ho notato una crescita di conoscenza e di consapevolezza non solo tra i cittadini ma anche tra le associazioni. Le collaborazioni tra associazioni o enti devono essere organizzate per la collettività e per il suo miglioramento. E’ importante la crescita di Avellino e dell’Irpinia. Bisogna infondere curiosità. Quando ho iniziato questo percorso mi sono informato su chi avesse pensato a questa cosa prima di me. Ho sempre avuto rispetto per il lavoro altrui. Credo che sia molto importante anche il dialogo per poter migliorare e crescere”

Entra nel gruppo di WhatsApp e ricevi due volte al giorno - 13:30/20:30 - le notizie più importanti senza spam!
Entra nel gruppo di Facebook e ricevi news, video e immagini esclusive. Partecipa a TheWam!

Commenti

Comments are closed.

Potrebbe piacerti anche