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Aumenti Assegno Unico 2023 in breve + scadenze per averli

Ecco un riepilogo generale di tutte le maggiorazioni dell’Assegno Unico 2023 e le scadenze per presentare l’ISEE.

di Chiara Del Monaco

Aprile 2023

Con l’ultima circolare dell’INPS, sono state confermate le maggiorazioni sull’Assegno Unico 2023 introdotte dalla legge di bilancio. In questo approfondimento vediamo quali sono e come fare per non perderle (scopri le ultime notizie e poi Leggi su Telegram tutte le news sull’Assegno Unico. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

La legge di bilancio 2023 ha introdotto una serie di maggiorazioni sull’Assegno Unico 2023 con decorrenza da gennaio. A queste si è aggiunta anche la rivalutazione degli importi dovuta all’inflazione, che secondo l’Istat è pari all’8,1%.

Solo pochi giorni fa, l’INPS ha anche pubblicato una circolare in merito alle maggiorazioni e in generale ai cambiamenti dell’Assegno Unico, comprese le tempistiche di arrivo del contributo per famiglie.

Ecco perché nei prossimi paragrafi facciamo un riepilogo delle maggiorazioni sull’Assegno Unico 2023, riportando anche qualche esempio, e vediamo quando presentare l’ISEE.

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Indice

Maggiorazioni sull’Assegno Unico 2023: ecco quali sono

La circolare INPS n.41 dello scorso 7 aprile 2023 ha confermato le maggiorazioni sull’Assegno Unico 2023 per le famiglie che alcune categorie di famiglie destinatarie.

In particolare, dal 1° gennaio di quest’anno sono riconosciute le seguenti maggiorazioni sulla quota base dell’Assegno:

Per fornire un quadro più chiaro, nel prossimo paragrafo facciamo alcuni esempi pratici.

Scopri la pagina dedicata all’Assegno unico per conoscere altri diritti e agevolazioni.

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Maggiorazioni sull’Assegno Unico 2023: alcuni esempi

Nel paragrafo precedente abbiamo elencato le nuove maggiorazioni sull’Assegno Unico 2023, rivolte soprattutto alle famiglie con figli entro 1 anno o entro 3 anni, famiglie numerose e famiglie con figli con disabilità.

Per dare un’idea più chiara di questi aumenti dell’Assegno Unico, vediamo alcuni esempi pratici. Ma prima, ecco una tabella dettagliata con gli importi adeguati alla rivalutazione dell’8,1% e alle nuove fasce ISEE.

Ecco gli esempi.

Nucleo familiare con due figli minorenni e ISEE fino a 16.215 euro (fascia più bassa). Immaginiamo che un figlio abbia meno di 1 anno di età e uno abbia 5 anni. Al primo spetta un importo di circa 283 euro (189 + il 50%) mentre il secondo ha diritto a 189 euro. Di conseguenza, alla famiglia spetta un importo dell’Assegno Unico di 472,5 euro.

Nucleo familiare con un figlio maggiorenne e due minorenni, con ISEE entro i 16.215 euro. Supponiamo che il figlio maggiorenne abbia 19 anni, un figlio minorenne ne abbia 15 e l’ultimo figlio abbia 2 anni di età. In questo caso, al figlio maggiorenne spettano 91,89 euro, al figlio di 15 anni spettano 189,2 euro, mentre al figlio entro i 3 anni spettano circa 283 euro (189 + il 50%, cioè 94,6). Il totale spettante è quindi pari a 564,8 euro.

Nucleo familiare con quattro figli, di cui due maggiorenni e due minorenni, con ISEE di 43mila euro. Supponiamo che i figli minorenni abbiano 11 e 17 anni, mentre i figli maggiorenni 18 e 19 anni. In questo caso, ai figli minorenni spettano 54 euro ciascuno, mentre ai figli maggiorenni spettano circa 27 euro ciascuno. A questo va aggiunta la maggiorazione forfettaria di 150 euro al mese. Quindi, in totale la famiglia ha diritto a 312 euro al mese.

Nucleo familiare con due figli disabili, uno maggiorenne e uno minorenne. Immaginiamo che il figlio minorenne abbia 10 anni e una disabilità media, mentre il figlio maggiorenne abbia 19 anni e sia non autosufficiente. In questo caso, la quota base spettante per ISEE fino a 16.215 euro sarebbe uguale per entrambi, quindi 189,2 euro ciascuno. A questa va aggiunta la maggiorazione per disabilità media, pari a 102,7 euro e quella per non autosufficienza, pari a 113,5 euro. Di conseguenza, in totale la famiglia ha diritto a 594,6 euro al mese.

Nel frattempo, scopri chi deve presentare la domanda dell’Assegno Unico nel 2023 e di quanto aumentano gli importi con le maggiorazioni. Leggi anche quanto costa non rinnovare l’ISEE per l’Assegno Unico 2023 e l’elenco delle novità dell’Assegno Unico 2023 in breve.

Maggiorazioni sull’Assegno Unico 2023: in foto, una famiglia in giardino.

Maggiorazioni sull’Assegno Unico 2023: scadenza ISEE

Le maggiorazioni sull’Assegno Unico 2023 riguardano principalmente i nuclei familiari riportati negli esempi del paragrafo precedente.

Tra le novità dell’Assegno Universale nel 2023 indicate nella circolare INPS c’è anche la possibilità di non presentare una nuova domanda se si è già percepito il contributo economico nel 2022. L’erogazione dell’Assegno, infatti, è diventata automatica per tutte le persone che hanno già presentato una domanda e che è andata a buon fine.

Questo però non esclude l’obbligo di presentare la dichiarazione ISEE all’inizio di ogni anno. I dati per stabilire gli importi si basano proprio sull’ISEE aggiornato e sulla relativa DSU. In particolare, visto che l’annualità dell’Assegno Unico parte dal 1° marzo, è necessario rinnovare ISEE e DSU entro il 28 febbraio di ogni anno.

Chi non ha aggiornato l’attestazione di reddito entro i termini, sta ricevendo sicuramente gli importi minimi previsti dalla legge, che corrispondono alla fascia più alta (oltre 43.240 euro all’anno).

Per fortuna, non è troppo tardi per recuperare. Infatti, chi non ha presentato l’ISEE finora, ha ancora tempo fino al 30 giugno 2023 per aggiornarlo. In questo modo, l’INPS provvederà a erogare anche le mensilità arretrate con gli importi giusti, cioè a partire dallo scorso marzo.

Invece, chi rinnova l’ISEE dopo il 30 giugno, avrà diritto agli importi giusti solo da luglio in poi.

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