Mai più prestiti per cattivi pagatori?

Scopri se sarà ancora possibile accendere prestiti per cattivi pagatori.

4' di lettura

Oggi parliamo dei prestiti per cattivi pagatori, cercando di capire se sarà ancora possibile richiederli e in quali tempi. Scopri le ultime notizie su mutui e prestiti. Leggi su Telegram tutte le news sulla finanza personale. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito.

INDICE:

Prestiti per cattivi pagatori: quando si viene iscritti nelle liste?

Quando si chiede un prestito, o un mutuo, si riceve del denaro che si deve restituire.

Quando questo non avviene, la banca cercherà di capire se si tratta di un qualcosa di momentaneo: uno stipendio in ritardo, un problema tecnico.

Se la situazione non si risolve ma, anzi, peggiora, la prima azione che verrà compiuta dall’istituto di credito è la segnalazione del debitore nei Sic, i Sistemi di informazione creditizia.

Nel frattempo scopri la pagina dedicata alla gestione dei debiti e a metodi per evitare il pignoramento.

In realtà, nei Sic vengono segnalati tutti, così che quando si effettuano delle nuove richieste, le banche sappiano con chi hanno a che fare.

Il problema sorge quando la segnalazione è per cattivi pagatori.

Quando questo avviene, si avranno moltissime difficoltà a ottenere nuovi finanziamenti.

Devi sapere che esistono varie banche dati consultate dagli istituti di credito, dove le segnalazioni vengono effettuate: c’è la Crif, forse la più famosa, ma anche la Ctc, la Experian Cerved e la Centrale Rischi di Bankitalia, dove sono iscritti i debiti superiori ai 30mila euro.

Come puoi capire, questo è solo il primo passo: se le rate continuano a non essere pagate, la segnalazione potrebbe essere l’ultimo dei problemi perché arriveranno i pignoramenti.

Non tutte le segnalazioni hanno la stessa durata e nel prossimo paragrafo vedremo dopo quanto tempo si possono richiedere dei prestiti per cattivi pagatori.

Sappi, però, che esistono soluzioni di finanziamenti per protestati, in particolare i prestiti cambializzati.

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Prestiti per cattivi pagatori: i tempi

Come abbiamo detto, non ci sono stessi tempi di durata delle segnalazioni che evitano di fornire prestiti per cattivi pagatori.

Devi sapere, infatti, che una segnalazione non può durare per sempre e che ci sono dei limiti da parte delle banche dati per conservare alcune informazioni.

Ciò dipende da vari fattori, uno su tutti l’entità del debito e, soprattutto il protrarsi del mancato pagamento.

Sappi che, però, la cancellazione dalle banche dati può avvenire solo in maniera automatica, non c’è possibilità di accelerare i tempi.

Questo tranne se non ci siano degli errori: se si è stati segnalati per sbaglio o le informazioni riportate sono errate, la modifica, o la cancellazione, è immediata.

In generale, comunque, i tempi di permanenza nei Sic sono:

  • un mese per la richiesta di finanziamento rifiutata dall’istituto o annullata dal cliente;
  • fino a 6 mesi per la richiesta di finanziamento in attesa di esito istruttoria;
  • 12 mesi per le morosità poi regolarizzate di una o due rate, dalla data di regolarizzazione;
  • 24 mesi per le irregolarità da tre rate non pagate a salire, sempre dalla data di regolarizzazione;
  • 36 mesi per le morosità o gravi inadempimenti non regolarizzati. Il conto si effetua dalla data di scadenza del contratto o dell’ultimo aggiornamento in caso di accordi o altri eventi legati al rimborso;
  • 36 mesi per i rapporti creditizi regolari, se nello storico del soggetto figurano, però, altri finanziamenti con rate non pagate ancora non regolarizzate.

Ora che sai quali sono i tempi per presentare richiesta di prestiti per cattivi pagatori, prima di chiudere il consiglio che sentiamo di dare è di cercare di evitare di entrare all’interno delle banche dati come cattivi pagatori. Per farlo è sempre meglio riflettere in maniera approfondita se si sarà in grado di ripagare un finanziamento prima della firma del contratto.

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