Malattia colf: a quanto ammonta l’indennità e chi la paga?

Malattia colf: cosa succede se si ammala la colf, a quanto ammonta l'indennità e a chi spetta pagarla? Scopri tutto in questo articolo.

4' di lettura

Malattia colf: a chi spetta pagare e in quale misura? Può capitare a tutti di ammalarsi o avere un incidente che ci costringe a stare a riposo, senza poter lavorare.

Cosa succede a una badante impossibilitata a lavorare per malattia? Chi si assume l’onere di pagarla e, soprattutto, in che misura verrà data la retribuzione.

INDICE:

Ecco una nostra guida che spiega passo per passo tutto quello che c’è da sapere.

Malattia colf: come funziona il contratto di lavoro

Naturalmente, come prima cosa, bisognerà essere in regola con il contratto di lavoro per poter esigere il pagamento dei giorni di malattia.

Il lavoratore assunto, in caso di malattia, dovrà contattare tempestivamente il proprio datore di lavoro e farsi redigere, dal proprio medico, entro il giorno successivo, un certificato medico di malattia che attesti il proprio stato di salute e i giorni di riposo che occorreranno per guarire.

Una volta comunicato il periodo di malattia, alla colf spetta un’indennità per un massimo di:

  • 8 giorni complessivi all’anno, se la colf ha un’anzianità di servizio fino a 6 mesi;
  • 10 giorni complessivi all’anno, se la colf ha un’anzianità di servizio da 6 mesi a 2 anni;
  • 15 giorni complessivi all’anno, se la colf ha un’anzianità di servizio oltre i 2 anni.
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Malattia colf: a quanto ammonta l’indennità?

Ma a quanto ammonta l’indennità di malattia colf?

Per i primi 3 giorni di assenza sarà pari al 50% della retribuzione globale. Dal quarto giorno in poi sarà pari al 100%.

La retribuzione globale è composta da:

  • retribuzione minima contrattuale, comprensiva per i livelli D e D super di uno specifico elemento denominato indennità di funzione;
  • eventuali scatti di anzianità;
  • eventuale compenso sostitutivo di vitto e alloggio;
  • eventuale superminimo.

Se la colf è ricoverata in ospedale o risiede nel periodo di malattia presso il datore di lavoro, quest’ultimo non sarà tenuto a pagare il compenso sostitutivo per vitto e alloggio.

Va inoltre ricordato che la colf o la badante ha diritto a conservare il proprio posto di lavoro fino a:

  • 10 giorni di calendario, se ha un’anzianità di servizio fino a 6 mesi ed è stato superato il periodo di prova;
  • 45 giorni di calendario, se ha un’anzianità di servizio superiore a 6 mesi e inferiore a 2 anni;
  • 180 giorni di calendario, se la sua anzianità di servizio è superiore ai 2 anni.

I giorni si calcolano dall’inizio del periodo di malattia ed è detto “periodo di comporto“. Questo periodo aumenta del 50% in caso di malattia oncologica.

Malattia colf: chi paga?

Va detto, infine, che non è la Cassa Colf a pagare la malattia. Quest’ultima, alla quale si deve essere iscritti se il contratto è in regola e si versano i contributi (a proposito, sai come si versano i contributi all’INPS per colf e badanti? Qui una nostra guida) erogherà solo delle specifiche indennità in particolari casi del tipo:

  • indennità giornaliera in caso di ricovero e di convalescenza;
  • indennità giornaliera in caso di ricovero con intervento chirurgico;
  • indennità giornaliera in caso di ricovero senza intervento chirurgico;
  • indennità giornaliera in caso di ricovero per parto;
  • indennità giornaliera in caso di convalescenza.

L’indennità è pari a 30 euro per ciascun giorno di ricovero con pernottamento o day-hospital con ricovero, fino ad un massimo di 20 giorni in un anno.

In caso di ricovero dovuto ad infortunio, parto con intervento chirurgico e malattia e day-hospital, la colf avrà diritto a vedersi corrispondere dalla Cassa Colf 30 euro al giorno per ogni giorno di convalescenza dopo le dimissioni, che dovrà essere certificato dal medico. I giorni potranno essere al massimo 15 in un anno.

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In caso di malattia oncologica, l’indennità di 30 euro sarà corrisposta per un periodo massimo di 30 giorni di ricovero e 30 giorni di convalescenza.

Giungendo alla conclusione di questo articolo, a pagare la malattia colf è il datore di lavoro, che la corrisponderà per il periodo previsto secondo l’anzianità di servizio.

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