Malattie reumatiche: invalidità e lavoro a rischio

Malattie reumatiche: invalidità e lavoro a rischio per il 50% dei pazienti che soffrono di queste patologie. Una indagine ha anche dimostrato che molti ignorano anche dei diritti, delle tutele e delle agevolazioni che sono previste dalla legge. Mentre nelle tabelle ministeriali non si prende in nella giusta considerazione un aspetto importante delle malattie croniche: il disagio psicologico.

4' di lettura

Le malattie reumatiche colpiscono 5 milioni di persone in Italia, il 50% dei pazienti teme di perdere il posto o subire mobbing. (scopri le ultime notizie su bonus, Rem, Rdc e assegno unico. Leggi su Telegram tutte le news su Invalidità e Legge 104. Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo WhatsApp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook. Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale Youtube. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Il sito Invaliditaediritti.it ha condiviso le tabelle con le percentuali di invalidità civile relative alle malattie reumatiche.

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Quando si parla di patologie e di invalidità civile si dimentica spesso l’impatto che molti disturbi possono causare a chi ne soffre. Non solo per le condizioni di salute o il conseguente aspetto psicologico, ma anche nella vita di relazione e sul lavoro.

Una indagine di qualche anno fa ha dato risultati davvero preoccupanti. In questo caso parliamo delle malattie reumatiche.

Prima di proseguire, un chiarimento, forse superfluo ma essenziale. Quando si parla di malattie reumatiche non ci riferiamo, è ovvio, ai reumatismi, ma a patologie purtroppo per chi ne soffre molto più serie. Colpiscono articolazioni, tendini, ossa o muscoli e spesso coinvolgono anche altri organi.

Malattie reumatiche: le più diffuse

In tutto sono più di 100, queste le più diffuse:

  • artrite reumatoide (con la variante dell’artrite psoriasica);
  • il lupus eritematoso sistemico;
  • sclerodermia;
  • spondiloartropatie;
  • polimiosite;
  • dermatomiosite;
  • sindrome di Sjorgren.

Malattie reumatiche: invalidità

Molte di queste patologie danno anche delle percentuali di invalidità molto alte (dipende dal grado di gravità della malattia). Ma qui non vogliamo occuparci di invalidità, anche se il discorso è strettamente connesso.

Ci spieghiamo: se molti di questi pazienti perdono o rischiano di perdere il posto di lavoro a causa di malattie reumatiche ci sembra del tutto inadeguata la distinzione che fa l’Inps tra invalidità generica o specifica per chi soffre di queste patologie.

Per capirci meglio:

  • l’invalidità generica è la riduzione della capacità lavorativa della persona con disabilità rispetto a un’attività confacente la sua attitudine, gli studi e l’esperienza;
  • l’invalidità specifica è la riduzione della capacità lavorativa rispetto al lavoro che svolge.

Torniamo ai dati.

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Malattie reumatiche: incidenza sulla vita

Le malattie reumatiche limitano e di molto anche le attività abituali. Il motivo è semplice: si tratta di patologie che causano un dolore fisico permanente e inevitabili conseguenze anche sul piano psicologico.

Qualche altro dato: 7 persone su 10 non riescono a studiare, lavorare, divertirsi (ovviamente).

Ma non solo, le malattie reumatiche comportano anche gravi conseguenze nelle relazioni di coppia: in 9 casi su 10 è la causa di una separazione.

Tutto questo provoca un prevedibile atteggiamento di chiusura verso l’esterno. In una società competitiva come quella in cui viviamo sembra non ci sia posto per chi è costretto a convivere con il dolore.

Invalidità civile e malattie croniche riconosciute: tabella

Molti pazienti temono di essere considerati deboli.

Malattie reumatiche: diritti ignorati

Se abbiamo sentito l’esigenza di scrivere questo articolo è anche perché nell’indagine che è stata condotta da WeResearch spunta un altro aspetto inquietante: la netta maggioranza delle persone affette da malattie reumatiche non conosce neppure i propri diritti. Qualche esempio:

  • il 50% ignora il suo grado di invalidità (ricordiamo che per alcune patologie arriva al 100%):
  • il 30% non conosce nulla delle agevolazioni, dei diritti e dei benefici previsti dalla legge;
  • il 38% non sa nulla delle Legge numero 68 del 1999, quella che promuove l’inserimento lavorativo di persone che hanno un determinato grado di invalidità riconosciuta;
  • il 42% ignora del tutto i benefici concessi ai lavoratori con disabilità dalla Legge numero 104 del 1992.

Malattie reumatiche: danno psicologico

Una situazione particolarmente grave, dunque. E che ci ricorda anche l’importanza di siti come quello che state leggendo o di Invaliditàediritti.it (come ovviamente anche altre pagine web che svolgono lo stesso compito di divulgazione).

Chi soffre ha spesso diritto a tutele, benefici, agevolazioni, facilitazioni nell’inserimento al lavoro. Certo, non tutto funziona come dovrebbe, non sempre le leggi vengono applicate nel modo giusto, ma ignorarne l’esistenza non può che produrre altra disperata sofferenza e una inevitabile emarginazione.

Quello che le istituzioni dovrebbero fare subito è valutare determinate patologie a 360 gradi, calcolando nelle percentuali di invalidità riconosciuta, non solo le conseguenze fisiche, ma dando il giusto peso anche quelle che riguardano le relazioni sociali e le difficoltà psicologiche, che a volte incidono anche in modo più significativo. Ma che non sono riportate in nessuna tabella.

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