Mantenimento dei figli, quando si chiede la riduzione?

Mantenimento dei figli, quando si chiede la riduzione dell'assegno? Vediamo qual è il criterio che consente di ridurre l'importo e come funziona la procedura. Come si valuta la cifra da versare, quali sono i parametri e gli orientamenti della magistratura.

4' di lettura

Vediamo in questo articolo se e quando è possibile chiedere la riduzione dell’assegno di mantenimento dei figli. Una circostanza che capita spesso. Anche perché dal giorno della separazione potrebbero essere cambiate molte cose e il coniuge che ha il dovere di versare la somma mensile potrebbe non essere più nelle stesse condizioni economiche. Quelle condizioni, per capirci, che hanno convinto il giudice a fissare una determinata cifra.

Entra nella community di TheWam e ricevi tutte le news su Whatsapp, Telegram, Facebook, Instagram e YouTube.

E proprio perché quella cifra è stata stabilita da un giudice, chi chiede la riduzione dell’assegno di mantenimento dei figli è proprio al tribunale che deve rivolgersi.

Mantenimento dei figli: un obbligo

Come sapete il mantenimento dei figli è un obbligo per i genitori, un obbligo che non può certo venire meno se una coppia (anche di fatto) si separa o divorzia.

La somma mensile dell’assegno di mantenimento deve essere versata a favore del genitore dove sono stati collocati i figli. Quel denaro serve per provvedere alle spese ordinarie: vitto, alloggio, studio e così via.

Tutte le altre spese, quelle che non fanno parte delle esigenze quotidiane, i cosiddetti imprevisti, sono in genere divisi al 50% da entrambi i genitori. In questi caso si parla di visite mediche, interventi chirurgici, vacanze studio.

Ricevi ogni giorno sul cellulare gli ultimi aggiornamenti su bonus, lavoro e finanza personale: entra nel gruppo whatsapp, nel gruppo Telegram e nel gruppo Facebook . Scrivi su Instagram tutte le tue domande. Guarda le video guide gratuite sui bonus sul canale YouTube

Mantenimento dei figli: caratteristiche

L’assegno di mantenimento dei figli risponde a queste 4 caratteristiche:

  • è irripetibile: non è possibile chiedere la restituzione di una somma già versata;
  • non è pignorabile: i creditori non possono toccare quel denaro;
  • non è compensabile: il genitore che deve versare quella somma non può rifiutarsi di farlo se l’altro ha un debito nei suoi confronti;
  • indisponibile: non è possibile rinunciarvi.

Come si può vedere quei soldi sono dovuti e intoccabili. Altrimenti si lede il diritto dei figli a essere mantenuti dai genitori.

Mantenimento dei figli: parametri per decidere la cifra dell’assegno

Chiaro che l’assegno di mantenimento dei figli non può essere stabilito con un tabellario. Anche se i genitori raggiungono un accordo, sarà comunque il giudice a valutare l’esatto ammontare della somma. E lo fa in base a una serie di parametri che, come vedremo, non possono essere uguali per tutti.

In particolare il tribunale deve valutare questi aspetti:

  • le esigenze del figlio: che cambiano a seconda dell’età, ovvio che un adolescente avrà esigenze profondamente diverse rispetto a un bambino;
  • il tenore di vita: si fa riferimento a quello che il figlio aveva prima della separazione dei genitori;
  • le risorse economiche: che sono quelle di entrambi i genitori, bisogna anche valutare il tempo che il figlio trascorre con ognuno di loro.

Lo sforzo che deve fare la coppia, e su questo c’è la garanzia del giudice, è quello di assicurare al figlio le stesse cose delle quali godeva prima che i genitori decidessero di interrompere il legame di convivenza.

Mantenimento dei figli: quando si può chiedere la riduzione

Ora arriviamo al cuore di questo articolo: quando un genitore può chiedere e ottenere la riduzione dell’assegno di mantenimento dei figli?

Prima di tutto e lo abbiamo già accennato, l’assegno di mantenimento non può essere ridotto in modo autonomo, dicendo – magari – che non si ha più la capacità economica per sostenere quel costo. Sarà anche vero, ma è indispensabile sempre rivolgersi al giudice.

Sarà infatti il magistrato a valutare la questione e decidere di conseguenza. Ma con uno scopo preciso: tutelare l’interesse dei figli.

Mantenimento dei figli: l’onere della prova

E comunque la riduzione dell’assegno di mantenimento dei figli può essere richiesta solo se dopo la separazione si sono verificate delle situazioni nuove. O meglio: se per il genitore che deve versare l’assegno c’è stato un netto peggioramento delle condizioni economiche e patrimoniali (come è capitato a tanti durante la pandemia, al punto che nei prossimi mesi arriverà il bonus genitori separati), se ha perso il lavoro o se nel frattempo ha creato un nuovo nucleo familiare.

In questi casi il giudice valuterà e prenderà una decisione. Ma comunque ogni eventuale modifica delle condizioni esistenziali rispetto al periodo della separazione dovrà essere provata.

Gruppo WhatsApp offerte di lavoro, bonus, concorsi e news

Ricevi ogni giorno gratis i migliori articoli su offerte di lavoro, bandi, bonus, agevolazioni e attualità. Scegli il gruppo che ti interessa:

  1. Telegram - Gruppo esclusivo

  2. WhatsApp - Gruppo base

Seguici anche su YouTube | Google | Gruppo Facebook | Instagram



Come funzionano i gruppi?
  1. Due volte al giorno (dopo pranzo e dopo cena) ricevi i link con le news più importanti

  2. Niente spam o pubblicità

  3. Puoi uscire in qualsiasi momento: la procedura verrà inviata ogni giorno sul gruppo

  4. Non è possibile inviare messaggi sul gruppo o agli amministratori

  5. Il tuo numero di cellulare sarà utilizzato solo per inviarti notizie