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Marina di Camerota, boom nudista alla spiaggia del Troncone

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Marina di Camerota si conferma la regina del naturismo in Campania. E una delle nuove mete del turismo naturista in Europa. Anche quest’anno la spiaggia del Troncone ha fatto boom. Tantissime le presenze. Famiglie, bambini, un’utenza assai variegata e internazionale.

“E’ vero – spiega Francesco De Gennaro, dell’Ass. Na. It. (Associazione Naturisti Italiani) -, ormai a Marina di Camerota si va a gonfie vele. Anche quest’anno ci sono stati arrivi da tutta Europa. Negli ultimi giorni ragazze giovanissime provenienti dalla Francia e dall’Olanda. La spiaggia del Troncone è diventata una meta riconosciuta. E i turisti stranieri sono un po’ sorpresi, anche perché conoscono le difficoltà che si incontrano in altre parti d’Italia”.

Come nel caso delle due ragazze che si sono denudate a Minori, ignare delle conseguenze. Che ci sono state…

“Sì, lo hanno fatto con la massima naturalezza. Anche perché nel loro Paese spogliarsi completamente e fare il bagno è una cosa del tutto normale. Quando hanno visto arrivare i vigili urbani sono rimaste di sasso. All’epoca parlai con il sindaco di Minori, una persona davvero lungimirante. Ci ha spiegato che sono interessati ad avvicinare anche questo tipo di turismo, ma il suo comune ha una sola piccola spiaggia ed è nel cuore del paese. Ma ha contatto i sindaci di altre località della Costiera per verificare se c’è la possibilità di dedicare una spiaggetta ai naturisti. E’ una apertura importante”.

Marina di Camerota ha invece pienamente adottato i naturisti?

“Sì, ormai siamo di casa. E si lavora bene anche con l’amministrazione comunale. Ora c’è un altro sindaco rispetto a quando siamo partiti, nel 2011. Ma la situazione non è cambiata. Abbiamo sempre trovato la massima disponibilità”.

Ci saranno delle iniziative quest’anno, degli eventi speciali?

“Sicuramente, a settembre, per chiudere questa magnifica stagione. Saranno giornate indimenticabili. Siete tutti invitati”.

La Federazione nazionale vi supporta nelle vostre iniziative?

“Il nuovo direttivo della Fenait (Federazione naturisti italiani), e in particolare Lele Fornaca, che presiede il direttivo, ha mostrato una totale apertura e ha concesso il suo patrocinio gratuito per tante iniziative locali, anche sulle spiagge libere”.

Com’è la situazione normativa sul naturismo?

“Controversa. Si è creato un paradosso. La pronuncia della Cassazione del 2012 stabiliva che il nudo naturista non fosse reato, perché è un nudo di natura filosofica, legato cioè a una precisa concezione del mondo, della natura e dei rapporti tra le persone. Non era quindi da ascrivere nella categoria dell’offesa alla morale e alla pubblica decenza. Con la depenalizzazione di quest’ultimo reato, varata qualche anno fa, ci troviamo ora in una situazione sconcertante: per la Cassazione non è reato, ma ci vengono inflitte sanzioni amministrative se pratichiamo naturismo su qualche spiaggia non autorizzata. Abbiamo assicurato assistenza legale ad alcuni turisti sanzionati, con multe fino a 3mila euro. Siamo in attesa delle sentenze, ma abbiamo la possibilità di vincere. Speriamo che si risolva questo controsenso. Quando era considerato reato (gli atti osceni in luogo pubblico), la giurisprudenza aveva stabilito che i naturisti non potessero essere puniti. Ora che quel reato non c’è più, arrivano le multe”.

Cosa potrebbe significare per una zona turistica l’apertura al naturismo?

“E’ un mercato importante, che altrove garantisce introiti notevoli a tante località. Penso soprattutto alla Francia e alla Croazia. Ed è un peccato che in Italia le spiagge autorizzate siano così poche. Basti pensare che quella di Marina di Camerota è l’unica nel Sud. Si perde un’occasione importante e in un settore vitale per il nostro Paese. Oltretutto il turista naturista è per definizione molto rispettoso dell’ambiente e in genere si tratta di un turismo elitario, che quindi porta inevitabili benefici economici. C’è chi lo ha compreso. E tengo a precisarlo: la Campania dimostra di essere una delle regioni più aperte da questo punto di vista. Avevamo avviato un discorso anche sulle coste dell’Alto Casertano, quelle che confinano con il Lazio. C’era molta disponibilità. Aspettiamo che entrino in funzione i depuratori: dobbiamo garantire ai nostri ospiti il massimo possibile, a cominciare dal mare pulito”.

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