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Maternità anticipata 2023: cosa sapere e come richiederla

Non sempre è possibile per una madre lavorare fino al settimo mese di gravidanza. Ecco come richiedere la maternità anticipata nel 2023.

di Valerio Pisaniello

Aprile 2023

Non sempre è possibile per una madre lavorare fino al settimo mese di gravidanza. Spesso c’è l’esigenza smettere prima a causa della stanchezza. Ecco come richiedere la maternità anticipata nel 2023 (scopri le ultime notizie su agevolazioni economiche e diritti per la famigliaLeggi su Telegram le novità su educazione, cura e salute dei figli, gravidanza, consigli per neo-mamme e relazioni familiari. Per continuare a leggere l’articolo da telefonino tocca su «Continua a leggere» dopo l’immagine di seguito).

Indice

Come richiedere la maternità anticipata nel 2023: come funziona

La maternità anticipata è l’astensione al lavoro prima dei termini tradizionali (settimo o ottavo mese) prevista dagli articoli 16 e 17 del D. Lgs. 151/2001. Viene disposta dalla DPL (Direzione provinciale del lavoro) competente della residenza della lavoratrice.

Si tratta quindi di un’interdizione al lavoro obbligatoria riconosciuta alla lavoratrice madre che, nei primi sette mesi di gravidanza, si trovi nelle seguenti condizioni che possano mettere a rischio la sua salute o quella del bambino:

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Come richiedere la maternità anticipata nel 2023: da quando parte

La maternità anticipata può partire in qualsiasi momento, anche dal momento stesso in cui si scopre la gravidanza quando sussistono le condizioni di cui sopra. Inoltre, nei casi 2 e 3, la DPL può prorogare l’interdizione al lavoro fino a sette mesi dopo il parto.

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Come richiedere la maternità anticipata nel 2023: come fare richiesta

La domanda per ottenere la gravidanza anticipata deve essere fatta a due organi differenti in base a situazioni diverse:

La procedura e i documenti necessari per fare la richiesta cambiano a seconda che sia fatta all’ASL oppure al DPL.

Come richiedere la maternità anticipata nel 2023: competenza dell’ASL

Per fare domanda di maternità anticipata, devi consegnare all’ASL il certificato medico attestante le gravi complicanze. Insieme al certificato devi consegnare anche il modulo di richiesta della maternità anticipata: il modulo puoi scaricarlo dal sito della tua ASL o ritirarlo direttamente in sede.

Se il tuo medico è iscritto al servizio sanitario nazionale, il suo certificato è già definitivo e l’interdizione al lavoro è subito concessa. Se il certificato è di un ginecologo non ospedaliero, né iscritto al SSN, l’ASL dovrà effettuare alcuni accertamenti.

Quindi dovrai recarti dal tuo medico di base e metterti in mutua fino a quando ricevi la risposta dell’ASL. In questi giorni sei in malattia, quindi ricorda di essere a casa durante gli orari di reperibilità per l’INPS.

Appena riceverai la risposta positiva dell’ASL, non sarai più in mutua, ma in astensione anticipata sin dal primo giorno di assenza (l’interdizione è retroattiva). Non dovrai quindi più rispettare gli orari di reperibilità INPS previsti per la malattia.

Come richiedere la maternità anticipata nel 2023: competenza della DPL

La domanda di maternità anticipata qualora l’ambiente di lavoro sia insalubre oppure la donna adibita a lavoro a rischio, può essere presentata sia dalla dipendente che dal datore di lavoro direttamente alla DPL di competenza.

La risposta arriva entro 7 giorni (in questi 7 giorni osserva gli orari di reperibilità INPS), se si supera tale termine senza risposta la domanda si intende accolta. Da questo momento la lavoratrice è in astensione anticipata e può uscire di casa quando desidera.

Come richiedere la maternità anticipata nel 2023: la visita fiscale

Se il certificato medico viene rilasciato da un ginecologo di struttura pubblica o comunque iscritto al SSN, sei in maternità anticipata sin da subito e non sei soggetta a visita fiscale. Non devi quindi osservare alcun orario di reperibilità.

Se invece il certificato medico viene rilasciato da un ginecologo privato, potresti essere sottoposta a un’accertamento sanitario. Solo in questo caso infatti, l’ASL di competenza, entro 7 giorni dalla presentazione della domanda, può disporre una visita fiscale per accertare la validità della tua richiesta.

L’accertamento da parte dell’ASL deve avvenire entro sette giorni a partire dalla data in cui effettui la domanda di maternità anticipata. Se non si ottiene alcuna risposta e alcuna visita entro 7 giorni, la domanda è accolta.

Ciò non non esenta l’ASL dal fare un controllo anche oltre il settimo giorno (di solito entro un mese ma non oltre), per accertare l’astensione al lavoro ed emanare direttamente il provvedimento.

Occorre infine ricordare, che non si tratta di “visita fiscale” come solitamente viene intesa e per la quale occorre rispettare le fasce orarie di controllo.

Proprio per questo motivo, é ormai prassi consolidata che la visita medica venga effettuata il giorno stesso della presentazione della domanda, presso l’U.O.S. (Unità Operativa Semplice) territoriale. Se la donna non riesce a recarsi presso l’U.O.S., viene predisposto un accertamento a domicilio.

Come richiedere la maternità anticipata nel 2023: lo stipendio

Durante il periodo di maternità anticipata spetta la stessa retribuzione prevista durante la maternità obbligatoria: hai quindi diritto all’80% della tua retribuzione (integrabile al 100% a seconda del tuo CCNL). La domanda per ottenere l’indennità di maternità anticipata deve essere fatta direttamente all’INPS.

Se sei una lavoratrice dipendente, l’indennità viene pagata dall’INPS direttamente al datore di lavoro, per cui riceverai il pagamento mensilmente in busta paga. Se sei una lavoratrice domestica, agricola, con contratto a progetto o una lavoratrice autonoma, viene pagata direttamente dall’INPS.

Come richiedere la maternità anticipata nel 2023: mensilità

Durante la maternità anticipata maturi sia la tredicesima che la quattordicesima. Queste però non saranno corrisposte alla solita scadenza (dicembre e fine giugno/luglio) ma mensilmente. In pratica ogni mese, in busta paga ci sarà una somma aggiuntiva, che rappresenta il rateo di tredicesima e quattordicesima.

Nel mese in cui di solito ricevi la tredicesima e la quattordicesima, non otterai il solito doppio stipendio, ma un importo maggiorato al massimo del 20% (ossia l’eventuale parte di mensilità aggiuntiva dovuta dal datore di lavoro).

Esempio

Se il tuo stipendio è pari a 1.000 euro e il CCNL di riferimento prevede che in maternità tu riceva una busta paga pari all’80% pagata dall’INPS più il 20% pagato dal datore di lavoro, si riceverà ogni mese circa 1.200 euro, perché tredicesima e quattordicesima vengono pagate dall’INPS ogni mese e non tutte insieme.

Come richiedere la maternità anticipata nel 2023: la disoccupazione

Se sei in disoccupazione, hai scoperto di essere incinta e si tratta di una gravidanza a rischio, non hai diritto alla maternità anticipata.

Se al settimo mese di gravidanza sei ancora in disoccupazione potrai chiedere la maternità obbligatoria. A questo punto la disoccupazione NASPI si “sospende” e riprende solo al termine della maternità obbligatoria, ossia tre mesi dopo il parto.

Come richiedere la maternità anticipata nel 2023: nuova tutela per le lavoratrici autonome

Le lavoratrici autonome, in caso di complicanze della gravidanza, possono richiedere l’indennità di maternità anche per il periodo precedente ai due mesi dalla data del parto, previo accertamento medico della ASL che verifichi le condizioni della gravidanza. L’accertamento medico che individua il periodo indennizzabile per i casi di gravi complicanze della gravidanza o di persistenti forme morbose che si presume possano essere aggravate dallo stato di gravidanza (art. 17, comma 3, del D.Lgs n. 151/2001).

Come richiedere la maternità anticipata nel 2023: nella foto una madre che tiene in braccio la propria figlia

Come richiedere la maternità anticipata nel 2023: retroattività dell’istanza

La domanda può essere presentata anche in relazione a periodi antecedenti la data di presentazione della stessa, purchè non anteriori al 13 agosto 2022, data di entrata in vigore del D.Lgs. n. 105/2022.

A seguito di conferma, a cura dell’interessato, dei dati inseriti e proposti in nota riepilogativa, il sistema produce la ricevuta di presentazione completa di protocollo e il riepilogo dei dati acquisiti.

Le domande di indennità di maternità anticipata per gravidanza a rischio delle lavoratrici autonome potranno essere consultate e annullate, insieme a tutte le altre tipologie di domande del servizio “Congedo parentale, maternità e paternità – Domanda”, accedendo rispettivamente alle voci di menu “Consultazione domande” e “Annullamento domande”.

Fonti e materiale di approfondimento

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